Challah a lievitazione naturale

29. June 2012 15:38 | Stampa

La Challah è un pane bianco tradizionale ebraico, che viene consumato durante lo Shabbat, ma anche durante altri giorni di festa. E' a forma di treccia ed è un pane morbidissimo.

La ricetta mi è stata data da un nuovo amico virtuale, Robert, ed è la ricetta che lui fa ogni venerdì, quindi molto più che collaudata. Io ho fatto solo delle piccole variazioni, soprattutto nei tempi di riposo, perchè ho utilizzato il mio blobbino. Per il resto ho seguito la sua ricetta che è per una sola challat.

Tradizionalmente, invece, ne vengono preparate 2 e una parte dell'impasto viene bruciato e non consumato.

Ha un sapore leggemente dolce quindi è perfetto sia durante i pasti che a colazione o merenda, ovviamente per chi, come me, non lo mangia per motivi religiosi ma solo perchè è buonissima.

Io l'ho anche congelata a pezzi e centellinata per qualche giorno.

 

Ingredienti:

500 gr di farina 0

60 gr di zucchero

1 uovo

50 gr di olio (meglio se d'oliva)

2 gr di sale

12 gr di lievito fresco (io ho sostituito con 100 gr di lievito naturale liquido, rinfrescato 2 volte)

200 ml di acqua tiepida

un uovo per dorare 

 

Preparazione:

Setacciate la farina. In una ciotola mescolate con una frusta l'olio, lo zucchero, l'uovo, il sale e l'acqua tiepida.

In una grossa ciotola disponete la farina setacciata a fontana con al centro il lievito e il composto precedentemente mescolato. Impastate per almeno 15 minuti, se preferite potete usare l'impastatrice.

Dovrà risultare un impasto morbido ed elastico. Mettetelo in una ciotola ricoperta da pellicola e lasciate riposare tutta la notte in frigorifero.

Il giorno dopo, togliete dal frigo e lasciatelo a temperatura ambiente per un paio d'ore. Quindi infarinate bene il piano di lavoro, rovesciatevi l'impasto e dividetelo in sei parti. Formate sei cilindretti non troppo spessi e intrecciateli fra di loro. Potete fare anche 2 trecce da tre cilindretti e poi sovrapposte.

Io ho voluto intrecciarla dividendola i sei parti, sembrava una cosa difficile, ma poi sono riuscita anche a fare un tutorial per voi ;-)

Una volta intrecciata, lasciatela lievitare ancora un altro paio d'ore, poi spennellatela con un tuorlo d'uovo sbattuto e cospargete con semi di sesamo o di papavero.

Cuocete in forno caldo a 180° per 25 minuti. A 10 minuti dal termine della cottura spennellate nuovamente con l'uovo e terminate la cottura.

Potete anche riempire i cilindretti con uva passa o altra frutta secca.

 

Da Simonetta trovate la versione senza glutine

Umak con coroncine di riso allo zafferano

27. June 2012 12:22 | Stampa

Vi ho mai parlato del mio pescivendolo?

Cioè, non è che sia mio, diciamo che è di fiducia, più che mia, di mio suocero.

Un giorno ci siamo incontrati lì e mi ha presentato: "Questa è mia nuora, eh! Trattatela bene!"

Davanti a tutti, i clienti, i ragazzi che lavorano lì e tutti quelli che passavano per strada.

Tra l'altro mio suocero insegna alle medie, quindi ha un tono di voce, diciamo così, imponente. Potete immaginare la mia faccia ( e ovviamente quella di tutti gli altri).

Il buono di tutta questa storia è che da allora appena mi fermo davanti alla pescheria iniziano i vari salamelecchi e il pesce che mi porto a casa non è mai meno che freschissimo.

Di contro, ormai sono ufficialmente "'a nuora d'o' professore".

 

Ed eccoci con la seconda e ultima parte del nostro viaggio in Istria.

Stavolta l'oggetto del gioco erano tutti piatti di mare.

E come potevo io esimermi dal replicare uno di quei piatti?

Io che adoro il mare e la cucina di mare (ma va?).

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Insalata di orzo con frittata alle erbe

26. June 2012 15:27 | Stampa

Ma non dovevano abbassarsi le temperature?

