Muffin in tazza con marmellata di mandarino

24. March 2015 15:29 | Stampa

Da quando ho deciso di diventare mamma a tempo pieno il tempo si é praticamente smaterializzato e le mie assenze su questo blog ne sono il segno tangibile.

Quando andavo in ufficio ogni giorno fino alle 18 del pomeriggio almeno potevo dedicare al blog la mia pausa pranzo, ora finisco spesso per mangiare in piedi in cucina mentre faccio mille altre cose. La pausa pranzo non esiste piú.

Il ritorno in termini di tempo dedicato a loro, di momenti passati insieme, coccole senza interruzioni, é incalcolabile.

Quindi ho capito che piú tempo libero hai e piú ne sprechi. Ma dev'esserci qualcosa di sbagliato in me se decido di dedicare due o tre di queste preziose ore per dare una mano all'asilo di Giulia, momentaneamente a corto di personale.

Attenzione. A corto di personale vuol dire che invece di essere 5 maestre per 20-25 bambini come al solito, difficilmente riescono ad essere piu di 4 e quindi hanno difficoltá a seguire tutti i bambini.

Non vi dico il mal di testa che ho adesso che sto scrivendo questo post. I bambini sono bellissimi ma devo confessarvi che, tutti insieme, mi spaventano un pochino.

Giá mi spaventerebbero se fossero tutti italiani, ma il fatto che parlino inglese e che siano bambini tutto in uno lo trovo davvero inquietante.

Vero é che ho avuto un'aiutante d'eccezione, la mia piccole Giulia, che non ha fatto altro che ripetere a tutti "My mummy is going to stay today" ed a presentare a tutti il suo fratellino Alex e tutti a risponderle "I know it, Giulia".

Mal di testa o no al The |reciptionist devo partecipare e, grazie ad Enrica, ho avuto finalmente la possibilitá di sperimentare un dolce in tazza.

Ho utilizzato la marmellata di mandarini che a me piace tantissimo, forse perché un pó piú amara di quella di arance, ed ho utilizzato gli ultimi mandarini freschi della stagione per guarnire.

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Non c'é due senza tre......e quattro

22. March 2015 08:11 | Stampa

Forse non ve l'ho mai detto, ma mio figlio Alessandro ha un certo seguito su Facebook. Un seguito di persone che aspetta i miei aggiornamenti sulle sue prodezze, magari corredate da video esplicativi o foto.

Lui é una specie di Giamburrasca ma in versione "social", ed ogni volta che fa una o piú monellerie, il pubblico va in delirio....ed io pure.

Il capo fans club é Flavia, manco a dirlo tant'é che, visto che Easyjet ha da poco istituito un volo diretto Bristol-Catania, quasi quasi, una volta o l'altra glielo mando per un pó cosí anch'io posso seguire le sue gesta ma solo virtualmente.

In occasione di queste mie ultime torte salate ne ha fatta un'altra delle sue e, stavolta, ha tenuto con il fiato sospeso tutta la community dell'MTC perché ha deciso di assaggiare i ceci di ceramica che avevo usato poco prima per la cottura in bianco.

Non so come sono riuscita a mantenere una certa freddezza e sono riuscita ad estrargli dalla gola almeno 5 ceci e credo fossero tutti, perché altri non sono stati rinvenuti per altre vie. Ma altri 5 anni di vita sono andati dietro alla paura che mi ha fatto prendere.

Comunque, paura a parte, queste due torte salate sono venute buonissime. Le ho fatte in versione mini utilizzando mezza dose di Michael Roux, stavolta senza aggiungere nulla nell'impasto.

Con mezza dose mi son venute 4 torte monodose e 12 mini, adattissime per un buffet.

Per PASTA BRISÉE di Michel Roux

250 g di farina

150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito

1 cucchiaino di sale

Un pizzico di zucchero

1 uovo

1 cucchiaio di latte freddo

Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.

Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.

Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.

Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.

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Easy as pie

16. March 2015 23:20 | Stampa

 

Qui in Uk si dice cosí  per riferirsi a qualcosa che si ritiene molto semplice.E' un modo di dire che in Italia potrebbe essere reso con "come bere un bicchier d'acqua".

Quindi per gli inglesi fare una pie é come bere un bicchier d'acqua, é qualcosa di naturale, qualcosa che hanno nel DNA.

