Se c'è una cosa che non faccio MAI è andare a mangiare al ristorante italiano quando sono all'estero.
Lo evito sempre quando sono in vacanza e avevo intenzione di fare lo stesso ora che vivo qui.
Le ragioni sono sempre le stesse. Il rischio di rimanere delusi o nauseati è altissimo.
Inoltre a casa mia si mangia una discreta cucina italiana per cui non ne vedo l'esigenza.
Il fatto è che anche il miglior chef italiano che possieda un ristorante all'estero deve piegarsi alla legge del mercato, per cui la cucina finirà necessariamente per subire una forzatura, al fine di incontrare i gusti del luogo.
Io non ci sto a questa forzatura, per cui, semplicemente evito.
Infine mi piace scoprire cose nuove, le cose vecchie me le cucino da sola.
Ma non potevo non fare un'eccezione per Jamie Oliver.
Ero troppo curiosa di mangiare nel suo ristorante italiano a Bath e così ci sono andata.
Delusa?
NOOOOOOO!!!
E' questa la grande sorpresa per me....Mi è pure piaciuto!!!
Io comunque non la definirei cucina italiana. E' piuttosto la sua interpretazione della cucina italiana, figlia di uno studio attento e onesto. Reinventata utilizzando ingredienti sia italiani che inglesi, nel suo solito stile accattivante, originale e genuino.
Lui non c'è fisicamente ma si trova everywhere e ci tornerò, anche....eccome se ci torno!
Oggi invece vi propongo una ricetta british, di uno chef very british che non è Jamie ma Gordon Ramsey, dal suo libro Great British Pub Food, un libro molto interessante che sto scoprendo piano piano.
Io ho sostituito le uova con uova di quaglia, perciò mini, quindi ho dimezzato le dosi per circa 6 ovette
Mini scotch eggs

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