Insomma, questo caldo torrido doveva finire nel fine settimana o no? 

Vabbè, non voglio lamentarmi....non voglio essere una di quelle persone che aspettano l'estate per tutto l'inverno e poi, quando finalmente arriva, non fanno altro che reclamare l'inverno perchè fa caldo.

Io amo l'estate, amo le giornate all'aria aperta, le giornate che si allungano, il sole che ti scalda la pelle, il mare, le vacanze e tutto ciò che l'estate porta con sè....tra le altre cose c'è il caldo e ce lo teniamo per goderci l'estate.

Il cibo ci aiuta a fronteggiare il caldo e la cosa migliore è mangiare cose leggere e fresche. Insomma, se fuori ci sono 40 gradi, magari non è indicata una bella lasagna piena di grassi che richiede, tra l'altro, l'utilizzo del forno.

Questo, invece, è il piatto che ci aspettava sabato di ritorno dal mare, fresco, leggero e completo.

 


 

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Torta allo yogurt e albicocche

25. June 2012 11:49 | Stampa

Con questo caldo la voglia di cucinare è davvero poca.

In più, in questo periodo, mio marito è spesso fuori per lavoro e la sera Patata non vuole dividermi con i fornelli quando siamo sole, e lei ha sempre la precedenza.

Una di queste notti, in cui eravamo da sole, è successa una cosa strana, un pò inquietante in verità, acuita dal fatto che quando mio marito non c'è sento un pò di ansia e dormo con difficoltà.

Comunque, erano le tre e sento dal soggiorno una musica, questa in particolare. Tra veglia e sonno, ci ho messo un pò per capire che non stavo sognando e che stava accadendo davvero. Ci ho messo qualche secondo anche per realizzare che ero sola in casa, quindi il panico! C'è qualcuno in casa? Oddio....no. Impossibile. E chi potrebbe mai essere uno che ti entra in casa e accende lo stereo? Il killer della bossa nova, che ti squarta a ritmo di Aquarela do Brasil. E' davvero improbabile.

Quindi, torno padrona di me stessa ma accendo comunque tutte le luci, non si può mai sapere. Per prima cosa controllo che Patata sia nel suo letto e che dorma, ok! Quindi seguo la musica....in soggiorno non noto niente di strano, a parte la musica a palla, lo stereo è spento, la tv è spenta, il pc è spento ma.....suona! Il mio pc portatile CHIUSO, nel cuore della notte, suona! Chettepossino!!!!

QUesto mese sono arrivata per un pelo al termine di The Recipetionist, non mi sarei mai perdonata una mancata partecipazione, soprattutto per Flavia!

In più questo mese il blog ospitante è Fornelli Profumati e non potevo perdermi l'occasione di "copiare" una ricetta di Therese! Colgo anche l'occasione per farle nuovamente i miei auguri per la nascita della sua piccolina che, tra l'altro si chiama come la mia Patata......

Therese è un'ottima cuoca, ma soprattutto fa splendidi dolci, quindi non potevo che scegliere un suo dolce.

Ho scelto la ricetta di questi splendidi bicchierini, leggeri e molto estivi. Io però li ho trasformati in una torta e ho sostituito le fragole con le albicocche che mi sono state gentilmente regalate e che erano buonissime!

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Week end a Budapest

22. June 2012 11:42 | Stampa

 

Devo confessare che sono partita un pò prevenuta.

So bene che non si fanno paragoni, che ogni città ha le sue diversissime caratteristiche, e che ovviamente è sempre una questione di gusti personali e di stati d'animo.

Però ho amato così tanto Praga che quando mi dicevano (tutti, persino la pediatra di Patata) che Budapest gli era piaciuta di più, non ci credevo. Quindi il mio intento, una volta arrivata, è stato cercare in tutti i modi per dimostrare che Praga era più bella, riuscendoci addirittura.

Eh lo so, sono matta, ma sono fatta così!

Superato il primo impatto, di pura follia da parte mia, devo dire che Budapest mi è piaciuta tantissimo (non più di Praga comunque Tongue out).

 

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La mia ricetta su

 

 

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