Spezzatino di cervo al Porto con cipolle e albicocche e il pane da grasso

27. gennaio 2014 15:29 | Stampa

Dal momento in cui ho scoperto il tema della sfida del mese di gennaio del MTChallange nella mia mente si è materializzata un'immagine. 

Un'immagine a cui penso dal primo istante in cui l'ho vista, senza mai avere avuto il coraggio di provarci.

L'immagine è questa.

E' una ricetta di Vincenzo Corrado, rivisitata dalla bravissima Giorgia Chiatto. Dato che conosco Giorgia personalmente e so quanto è brava anche se fa sembrare semplici persino le cose più complicate, avevo un pò di ansia al pensiero. 

Ma l'MTC fa scattare in me la voglia di provarci sempre e comunque, perciò mi sono lanciata e devo ringraziare le Calugi sisters per avermi dato l'occasione di farlo.

Il ripieno è una mia ricetta e la pagnotta è una ricetta di Paul Hollywood, ma mi sono ispirata alla ricetta di Giorgia per quanto riguarda la presentazione.

 

Ingredienti per 4 persone:

Per lo spezzatino

500 g di spalla di cervo

300 g di cipolle rosse

50 g di albicocche secche

250 ml di vino rosso

un bicchiere di Porto

250 ml di brodo vegetale

qualche bacca di ginepro

2 spicchi d'aglio

3 foglie d'alloro

sale e pepe

olio evo

Per il pane

da How to bake di Paul Hollywood (riproporzionata per il mio licoli e ridotta per ottenere 2 pagnotte da 500 g)

700 g di farina bianca forte

133 g di licoli

300 ml di acqua tiepida

15 g di sale

olio d'oliva per impastare

Per la presentazione

2 tuorli

25 g di burro

un bicchiere di latte

parmigiano grattugiato

 

Preparazione:

Iniziamo dal pane.

Mettere farina, licoli e sale in una ciotola, aggiungere 250 ml di acqua ed iniziarea mescolare con le mani, aggiungendo altra acqua se necessario, finchè non si formerà un impasto liscio e morbido che avrà assorbito tutta la farina dai bordi della ciotola.

Ungete una superficie da lavoro con poco olio ed impastate per altri 5-10 minuti.

Mettete l'impasto a lievitare in una ciotola unta, coperta da un telo pulito, per 5 ore ad una temperatura di 22-24 ° C.

Coprire due teglie con dei teli e infarinateli abbondantemente. Riprendete l'impasto lievitato e rovesciatelo su una superficie leggermente infarinata. Date delle pieghe e dividete in due dando la forma di una palla.

Mettete a lievitare sulle teglie, spolverate con altra farina e lasciate lievitare in un sacchetto di plastica per 10-13 ore ad una temperatura di 22-24° C.

Quando l'impasto sarà pronto praticate un taglio profondo nel mezzo e infornate a 200° C per 30-40 minuti.

Per lo spezzatino. Tagliate la carne a cubetti di circa 2 cm per lato e mettetela a marinare coperta dal vino, dal Porto e le spezie. Lasciate in frigo per circa 12 ore.

Prima di cuocere la carne, lasciatela fuori dal frigo per una mezz'oretta per farla tornare a temperatura ambiente. Poi scolatela dalla marinatura, asciugatela con carta da cucina e fatela rosolare con un pò d'olio in una pentola adatta alle lunghe cotture.

Quando sarà rosolata da tutti i lati, versatevi sopra la marinatura e lasciate sfumare.

Nel frattempo sbucciate le cipolle, tagliatele a fette spesse 2 mm e aggiungetele alla carne insieme al brodo. Coprite, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per un paio d'ore, aggiungendo brodo se necessario.

Mezz'ora prima da fine cottura aggiungete anche le albicocche.

Ora tagliare la calotta ad una delle due pagnotte, scavare parte della mollica e metterla a bagno nel latte. Quando sarà ben imbevuta tritatela ed unitela allo spezzatino.

