Venison Guinness Pie

31. gennaio 2013 16:37 | Stampa

Non spaventatevi! Non ho perso la mia indole partenopea in cucina, sto solo sperimentando!

Ingredienti nuovi, nuovi modi di cucinare e di mangiare, sono il pane per una curiosa come me e quindi provo.

Venison vuol dire cervo, si tratta di carne di cervo selvatico. Qui la cacciagione si trova anche al supermercato senza dover faticare troppo e non costa neanche tanto.

Il gusto di questa carne ricordava vagamente il vitello quindi, se volete provarla ma avete difficoltà a trovarla, potete sostituirla con quella.

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Keep calm and make pici!

27. gennaio 2013 22:40 | Stampa

Questo è quello che ho pensato quando ho saputo il tema dell'MTC di questo mese.

Ma dico io, con tutte le edizioni a cui ho partecipato, ma proprio durante il mio primo mese di espatrio il tema doveva essere la cucina legata al territorio, a km 0? Ora che mi trovo in territorio sconosciuto, quando per tutto questo tempo ho vissuto nella terra che conosco bene, di cui conosco i prodotti e le tradizioni?

Se fossi stata ancora a Napoli non avrei avuto dubbi.

I miei pici li avrei fatti con il coniglio all'ischitana! 

A Ischia ci condiscono i bucatini, quindi con i pici ci sarebbe stato benissimo.

Ma qui sarebbe stata una forzatura, anche perchè dove li prendo i pomodori del pendolo?

No! Ora vivo qui, quindi tanto meglio adeguarsi.

L'ispirazione mi è venuta pensando ad uno dei miei film preferiti di Walt Disney, Gli Aristogatti. Ed in particolare ad uno dei personaggi marginali ma tra i più divertenti, lo zio Reginaldo.

Si tratta dello zio di Adelina e Guendalina Blabla, due simpatiche oche inglesi in vacanza a Parigi. L'incontro con lo zio Reginaldo avviene per caso fuori da un bistrot parigino dove questo era stato invitato per un banchetto....come portata principale.

Ma se non ricordate la scena o non la conoscete godetevi questa.

 

Quindi sono andata, come al solito, al mio mercato preferito dal mio cacciatore di fiducia e ho preso un fagiano, intero.

 

Vi chiederete come mai un fagiano se lo zio Reginaldo è un'oca.

E come avrei potuto cucinare il povero zio Reginaldo?

 

Pici al sugo di fagiano ubriaco allo sherry

 

Ingredienti per 3/4 porzioni:

Per i pici di Patty

200 gr di farina 00

100 gr di semola (io purtroppo qui non l'ho trovata, quindi ho usato solo farina 00)

un paio di cucchiai d'olio evo

un cucchiaio di sherry

un pizzico di sale

acqua quanto basta

Per il sugo

un fagiano (io ho tenuto da parte il petto per altre preparazioni)

200 gr di polpa di pomodoro

un bicchiere di abbondante di sherry

rosmarino

bacche di ginepro

mezza cipolla

una carota piccola

una costa di sedano

30 gr di bacon

olio evo

sale

Preparazione:

Per la preparazione dei pici ho seguito tutte le indicazioni di Patty.

 

Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.

Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.

Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo. 

“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.

Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.  

Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola.

Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affinché non si secchi.

Cominciate a "filare" i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l'esterno. 

Quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l'altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola o di fioretto affinché non si appiccichi agli altri. Una pasta morbida e riposata si tira con estrema facilità. 

Io ho aggiunto solo un cucchiaio di sherry per profumare l'impasto e colorarlo leggermente.

Per il sugo.

Iniziamo dal fagiano. Bruciate leggermente la pelle per eliminare eventuali piume. Io ho usato il cannello, ma se non l'avete potete farlo direttamente sulla fiamma del vostro piano cottura.

Dividetelo in pezzi, tenendo da parte il petto per altre preparazioni.

Fate marinare il fagiano con lo sherry, le bacche di ginepro leggermente schiacciate, il rosmarino, un pò di sale grosso per 4-5 ore.

Passato questo tempo fate rosolare il bacon tagliato a dadini in una padella calda e un filo d'olio. Aggiungete le verdure tritate e cuocete finchè non saranno morbide.

Scolate i pezzi del fagiano dalla marinata, che terrete da parte,  aggiungetelo in padella e fatelo rosolare da ogni lato.

Nel frattempo fate ridurre la marinata fino a metà e poi aggiungetela al fagiano, facendo sfumare ancora un pò.

Infine aggiungete la polpa di pomodoro e lasciate cuocere per un'oretta a fuoco dolce.

A fine cottura aggiustate di sale.

Cuocete i pici in abbondante acqua salata e condite con il sugo, accompagnadoli con qualche pezzo del fagiano.

Però a me è avanzata una porzione di pici, così non ho resistito e ne ho fatto un'altra speedy versione. 

Pici alla crema di Blue Stilton, pesto di noci e miele

 

 

Ingredienti per una porzione:

Pici avanzati

30 gr di Blue Stilton

un paio di cucchiai di soured cream o panna acida

un cucchiaio di parmigiano grattugiato

20 gr di gherigli di noci

1/2 spicchio d'aglio privato dell'anima

una manciata di pinoli

sale

olio evo q.b.

un cucchiaino di miele d'acacia

Preparazione:

Iniziamo dal pesto. Schiacciare le noci con i pinoli e lo spicchio d'aglio in un mortaio, quando inizierà a sembrare una crema aggiungete il sale e il parmigiano, infine iniziate ad aggiungere l'olio finchè non avrete ottenuto una crema.