Non vi nego che, se avessi vinto l'MTC, avrei proposto la pie (dopo il babá, naturalmente), quindi sono stata felicissima quando ho scoperto la ricetta che Flavia aveva scelto questo mese.

Naturalmente la pie inglese é molto diversa dalla quiche e dalle nostre torte salate, ma il concetto é lo stesso e sono certa che la gara sará davvero entusiasmante.

La sfida verte sulla pasta brisé di Michael Roux dal suo libro Frolla&Sfiglia che ho e che utilizzo molto spesso. Devo ammettere che ho sempre guardato con sospetto la sua brisé perché contenente l'uovo, ma mi sbagliavo.

E' un impasto perfetto, lavorabilissimo e dall'ottimo sapore.

Mi sono venute diverse idee e spero di riuscire a realizzarle tutte, se non mi scoppiano le vene per il troppo burro, ma oggi comincio con le prime due.

La prima é un classico per quanto riguarda l'abbinamento: porri, salmone e patate e non si sbaglia mai. Per renderla un pó piú originale e personale ho aromatizzato la brisé al wasabi.

La seconda é semplicissima ma molto piú personale. Ho scoperto da poco i semi di caraway (una tipologia di cumino), che in Italia non avevo mai visto, ed ora li metto praticamente dappertutto. Ci sono inoltre le mie adorate cipolle (quelle inglesi sono buonissime), stavolta in versione confit, una nota acidula data da quel fantastico formaggio, sempre inglese, che é il Blue Stilton ed infine una nota di colore con la brisé alla curcuma che é risultato anche un ottimo accostamento di sapore.

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Millionaire's shortbread kisses

24. February 2015 16:29 | Stampa

Ok! Non sono ancora scappata con un milionario scozzese.

Né ho di queste aspirazioni.

E' solo che da quando vivo qui, ho scoperto che gli shortbreads sono sicuramente tra i biscotti che preferisco e i millionaire's shortbread sono quanto di piú peccaminoso ed irresistibile si possa immaginare.

Uno strato di shortbread, uno di crema al caramello ricoperti di cioccolato.....una tentazione unica per me!

Non so perché, ma quando ho letto il post di Annarita e ho scoperto la ricetta dell'MTC di questo mese, ho pensato subito che nel mio bacio ci avrei messo un millionaire's shortbread.

Ho avuto anche altre idee, che un giorno forse realizzeró, ma per ora Annarita puó star tranquilla che da me avrá solo questa proposta.

Purtroppo il mese di febbraio é stato molto impegnativo su vari fronti. Anche i bambini con l'influenza. 

Ho rischiato seriamente di misurare la febbre al cioccolato e fare il temperaggio ai bambini. 

Ma, per fortuna, ogni termomentro é stato messo nel posto giusto....questa volta.

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Pancakes al cacao con sciroppo d'acero e lamponi

23. February 2015 15:54 | Stampa

Il mese di febbraio é passato in un lampo tra impegni vari, influenze, qualche occasione di lavoro e nuovi progetti.

Eh sí! il 2015 é arrivato e, come la nostra tradizione familiare (mia e di Stefano, mio marito) insegna, é tempo di grandi cambiamenti.

La nostra storia dimostra che abbiamo un ciclo di tre anni per i cambiamenti importanti.

L'ultimo é stato il nostro trasferimento in Inghilterra alla fine del 2012. Andando a ritroso abbiamo il nostro matrimonio e il ritorno a Napoli nel 2009, il trasferimento a Roma e l'inizio della nostra convivenza nel 2006 e nel 2003 ci siamo conosciuti.

E quindi, nulla....aspettiamo gli eventi e ci preprariamo ma nel frattempo febbraio é quasi finito ed io non ho ancora postato la ricetta di Sarah, la recipetionist del mese che ha preso il mio posto il mese scorso.

Il 17 febbraio era Carnevale in Italia, ma qui in UK era il Pancake Day, un giorno intero in cui mangiare quintali di pancakes. Tutti i supermercati si attrezzano e tutto l'occorrente per prepararli viene venduto a prezzi scontati ed io mi sono accaparrata una bella scorta di purissimo sciroppo d'acero canadese.

E visto che il blog di Sarah, neanche a farlo apposta, si chiama Pancakes a colazione, quale migliore occasione per provare i suoi pancakes al cacao.

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La mia ricetta su

 

 

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