Anatra selvatica ripiena con salsa al Porto e celeriac and apple mash

22. ottobre 2015 19:07 | Stampa

"Ma chi t' 'o fa fa'"

E' stato il leitmotif di questi giorni.

Ve l'ho detto che ho iniziato yoga?

Si, lo so. da un discorso passo ad un altro. E' un mio difetto.

Comunque.

La mia insegnante di yoga mi dice sempre "Make yourself confortable in an unconfortable situation".

Ed anche questo mi ripetevo mentre squartavo questa povera bestia.

Per fortuna mio marito si é trovato qualcosa da fare per cui é stato assente per quasi tutta l'operazione.

Solo ogni tanto si faceva vedere, mi guardava con aria di disapprovazione e poi ripeteva ma chi t' 'o fa fá.

Eh! E chi m' 'o fa fá? Patrizia, tu sai niente? E tu Alessandra?

E niente, é la mia malattia. ormai giá lo sapete. E' l'MTC.

Questa é la ricetta del mese e s'ha da fare.

Non importa che a me la carne piaccia preferibilmente in forma di bistecca o salsiccia in modo da non poterla immaginare scorrazzare nell'aia o fra l'erbetta e, in questo modo, sentirmi meno in colpa.

Lo so non é un comportamento onesto, ma che devo fare.

Eppure non era neppure la prima volta che lo facevo, bensí la terza.

Insomma, a me piace cucinare e questo fa parte del gioco, va fatto. Peró, non é detto che mi piaccia farlo.

Comunque l'ho fatto. Amo cucinare, amo l'MTC e l'ho fatto.

Ed ora che sono cresciuti i peli sul petto al mio blog, lo depilo e gli rimetto i fiocchetti, ok?

Prossima ricetta, biscottini!

Per quanto riguarda lo squartamento vi rimando al dettagliatissimo post di Patty. Qui vi metto solo la testimonianza fotografica dello scempio :)

 

 

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Arista arrotolata all'ananas

25. novembre 2014 09:08 | Stampa

Arrivo sul filo di lana, ma arrivo.

Utimamente il tempo mi sfugge dalle mani e non riesco a fermare questo processo irreversibile.

Sono molto presa da un progetto mio, reale non virtuale, e tra una decina di giorni avró la mia prima vera vetrina. le attivitá da fare sono tantissime e il tempo pochissimo e non importa quanto prima riesca ad alzarmi la mattina per lavorarci un pó, i miei figli se ne accorgono.....SEMPRE!!!

Per cui passa in secondo piano il blog, anche quei piccoli spazi che mi ero ritagliata come il The Recipetionist. Vediamo se riesco ad arrivare alla fine del post.....

Il recipetionist di questo mese é una mia cara amica, una delle persone che non vedo l'ora di riabbracciare tra un mesetto quando torneró di nuovo in Italia. Lo so, lo dico sempre ma poi lo faccio pure, vero Antonietta ;)

Per prima cosa, appena approdata sul suo blog, ho cliccato nella sezione dedicata alla mozzarella. Adoro il suo modo di "manipolare" quest'ingrediente che lei conosce benissimo e non perdo occasione per ripeterglielo.

Ma poi ho pensato di ripiegare su altre ricette perché l'unica mozzarella che trovo qui lontanamente decente é la Galbani. Lei capirá perché ho cambiato idea.

Ero indecisa tra due. La pasta e fagioli, il cui post mi aveva rapito completamente e poi amo le lente cotture. Ma alla fine, per questioni di tempo ho scelto questa qui.

L'unica variazione che ho fatto é stata la sostituzione delle erbe con il basilico che con l'ananas ci sta divinamente, per il resto ho solo tagliato l'arista diversamente in modo da poterla arrolotolare e poi legare.

Arista arrotolata all'ananas

 

Ingredienti:

1 arista da 400 g circa
1/2 ananas  fresco
1 carote
1/2 scalogno
Basilico fresco
Sale
Olio evo
1 tazzina di brandy

Preparazione:

Tagliate l'arista nel senso della lunghezza girandola in modo da creare una spirale. Srotolandola avrete un rettangolo, ricopritela con le fette di ananas tagliate molto sottili, arrotolatela di nuovo e legatela con uno spago da cucina.
In un tegame soffriggete lo scalogno nell'olio, aggiungete la carota a pezzetti e il pezzo di carne.
Rosolate da tutti i lati la carne aggiungete il brandy alzando la fiamma, quando é sfumato abbassate di nuovo la fiamma e aggiungete altre 2 fette di nanas a dadini.
Salate, aggiungete il basilico e lasciate cuocere coperto per 15 minuti.
Togliete l'arista dal tegame, passatela in una teglia da forno, irrorate la superficie solo con il sughetto che si è formato e cuocete in forno ben caldo per altri 30 minuti, bagnando all'occorrenza.
Nel frattempo frullate ciò che è rimasto nel tegame e tenere in caldo.
Quando l'arista è pronta servirla accompagnandola con la salsina di carote e ananas.

Involtini alla palermitana e peperoni in agrodolce di Stefania

24. giugno 2014 11:18 | Stampa

Mi pregio dell'onore e del piacere di aver assaggiato questi involtini preparati proprio dalle sue mani. 

Sue di chi? Ma di Stefania! La forno star più famosa del web.

