Early autumn cornish pasties

11. ottobre 2013 12:37 | Stampa

Jamie Oliver dice che questi pasticci garantiscono un sorriso sulla tua faccia.....non potrei essere più d'accordo.

La prima volta che ho assaggiato i cornish pasties è stato qui a Bath. Forse proprio il giorno che sono arrivata. Me li aveva comprati mio marito in un negozietto sotto la stazione di Bristol, mentre veniva a prendermi all'aeroporto.

Poi ne ho mangiati ancora qui, ma la volta che li ho mangiati davvero è stato in Cornovaglia...sono un' altra cosa, lì sono divini!!!

Se vi trovate da quelle parti non mancate una visitina da Pengenna Pasties, sono i migliori in assoluto. Potrete inoltre vedere con i vostri occhi come vengono fatti, visto che vengono sfornati in continuazione e le cucine e i forni sono a vista. Il locale è sempre affollato, quindi avrete sempre qualche minuto per curiosare.

Pengenna Pasties a Tintagel

 

Cornish Pasties di Pengenna

 

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Ale venison chilli with black beans and Yorkshire puddings

27. aprile 2013 17:46 | Stampa

Lo ammetto, questo l'ho fatto molto "inglese", ma una volta scelto il tipo di carne mi è sembrato quasi naturale.

Questa è stata la mia prima idea, quando ho saputo che avremmo dovuto cucinare un piatto di carne. Ma ho dovuto scartarla perchè, secondo regolamento, non era prevista la marinatura e, ovviamente, era fuori discussione cucinare la carne di cervo senza.

Poi qualcuno più coraggioso di me ha proposto uno spendido chilli di cinghiale, aprendomi la strada....grazie Mapi!

Quindi sono tornata sui mie passi, e ho deciso di provare questa ricetta con il "venison", la carne di cervo appunto. Qui in Inghilterra è molto diffusa e a me è piaciuta tantissimo. E' una carne povera di colesterolo e di grasso, inoltre viene da un tipo di allevamento  sostenibile ed è sempre "free-range" (allevato all'aperto). 

Per la marinata ho scelto una classica Ale, una birra ad alta fermentazione dal colore ambrato e dal sapore dolce che, secondo me, si abbinava perfettamente al piatto.

La scelta dello Yorkshire pudding per accompagnare il piatto è venuta quasi naturale, è perfetto per tutti i tipi di piatti di carne, soprattutto quelli con sughetto.

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Mini scotch eggs e Jamie's italian

4. marzo 2013 16:35 | Stampa

Se c'è una cosa che non faccio MAI è andare a mangiare al ristorante italiano quando sono all'estero.

Lo evito sempre quando sono in vacanza e avevo intenzione di fare lo stesso ora che vivo qui.

Le ragioni sono sempre le stesse. Il rischio di rimanere delusi o nauseati è altissimo.

Inoltre a casa mia si mangia una discreta cucina italiana per cui non ne vedo l'esigenza.

Il fatto è che anche il miglior chef italiano che possieda un ristorante all'estero deve piegarsi alla legge del mercato, per cui la cucina finirà necessariamente per subire una forzatura, al fine di incontrare i gusti del luogo.

Io non ci sto a questa forzatura, per cui, semplicemente evito.

Infine mi piace scoprire cose nuove, le cose vecchie me le cucino da sola.

Ma non potevo non fare un'eccezione per Jamie Oliver.

Ero troppo curiosa di mangiare nel suo ristorante italiano a Bath e così ci sono andata.

Delusa?

NOOOOOOO!!!

E' questa la grande sorpresa per me....Mi è pure piaciuto!!!

Io comunque non la definirei cucina italiana. E' piuttosto la sua interpretazione della cucina italiana, figlia di uno studio attento e onesto. Reinventata utilizzando ingredienti sia italiani che inglesi, nel suo solito stile accattivante, originale e genuino.

Lui non c'è fisicamente ma si trova everywhere e ci tornerò, anche....eccome se ci torno!

Oggi invece vi propongo una ricetta british, di uno chef very british che non è Jamie ma Gordon Ramsey, dal suo libro Great British Pub Food, un libro molto interessante che sto scoprendo piano piano.

Io ho sostituito le uova con uova di quaglia, perciò mini, quindi ho dimezzato le dosi per circa 6 ovette

Mini scotch eggs

 

 

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Filetti di salmone al the verde, riso al cocco e la TV inglese

25. gennaio 2013 16:58 | Stampa

Ci hanno consigliato di non mettere la tv italiana per il momento e di sforzarci di guardare la tv inglese che ci aiuta a imparare meglio la lingua anche se non capiamo nulla, nemmeno con i sottotitoli.

Ok! Non è che guardassimo molta tv neanche prima. E' solo che se uno si siede sul divano e accende la tv è per rilassarsi, se devo studiare i verbi irregolari tanto vale passare l'aspirapolvere.

Ma, tant'è, ci dobbiamo adattare e guardiamo solo la tv inglese. Sì, ma guardiamo prevalentemente cartoni animati, che almeno quelli li capiamo, ma non tutti.

Il nostro prefertito è Alphablocks, trasmesso dalla BBC. Si tratta di scatole umanizzate che rappresentano ognuna una lettera dell'alfabeto. In ogni puntata viene approfondito un dittongo, con tutte le parole che lo contengono. Mio marito ed io siamo affascinati, se non fosse per la duenne di casa che ogni tanto protesta perchè vuole vedere cartoni più evoluti.

A volte vediamo anche trasmissioni per adulti come la striscia quotidiana di Jamie Oliver "15 minute meals". Prepara dei piatti unici, completi in 15 minuti, ci ha fatto anche un libro.

Capisco quasi tutto e se non capisco guardo e se non capisco neanche così per lo meno ho un bel paio d'occhi da guardare, sempre meglio che delle scatole con le gambe che ripetono all'infinito la pronuncia di T R A I N.....

Anche a mio marito piace molto, forse perchè cucina come cucinerebbe lui. L'altro giorno mi dice "finchè cucini come lui , va bene". Frase che si commenta da sola direi. Almeno avesse detto "finchè cucini come Nigella.....".

Quindi io gli ho preparato questo piatto, tratto da una puntata di 15 minute meals di Jamie Oliver, devo dire, buono!

Filetti di salmone al thè verde e riso al cocco

 

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L'immagine può contenere: sMS

La mia ricetta su

 

 

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