Riempite la pagnotta con il composto di carne e mollica, coprite con la calotta, spennellate con i tuorli sbattuti con il burro sciolto e cospargete con parmigiano grattugiato. 

Infornate a 180° C per 15-20 minuti.

 Con questa ricetta partecipo al MTChallenge di gennaio

gli sfidanti

Ode alla suocera.....e alla caprese!

23. gennaio 2014 13:30 | Stampa

Non è la prima volta che pubblico una sua ricetta su queste pagine. 

So che spesso c'è una sorta di competizione, una regola non scritta per cui nuore e suocere si trovano o combattersi il cuore e lo stomaco di un uomo. Per noi non è così, anche perchè lo stomaco di mio marito è grande e può contenere tutto il cibo necessario a mantenere la pace tra le due cucine. 

Va detto comunque che ci sono cose per cui mia suocera non si batte, anche ripetendo passo passo la sua ricetta. Come in questo caso, la caprese, uno dei miei dolci preferiti.

La mia è molto buona ma la sua resta la migliore caprese che io abbia mai mangiato.

E siccome so che mia suocera non è gelosa delle sue ricette, sono certa che non le spiacerà se condivido con voi la sua meraviglia.

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Spezzatino di agnello all'aglio affumicato e Ale con dumplings al rafano

15. gennaio 2014 10:54 | Stampa

Scusate, finisco di togliere le ragnatele dal blog e torno da voi........Fatto!

Salve! 

Chi non muore si rivede!

Ed io ogni tanto mi faccio viva tra queste pagine tanto amate quanto trascurate in questo periodo.

Se non ci fossero gli appuntamenti fissi (e spesso pure quelli riesco a saltare) questo blog sarebbe muto da ben più di un mese e mezzo.

Ma il piccolo Ale crescerà prima o poi o io riuscirò ad organizzarmi meglio....

Dicevamo, appuntamenti fissi, quindi MTC di gennaio, nuovo anno, nuova ricetta, nuovo vincitore.

A proposito....Buon Anno!

E buon anno anche a me che qualche giorno fa ho festeggiato il mio primo anno in espatrio, il mio primo anno in UK!

Non starò qui a far bilanci, perchè è presto, ma tanto è cambiato. La famiglia è aumentata, gli amici sono diversi e vengono da tutto il mondo, la lingua di mia figlia è in continua evoluzione, non faccio più un lavoro d'ufficio che iniziava a spegnermi e mi ritrovo a fare progetti per occupare il tempo, quando ne avrò, la città dove vivo non è bella, di più....sembra tutto bello e positivo, e lo è, ma il prezzo da pagare è molto caro, mi manca la mia famiglia, spesso.

Anche questo blog è cambiato. Ha perso un pò di napoletanità e ne ha acquistato in internazionalità. Molti spunti vengono dalla cucina britannica che è sottovalutata secondo me. Il mio modo di cucinare forse è diventato un pò più sofisticato e meno tradizionale, spero vi piaccia sempre, ma comincio ad acquistare maggiore consapevolezza di quel che faccio, non cucino più solo "a sentimento" ma studio, elaboro, sperimento, "inciarmo" :-D.

Dovrei cambiare il nome del blog in Yummy Bite? 

Anche questo spezzatino è così, un pò britannico per la presenza dei dumplings, accompagnamento tipico degli "stews" inglesi e per la marinatura con la Ale; un pò sofisticato per l'uso dell'aglio affumicato che ho appena scoperto e non lascerò mai più; un pò tradizionale perchè si tratta sempre di un italianissimo spezzatino.

Ed è buonissimo!

Smoked garlic and Ale Lamb stew with horseradish dumplings

 

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L'immagine può contenere: sMS

La mia ricetta su

 

 

il secondo libro dell'MTChallenge!

 

 

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