La prima volta che la incontravo ed ha accolto me e la mia famiglia come se ci conoscessimo da anni. Miracoli del web o dell'avere una passione in comune o forse è perchè è lei, non so. Fatto sta che in quell'estate siciliana, oltre questi splendidi involtini, ho conosciuto tre persone meravigliose di cui due sono coinvolte ne The recipetionist questo mese.

Ho scelto questa ricetta perchè adoro la cucina siciliana, soprattutto quella di Stefania, e perchè mi ricorda quell'estate. E ho deciso di accompagnarli con un'altra ricetta, sempre di Stefania, anche perchè un contorno ci voleva e quindi tanto valeva approfittare.

Ma partiamo dagli involtini.

Io ho esagerato con il ripieno così l'ho conservato in frigo ed il giorno dopo ho fatto scaldare uno spicchio d'aglio con un filo d'olio, ci ho sciolto un'acciughina e ci ho condito gli spaghetti. Sono venuti buonissimi, vi consiglio di provarci.

Involtini alla siciliana di Stefania

 


 

 

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La piadina

13. giugno 2014 17:27 | Stampa

Sarà il mese di giugno, l'arrivo del caldo, la stanchezza di tutto l'anno che si fa sentire ma anche quest'anno le giudichesse dell'MTC si sono tirate una bella zappata sui piedi come con l'insalata dell'anno scorso.

Non solo propongono una ricetta versatile come la piadina, ce la mostrano in tre diverse forme, ma lasciano il limite a 5 ricette. Capite che questa è una provocazione rivolta ai nostri neuroni e poi quelli rispondono.

Solo il mio, per iniziare, risponde con 3....per iniziare! E non l'ho mai neppure mangiata la vera piadina romagnola, finora. Perchè Tiziana, la vincitrice del mese scorso, ci propone una ricetta autentica, tradizionale e magnifica. 

Un impasto elastico, facile da lavorare, fragrante e profumato. Un altro regalo dell'MTC, un'altra ricetta che entra di forza nel mio ricettario.

Le mie piadine sono un tributo alla Cornovaglia, dove sono appena stata e dove credo che tornerò ogni volta che potrò finchè vivrò qui a sole 3 ore di distanza.

Segue un tributo alla mia terra natale, che è il mio Dna, il mio sangue e se si parla di street food, Napoli non ha nulla da invidiare a nessuna regione d'Italia o del mondo per varietà, qualità e bontà.

Ed infine la versione del mio neurone a ruota libera, quello dei sapori speziati e dell'agrodolce che mi piace tanto.

Partiamo dalla ricetta di Tiziana.

Ingredienti per 6 piadine:

500 g di farina 00

125 g di acqua

125 g di latte parzialmente scremato fresco

100 g di strutto

15 g di lievito per torte salate

10 g di sale fine

1 pizzico di bicarbonato di sodio

 

Fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 850 grammi, dividetela in 6 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri. Scaldate il testo o l'apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Disponete le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete.

L'impasto può essere preparato con l'impastatrice, viene benissimo, basterà mettere tutti gli ingredienti assieme  e lavorarli con il gancio impastatore per 7/8 minuti fin quando il composto risulterà omogeneo.

 

La piadina (crescione) parigina

 

 

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Polpette di maiale di Cristiana

13. maggio 2014 17:16 | Stampa

Non so come sono riuscita a saltare il recipetionist di aprile e con lui l'occasione di copiare una ricetta di Stefania.

Mi è dispiaciuto tantissimo, ma il mese di aprile è passato senza che me ne accorgessi e meno male che era corto perchè non ricordo un mese così pesante da tanto, tanto tempo.

L'unico motivo per cui sono riuscita a superarlo è stato il pensiero che nel mese di maggio finalmente la mia mamma sarebbe venuta a trovarmi. Non vedo l'ora di passare queste due settimane con lei dopo tanto tempo.

Però sono riuscita a partecipare a maggio. Ed è stato pure facile.

Perchè tra me e queste polpettine di Cristiana è stato amore a prima vista.

Mi sono piaciute subito perchè mi sembravano dei piccoli gomitoli di lana, solo che non sono riuscita a rifarle perfette, piccole e precise come le sue.

Diciamo che le mie sembrano dei piccoli gomitoli di lana dopo che è passato un gatto.

Con mio marito che continuava a guardarmi con la faccia a forma di punto interrogativo, chiedendomi "ma perchè fai tutto questo?".

Perchè mi piace, ecco perchè!

 

Ingredienti (per circa 12 polpette):

 

40 g di noodles molto sottili

coriandolo fresco

1/2 spicchio d'aglio fresco

pepe

120 g maiale macinato (per me salsiccie sgranate)

1 cucchiaio di farina di riso

1 cucchiaino di salsa di soia

olio extra vergine di oliva per friggere

 

Preparazione:

Lasciar riposare in acqua i  noodles per farli ammorbidire. Io ho utilizzato dei noodles freschi, per cui ho saltato questo passaggio.

Tritare finemente il coriandolo ed unirlo insieme al pepe, alla salsa di soia, alla farina di riso e all'aglio tritato alla carne. Amalgamare bene e formare delle piccole polpette. 

Quando i noodles si saranno ben ammorbiditi iniziare ad avvolgerli sulle polpette.

Friggerle per qualche minuto nell'olio d'oliva. 

Servire con una salsa al chilli dolce.

 

Con questa ricetta partecipo al The reciptionist di maggio

L'immagine può contenere: sMS

La mia ricetta su

 

 

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