Cavaiuoli arianesi

31. ottobre 2013 18:24 | Stampa

Ultimamente mi sono data molto alla cucina anglosassone, forse un pò troppo.

Così con questa ricetta ritorno un pochino alle mie origini e alla cucina campana, di Ariano Irpino in particolare.

Ariano Irpino è un comune al confine tra la Campania e la Puglia, immerso nell'Appennino Campano.

La cucina del luogo è di origine contadina e si basa prevalentemente di ingredienti poveri.

E' il luogo dove viene prodotto l'olio di Ravece, un olio d'oliva dal gusto eccezionale e abbastanza raro, sia per il tipo di raccolta, effettuata prevalentemente a mano, sia per il tipo di estrazione.

Ho tantissimi ricordi legati ad Ariano Irpino, ricordi bellissimi anche perchè risalgono al periodo dell'università, quando la mia testa era davvero senza grossi pensieri.

Ho avuto inoltre la fortuna di avere il suocero originario di quelle zone, questo mi ha dato l'oppurtunità di assaggiare alcune specialità a molte ricette preparate dalle sapienti mani di nonna Armida, tra cui i cicatielli la prima volta che sono stata lì a pranzo, segno che la cosa veniva presa sul serio. 

Ma oggi parliamo di pasta ripiena e anche in questo le tradizioni irpine non si smentiscono e ci regalano questi deliziosi ravioli, piuttosto grandi, ripieni di ricotta e uova e condite con semplice sugo di pomodoro o arricchito con le tracchie (costine )di maiale. Secondo la tradizione questi vengono coppati con un bicchiere rovesciato.

Questi nonna Armida non me li ha mai fatti però li ho assaggiati in un agriturismo dove torno sempre volentieri perchè si mangia divinamente.

La ricetta è proprio quella di questo agriturismo alla quale io ho solo aggiunto una grattugiata di caciocavallo podolico di Castelfranco in Miscano che, anche qui in UK, non manca mai nel mio frigo grazie al suddetto suocero. Ho inoltre usato per il sugo i vine tomatoes del Kent al posto delle conserve.

 

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Una ricetta prestata e gli imprevisti della vita

24. ottobre 2013 16:59 | Stampa

Avevo la ricetta pronta da una settimana per The recipetionist, dovevo solo sistemare le foto e scrivere il post. 

Ma ultimamente non mi sentivo proprio bene e il tempo e la voglia di mettersi al pc non ce ne era neanche un pò.

Avevo detto a Flavia che la ricetta sarebbe arrivata se non arrivava prima Alessandro e.....la ricetta eccola ma solo dopo Alessandro :-)

Eh sì, infatti Il mio piccolino ha deciso di uscire con circa due settimane di anticipo, sorprendendo tutti, compresa la nonna che si è un pò arrabbiata perchè non ha voluto aspettarla ma credo che quando vedrà le sue guanciotte tirabaci lo perdonerà :-)

E così ecco la ricetta di Cristiana.

 

Crumble di zucca, nocciole e blue cheese


 

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Jack Daniel's Tennessee honey glazed poached eggs on Bath Buns

14. ottobre 2013 11:33 | Stampa

Che titolone.....non spaventatevi! O meglio spaventatevi, si tratta del consueto appuntamento con l'MTC che questo mese, con Roberta, ci porta in America e, anche se non è molto educato, a ora di colazione.

Immaginiamoci per un attimo in cucina. Non la vostra. Una di quelle americane, enormi, con l'isola al centro e tanti elettrodomestici.

La finestra sul lavello che dà nel giardino di dietro illumina l'interno e i fianchi di una donna in vestaglia intenta a sbattere le uova. E' mattina presto ma dev'essere un giorno di festa perchè è uno di quei giorni senza fretta.

L'unico rumore che si sente, oltre al canto degli uccellini, è il bacon che sfrigola in padella. Tra poco saranno tutti svegli e la colazione dovrà essere pronta. Si riuniranno tutti a tavola e chiacchiereranno con calma dei programmi della giornata, gustando una lauta colazione all'americana.