Tagliate lo Stilton a pezzetti e fatelo sciogliere a fuoco dolce, aggiungete la panna e mescolate finchè non sarà perfettamente sciolto ed amalgamato.

Condite i pici con la crema al formaggio e servite con il pesto di noci e un filo di miele.

 

E con queste due ricette partecipo all'MTC di gennaio, e anche dopo l'espatrio continuo a non saltare neanche un mese da quando ho iniziato, sapevatelo!

Gli sfidanti di Gennaio 2013

Filetti di salmone al the verde, riso al cocco e la TV inglese

25. gennaio 2013 16:58 | Stampa

Ci hanno consigliato di non mettere la tv italiana per il momento e di sforzarci di guardare la tv inglese che ci aiuta a imparare meglio la lingua anche se non capiamo nulla, nemmeno con i sottotitoli.

Ok! Non è che guardassimo molta tv neanche prima. E' solo che se uno si siede sul divano e accende la tv è per rilassarsi, se devo studiare i verbi irregolari tanto vale passare l'aspirapolvere.

Ma, tant'è, ci dobbiamo adattare e guardiamo solo la tv inglese. Sì, ma guardiamo prevalentemente cartoni animati, che almeno quelli li capiamo, ma non tutti.

Il nostro prefertito è Alphablocks, trasmesso dalla BBC. Si tratta di scatole umanizzate che rappresentano ognuna una lettera dell'alfabeto. In ogni puntata viene approfondito un dittongo, con tutte le parole che lo contengono. Mio marito ed io siamo affascinati, se non fosse per la duenne di casa che ogni tanto protesta perchè vuole vedere cartoni più evoluti.

A volte vediamo anche trasmissioni per adulti come la striscia quotidiana di Jamie Oliver "15 minute meals". Prepara dei piatti unici, completi in 15 minuti, ci ha fatto anche un libro.

Capisco quasi tutto e se non capisco guardo e se non capisco neanche così per lo meno ho un bel paio d'occhi da guardare, sempre meglio che delle scatole con le gambe che ripetono all'infinito la pronuncia di T R A I N.....

Anche a mio marito piace molto, forse perchè cucina come cucinerebbe lui. L'altro giorno mi dice "finchè cucini come lui , va bene". Frase che si commenta da sola direi. Almeno avesse detto "finchè cucini come Nigella.....".

Quindi io gli ho preparato questo piatto, tratto da una puntata di 15 minute meals di Jamie Oliver, devo dire, buono!

Filetti di salmone al thè verde e riso al cocco

 

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Babà stregati con spuma al cioccolato e la mia prima volta con il sifone

21. gennaio 2013 20:54 | Stampa

Oddio, detta così non suona proprio benissimo...

Per Natale mi è stato regalato un sifone, a dimostrazione del fatto che, per quanti ammenicoli io abbia in cucina, non sono mai abbastanza.

Il sifone è "un'indispensabile" (non dite al mio garcon che non è vero) strumento per preparare spume, mousse e salse montate.

A dire il vero, credevo fosse più complicato da usare, ed invece è andata bene la prima.

E' composto da un contenitore in cui versare gli ingredienti, un tappo a in cui inserire le cartucce di aria compressa e le bocchette che servono per creare le varie spume. 

In generale funziona così. 

Si inseriscono gli ingredienti nel contenitore, perfettamente liquidi e senza grumi per evitare di intasare le bocchette.

Si lascia in frigo a raffreddare per qualche ora.

Si carica con le cartucce di aria compressa, una se il sifone è da mezzo litro, due se da un litro.

Si agita energicamente più volte.

Si eroga la spuma.

It's easy! It's fun!

 

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Petti di fagiano e bacon con salsa alle cipolle caramellate e sidro

16. gennaio 2013 16:45 | Stampa

Iiiiiuuuuuuuuuu.....c'è nessuno?

Ogni tanto mi faccio viva qui, ma credo che la mia assenza andrà avanti ancora per un pò.

Traslocare è sempre un grande impegno, traslocare all'estero è un delirio! Soprattutto se non si ha nessun aiuto ed una bimba di 2 anni che richiede attenzioni a cui badare.

Quindi, spesso, la sistemazione della casa e l'aggiornamento del blog passano in secondo piano e preferisco portarla al parco o giocare con lei per qualche minuto.

Riuscirò ad organizzarmi meglio, giuro! Quello che mi dispiace di più è che non riesco più a passare per i vostri blog con la solita assiduità e neanche a rispondere ai vostri commenti, ma mi impegnerò di più.

Intanto sto sondando il terreno qui, e sto scoprendo i nuovi ingredienti a mia disposizione.

Vi ho già parlato del Farmer Market. Si tratta di un mercato che si tiene qui ogni sabato mattina e che riprende un pò il vecchio concetto de "dal produttore al consumatore". Questo consente un risparmio di denaro sia per chi compra che per chi acquista, la sicurezza di avere davanti produttori, e di conseguenza prodotti, locali e in stagione. Ovviamente io non salto un sabato! Ok, ci sono stata solo 2 volte, ma i sabati che ero qui ci sono andata....diciamo che ho intenzione di non saltare un sabato, o quasi.

In un angolino del mercato c'è anche un cacciatore, con tanto di cappello con piume di fagiano, e sabato scorso abbiamo acquistato due cose da lui.

Una è l'ingrediente principale della ricetta di questo post e l'altro è finito in una pie e presto lo scoprirete.

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