Mousse di trota affumicata al Lady Grey e l'affumicatura casalinga

19. febbraio 2018 07:50 | Stampa

 

Come avrete notato, il blog ha cambiato un pó il suo aspetto.

Dopo circa 7 anni devo ammetere che mi aveva stancato.

E poi diciamolo. Questo blog é cambiato. Io sono cambiata. 

Quella bambolina con la torta e quello sfondo rosa non mi rappresentavano piú.

Per cui ho deciso di cambiare, semplificare un pochino e renderlo un pó piú simile a me oggi.

Ancora qualche cambiamento c'é da fare ma, nel frattempo, spero vi piaccia.

Ma torniamo in cucina.

Oggi parliamo di un argomento che mai avrei immaginato di trattare su queste pagine.

Mi riferisco all'affumicatura casalinga.

Artefici di tutto questo sono l'immancabile MTC e la vincitrice del mese scorso Greta.

Nonostante la mia prima reazione sia stata "Scappo!", la voglia di mettermi in gioco e di imparare una nuova tecnica, ha avuto la meglio.

E cosí, con le mie titubanze ed i miei limiti, mi sono lanciata. E da allora sto affumicando la qualunque, e non riesco a smettere. Grazie Greta!

Vi assicuro che é piú facile di quanto si possa immaginare e non richiede l'utilizzo di particolari attrezzature.

Per maggiori informazioni vi invito a leggere il post di Greta che spiega tutto nei minimi particolari.

E per quanto riguarda me, ho iniziato da qualcosa di semplice e che mi piace. Una mousse di pesce che preparo spessissimo, smpre con pesce affumicato, giá affumicato.

Stavolta l'ho affumicato io.

La gara prevede poi anche di creare un piatto piú complesso intorno all'ingrediente da affumicare, inserendo uno o piú elementi in armonia con tutto il resto.

E questa é la mia idea.

 

Mousse di trota affumicata al té su crumble al nero di seppia con carote fermetate, gelatine di finocchio e chips di topinambur

 

 

 

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Barely Legal Dessert

22. gennaio 2018 12:36 | Stampa

 

Scrivendo questo post mi sono resa conto che non scrivo su questo blog dal 16 ottobre!!!

E devo confessare che anche in questo momento mi sento vittima della sindrome della pagina bianca.

So che devo scriverlo ma nella mia testa c'é il vuoto.

E' un periodo abbastanza lungo che va cosí per cui ormai non credo che passerá.

Per un pó mi era anche passata la voglia di cucinare. Per fortuna quella mi é tornata e pure alla grande. Ma adesso sono piú nella fase della cucina reale, quella da condividere con le persone che mi stanno attorno e non quelle dietro uno schermo. Senza la pressione di mettere il cibo in un piatto pensando alla foto che sto per scattare.

E devo dire che questo mi dá una libertá incredibile di cui, in questo momento, ho tanto bisogno.

Ma, ormai lo sapete, il richiamo dell'MTC é piú forte della mia indolenza e questo mese il tema é fichissimo.

 

Sapete, dopo 5 anni che vivo all'estero, la mancanza del cibo e dei sapori del mio Paese va scemando. Cerco di cogliere il buono che ogni luogo ha da offrirmi e non torno piú in Italia con la foga di mangiare pizza, mozzarelle, frutti di mare e tutto quanto ero abituata ad avere a disposizione.

Sento ancora la mancanza dei luoghi, dei profumi, delle persone, quelle sempre, ma il cibo no.

Eppure c'é una cosa che ogni volta che torno in Italia ho bisogno di fare, ed é l'aperitivo. Qui non esiste! Ma perché?

Qui si inizia a bere e non si finisce piú. E soprattutto non si mangia nulla! Niente noccioline, patatine, rosticceria riscaldata, nulla! 

Non so come facciano gli inglesi a scolare litri e litri di birra senza ingoiare nulla di solido. Per poi passare al super alcolico. Roba per altri stomaci. Non il mio.

Il mio é tipo da Negroni al bar che affaccia sul mare, mangiando pizzette.

 

Sono sicura che in questo io e Giulia, la vincitrice di non mi ricordo piú quale mese, comunque la gara precedente, siamo simili. O meglio lo so!

Sua é stata l'idea della sfida alcolica. Inventare un piatto facendoci ispirare da un cocktail, cercando di non stravolgerlo troppo, manenendo comunque bene chiare le proporzioni in modo che resti bene identificato.

La mia prima idea era una roba semplice. Il cocktail al quale avevo pensato era un Daiquiri e da lí avrei elaborato un brandy snap, che é un biscottino inglese, tipo un cannolo ma di caramello. In genere si riempie di panna o si serve con il gelato.

Ma poi ho trovato questo cocktailQui altre notizie sul cocktail.

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Pane cafone per la Giornata Mondiale del pane

16. ottobre 2017 09:00 | Stampa

Oggi é la Giornata Mondiale del pane e, con il Calendario del Cibo Italiano, vogliamo festeggiarla celebrando tutti i tipi di pane, o quasi, che la nostra amata penisola vanta.