E' questo il tema del mese e la ricetta è  uova alla Benedict. Ed è questo il quadretto a cui mi sono ispirata pensando alla mia colazione. 

Non ci sono mai stata negli Stati Uniti, tutto quello che so viene dai numerosi film e telefilm che vi vengono girati. Quindi ho preferito ispirarmi ad un ambiente domestico più che alla colazione da ristorante.

Della ricetta originale rimane ben poco nelle mie uova ma nel complesso ci è piaciuto tutto moltissimo.

Il pane su cui viene servito l'uovo non è più un English muffin, ma è solo english ed è un Bath Bun, una sorta di brioche con frutta secca che viene servito nella mia nuova citta, in genere all'ora del tè però.

La salsa non contiene uova, perchè mio marito non le ama ed è già stato difficile convincerlo a mangiare le uova in camicia a colazione e il matrimonio, si sà, è fatto di compromessi.

Questa l'abbiamo assaggiata in un pub che accompagnava un beef burger e ce ne siamo subito innamorati, proprio il giorno in cui è stata lanciata la sfida. Ho pensato fosse il destino, che male farà un pò di whiskey di prima mattina....

Per non appesantire il tutto ho accompagnato con una macedonia di frutta fresca e di stagione.

Per la bevanda, la prima cosa che mi è venuta in mente è quella specie di acqua sporca servita a litri che gli americani chiamano caffè. Ho subito allontanato questo pensiero e mi è venuto in mente Starbucks, il colosso americano del caffè. 

Diciamoci la verità, il caffè non è un granchè, ma hanno inventato una formula geniale che ti invoglia a cercarne uno ogni volta che si è all'estero. Un formula fatta di accoglienza, salottini e WiFi gratuita che ti fa dimenticare il sapore e il prezzo del caffè. A meno che non prendi qualche altra cosa. Per esempio io ADORO il Caramel macchiato, un latte schiumato alla vaniglia con espresso e salsa al caramello e questa è la mia bevanda.

Jack Daniel's Tennessee honey glazed poached eggs on Bath Buns

Con macedonia e Caramel macchiato 

  

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Early autumn cornish pasties

11. ottobre 2013 12:37 | Stampa

Jamie Oliver dice che questi pasticci garantiscono un sorriso sulla tua faccia.....non potrei essere più d'accordo.

La prima volta che ho assaggiato i cornish pasties è stato qui a Bath. Forse proprio il giorno che sono arrivata. Me li aveva comprati mio marito in un negozietto sotto la stazione di Bristol, mentre veniva a prendermi all'aeroporto.

Poi ne ho mangiati ancora qui, ma la volta che li ho mangiati davvero è stato in Cornovaglia...sono un' altra cosa, lì sono divini!!!

Se vi trovate da quelle parti non mancate una visitina da Pengenna Pasties, sono i migliori in assoluto. Potrete inoltre vedere con i vostri occhi come vengono fatti, visto che vengono sfornati in continuazione e le cucine e i forni sono a vista. Il locale è sempre affollato, quindi avrete sempre qualche minuto per curiosare.

Pengenna Pasties a Tintagel

 

Cornish Pasties di Pengenna

 

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Carrot Cake.

3. ottobre 2013 12:43 | Stampa

Oggi volevo lasciarvi la ricetta di un dolce classico inglese, uno di quelli da servire all'ora del tè, ma buono anche a colazione e in ogni momento della giornata, se volete saperlo.

E' uno dei nostri preferiti e sembra più salutare di quanto in realtà non sia.....perchè è golosissimo!

La ricetta è quella di Mary Berry, una donna che ho imparato ad amare da quando sono qui.

Confesso che non la conoscevo, poi mi è capitato di vedere in tv Great British Bake off, una trasmissione a cui partecipa insieme a Paul Hollywood, altro grandissimo baker.

Così ho comprato uno dei suoi libri, Baking Bible, con tutti i dolci classici inglesi da lei reinterpretati, oltre una serie di suggerimenti utilissimi.

Questo è il mio primo esperimento, perfettamente riuscito direi, ma la lista dei dolci da provare è lunghissima.

Da Baking Bible di Mary Berry


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La mia ricetta su

 

 

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