Ale venison chilli with black beans and Yorkshire puddings

27. aprile 2013 17:46 | Stampa

Lo ammetto, questo l'ho fatto molto "inglese", ma una volta scelto il tipo di carne mi è sembrato quasi naturale.

Questa è stata la mia prima idea, quando ho saputo che avremmo dovuto cucinare un piatto di carne. Ma ho dovuto scartarla perchè, secondo regolamento, non era prevista la marinatura e, ovviamente, era fuori discussione cucinare la carne di cervo senza.

Poi qualcuno più coraggioso di me ha proposto uno spendido chilli di cinghiale, aprendomi la strada....grazie Mapi!

Quindi sono tornata sui mie passi, e ho deciso di provare questa ricetta con il "venison", la carne di cervo appunto. Qui in Inghilterra è molto diffusa e a me è piaciuta tantissimo. E' una carne povera di colesterolo e di grasso, inoltre viene da un tipo di allevamento  sostenibile ed è sempre "free-range" (allevato all'aperto). 

Per la marinata ho scelto una classica Ale, una birra ad alta fermentazione dal colore ambrato e dal sapore dolce che, secondo me, si abbinava perfettamente al piatto.

La scelta dello Yorkshire pudding per accompagnare il piatto è venuta quasi naturale, è perfetto per tutti i tipi di piatti di carne, soprattutto quelli con sughetto.

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Io ero quella che tifava per gli indiani

22. aprile 2013 15:31 | Stampa

Tra la maggior parte dei partecipanti all'MTC di questo mese, cresciuti a pane e John Wayne, io rappresento un pò la voce fuori dal coro.

I cowboys mi sono sempre stati, cordialmente, antipatici. Perciò tifavo per gli indiani, loro antagonisti.

Sono un tipo di città, tutt'al più posso essere un tipo da spiaggia, ma sicuramente non amo la vita all'aria aperta; mangiare e dormire sotto le stelle...per carità.

Non sopporto i film di John Wayne, nè le scazzottate di Terence Hill e Bud Spencer. Clint Eastwood l'ho apprezzato molto di più come regista in vecchiaia e per arrivare alla fine del film I segreti di Brokeback Mountain ho dovuto vederlo 3 o 4 volte perchè puntualmente mi addormentavo.

Insomma sono l'anti-cowboy!

L'unico film vagamente western che io abbia amato è Ritorno al futuro parte III, che di western ha ben poco. Con il mio adorato Michael J. Fox (da me amato fin dai tempi di casa Keaton), un cowboy degli anni '80, che si fa chiamare "Eastwood, Clint Eastwood" ma con le sue inseparabili Nike ai piedi. 

Oltretutto c'è una curiosità che non tutti sanno su questo film.

Appare, in una brevissima scena, un giovanissimo musicista, che prima di diventare il grandissimo bassista che è oggi, si è divertito a giocare un pò all'attore di Hollywood.

Oggi è il bassista di uno dei miei gruppi preferiti, se non il mio preferito.

Mi direte che anche questo non c'entra nulla con i cowboys....e, in effetti, no. Con i cowboys non c'entra, ma è in tema con la ricetta di questo mese. Perchè sto parlando di Flea, il grandissimo bassista dei Red Hot Chilli Peppers :-)

 

Quindi per la mia ricetta non mi sono ispirata a nulla, ma ho semplicemente seguito la ricetta di Anne, vincitrice di questo mese, e la mia fantasia e ne sono uscite due idee che sono piaciute molto.

La prima ve la propongo oggi, in settimana seguirà la seconda che in realtà è la prima idea che mi è venuta, ma la seconda che ho realizzato.

Chilli di pollo al lemongrass, con pomodori arrosto e nachos al formaggio

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Fishburgers di haddock

19. aprile 2013 14:50 | Stampa

L'haddock è un pesce molto diffuso qui in Inghilterra, è molto simile al merluzzo sia come aspetto che come sapore, anche se un pò più forte.

In italiano si chiama pesce asinello, ma io preferisco chiamarlo haddock.

Qui si trova sia fresco, che congelato ed è buonissimo quello affumicato. Viene usato anche per il famoso fish&chips.

E' ricco di proteine ma povero di grassi, tante buone qualità unite ad un buon sapore e sapete quanto sia dura per me convivere con il mercato ittico inglese.

Ho scelto questo pesce per rifare la ricetta di Sarah, vincitrice de The Recipe-tionist di aprile, per il resto la ripropongo ugualissima, anche le porzioni erano le stesse.

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Fiore di focaccia integrale ai pomodori e mozzarella

11. aprile 2013 16:34 | Stampa

Iiiiiiuuuuuuuu....c'è nessunooooooo?

Meno male che non esiste una pena per abbandono di blog, altrimenti avrei molto da scontare.

Sono quasi tre settimane che non aggiorno queste pagine ma è un periodo così strano che il blog è l'ultimo dei mie pensieri. 

E a dirla tutta sto perdendo un pò d'interesse, quindi trovo anche varie scuse per non farlo.

Anyway...ho promesso ad un'amica che avrei partecipato ad un contest in cui lei fa da co-giudice ed eccomi qui.

Il tema del contest è la pasta madre, tema a me molto caro, visto che ho fatto una serie di peripezie per farlo espatriare con me.

La mia pasta madre arriva dalla provincia di Bergamo e mi è stata regalata da un'altra blogger, Lisa.

Natale di 2 anni fa partecipai ad una swap culinario e sono stata abbinata a lei. Dovevamo scambiarci dei regali culinari e mi è arrivata anche la sua pasta madre. Io me ne sono presa cura finchè ho deciso di trasformarla in LI.CO.LI. (Lievito naturale in coltura liquida) che richiede meno cura, infatti va rinfrescato ogni 20-30 giorni invece di ogni settimana.

Molto più comodo per le mie abitudini, visto che non panifico tutte le settimane.

Inoltre il rinfresco è velocissimo e molto più pratico. Devo dire che sono proprio felice della trasformazione.

Per tutto il processo ho seguito i consigli di questo blog e quest'altro.

Focaccia integrale ai pomodori e mozzarella


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