Io vi porto alle pendici del Vesuvio con il pane cafone.

 

Le origine id questo pane sono incerte. Alcuni lo identificano con il pane dei Camaldoli, area nord di Napoli, alcuni addirittura lo riconducono alle province di Avellino e Benevento, ma per me, il vero pane cafone é quello che viene prodotto da secoli a San Sebastiano al Vesuvio.

Nel settecento questo pane era il pane dei contadini, I quali avevano bisogno di un pane che durasse e che costasse poco. Per questo la lavorazione doveva seguire alcune regole fondamentali.

Per prima cosa la scelta del lievito, veniva utilizzato il "criscito", una pasta di riporto proveniente da altre lavorazioni,

La cottura dove avvenire al culmine della lievitazione per favorire la fuoriuscita dell'anidride carbonica ed il conseguente rigonfiamento del pane e della crosta e solo in forni a legna.

E' un pane caratterizzato da una crosta scura, spessa e croccante e da una mollica importante ed omogenea. Conserva la sua fragranza fino ad una settimana e per questo veniva anche chiamato "pane 8 giorni".

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Cannoli di pasta sfoglia per l'MTC

15. ottobre 2017 07:23 | Stampa

Come ho giá detto diverse volte fra queste pagine, io non ho pazienza.

Non ho problemi con le attese, amo fare ricette che richiedono lunghi tempi di preparazione, lunghe cotture, riposi di ore, giorni.

Quello che mi riesce difficile é tutto ció che ha a che fare con cose piccole, minuziose, che richiedono grande manualitá che io non ho.

Ma come dice sempre il mio garcon, laddove manco di pazienza e manualitá, sopperisco con una grande passione ed una buona dose di capa tosta.

Il mese scorso Francesca ha vinto l'MTC e questo mese ci propone la ricetta dei cannoli di sfoglia, una ricetta tecnica ma allo stesso tempo creativa, quindi una delle mie preferite.

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Rewind....Scialatielli alla curcuma e peperoncino all'acqua pazza di spigola con il suo guanciale e stracciatella di mozzarella.

25. settembre 2017 20:54 | Stampa

Perché quando ero lí che cuocevo la pasta e l'ho assaggiata stavo quasi per buttare tutto e ricominciare.

Poi quando, sia Cristina che Alessandra, hanno mosso la stessa critica/ suggerimento verso la mia proposta che, sapevo, era anche la mia, non ho saputo resistere e ho dovuto riprovare, stavolta con degli scialatielli non proprio classici ma nemmeno troppo etnici.

E ci risiamo con l'MTC67, stessa ricetta ma un pó diversa.

Perché gli scialatielli? me lo sono detta da sola anche nel post precedente.

Perché con il pesce si sposano sempre bene.

Al peperoncino, che richiama quello del sugo. Ma é un piccante leggerissimo, che pizzica appena appena.

La curcuma perché mi piace il colore che dá alla pasta fresca ed insieme alla polvere di peperoncino e a quella del thai basil (al posto del basilico della ricetta classica) ha dato alla pasta un colore ancora piú allegro.

Rispetto alla ricetta precedente, la strecciatella l'ho unita alla mantecatura, anche se non mi era dispiaciuta la nota di freschezza che dava al piatto messa a crudo, nonostante un pó slegata.

Scialatielli alla curcuma e peperoncino

200 g di farina 00

200 g di semola

120 ml di latte

1 uovo

un cucchiaino di thai basil ridotto in polvere

1 cucchiaino di curcuma

1/2 cucchiaino di peperoncino

2 cucchiai di olio

un cucchiaio di parmigiano grattugiato

Mescolate le farine e fate la fontana.

Aggiungete al centro il latte, l'uovo, le spezie e l'olio. Iniziate ad impastare raccogliendo la farina dai bordi fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Ci vorranno all'incirca 10-15 minuti.

Coprite e lasciate riposare per almeno mezz'ora.

Stendete la sfoglia leggermente piú spessa della sfoglia delle tagliatelle. La misura degli scialatielli é 10 cm di lunghezza per 7-8 mm di larghezza, quindi piú corti e piú larghi delle tagliatelle.

 

Preparate l'acqua pazza di spigola e la stracciatella di mozzarella come descritto nel post precedente ed intento mettete a bollire l'acqua per cuocere gli scialatielli

In un ampia padella fate soffriggere due spicchi d'aglio, aggiungete l'acqua della spigola lasciatela ridurre a fuoco vivo.

Cuocere gli scialatielli nell'acqua bollente e salata per 5 minuti circa quindi porli nella padella con il sugo e farli mantecare per un minuto aggiungendo altra acqua della spigola o acqua di cottura della pasta.

Un attimo prima di togliere dal fuoco aggiungete le guance delle spigole, la stracciatella di mozzarella e il prezzemolo tritato, mescolate.

Imbiattate decorando con la polvere di capperi e servite.

 

 Con questa ricetta partecipo all'MTC n67 - parte seconda

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