Spaghetti allo sgombro con panure agli agrumi

15. May 2013 19:35 | Stampa

Dato che il mio post precedente ha avuto un discreto successo continuiamo a restare in argomento e cioè, torniamo bambini.

L'altra sera ho avuto un pò di problemi a far mangiare Giulia. Il fatto è che sta mettendo gli ultimi due maledettissimi molari e sta soffrendo un pò, quindi anche la voglia di mangiare è poca.

Per farla mangiare un pò ho usato il metodo che usava mia madre. Ho tagliato dei piccoli pezzetti di pane, grandi come un'unghia e ci ho messo il prosciutto in mezzo, come dei piccoli sandwich. Chissà perchè ai bambini piacciono le cose piccole....

Comunque, una delle poche cose che mangia in questo momento sono i formaggini....lo so che non dovrei darglieli, che sono schifezze e tutto il resto, però sono comodi e mi salvano spesso.

All'ennesima stritolata di formaggino mi è tornato in mente un particolare e ho chiesto a mio marito se anche lui faceva così e la risposta è stata affermativa. 

Quindi lo chiedo anche a voi. 

Anche voi da bambini facevate un un buchino in un angolo della carte e per poi spremere il formaggino da lì?

Si lo so, dovrei frequentare qualche adulto in più in questo periodo.

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Verde come i pancakes con burro al lime e come la rabbia

6. March 2013 11:49 | Stampa

La rabbia che mi fa vedere una delle città più belle del mondo (consentitemelo) umiliata, ferita, derubata di una delle sue infinite ricchezze culturali.

Mi fa rabbia pensare che davvero ci possa essere qualcuno che abbia interesse a distruggere quello che era diventato un centro importantissimo, non solo dal punto di vista culturale, ma anche e soprattutto scientifico, economico, turistico, che dava lustro ad una città che Dio solo sa quanto ne avesse bisogno.

E invece no!

Qui nulla ci può essere di buono.

Qui tutto va alla malora.

Davanti agli occhi indifferenti degli stessi cittadini, che non sono meno responsabili di questi disastri.

E questo è quello che resta di Città della Scienza, a Napoli.

Immagine de Il Mattino

Macerie.

Tristezza.

Abbandono.

Ma vi prego, non rassegnazione!

Non ci può essere rasseganzione, perchè questo significa morte.

Morte di un popolo, di una cultura ultra centenaria, della bellezza per definizione, di una città che non lo merita.

Mi auguro solo che chi è responsabile di tutto questo paghi e che paghi davvero!

E che Città della Scienza venga ricostruita più bella di prima.

Io ci voglio credere.

Passiamo alla ricetta che così smetto di piangere.

Una ricetta deliziosa di Yotam Ottolenghi. Il profumo del cumino insieme alla freschezza del lime è un abbinamento che proverò sicuramente in altre ricette. Il sapore resta delicato e armonioso...mi è piaciuta molto questa ricetta.

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Bicchierini di mousse al cioccolato bianco e salsa all'arancia

14. December 2012 12:10 | Stampa

Mi sono resa conto che sono 10 giorni che non aggiorno il blog!

Mi dispiace ma è un periodo molto impegnativo per me e, per forza di cose, il blog resta indietro.

Sono appena tornata da una splendida settimana in Inghilterra. La mia nuova vita! Non vedo l'ora di iniziare davvero.

Il bilancio è positivo. Certo, ho un milione di cose, la casa da sistemare, il nuovo quartiere da esplorare e una città splendida, Bath, ancora tutta da scoprire!

Per ora vediamo se riesco a riassumere in pochi punti quello che ho trovato fantastico di questo posto.

1. Il clima

Si, fa freddo! Ma non è uno schifo come mi aspettavo.

Indovinate quante volte ho usato l'ombrello in una settimana....0! E sono uscita tutti i giorni.

Forse sono stata fortunata, ma mio marito, che sta lì da inizio novembre, mi ha confermato che piove pochissimo e spesso ti regala una splendida giornata di sole. 

 

2. Gli inglesi

Forse anche qui sono stata fortunata. Ma girare un nuovo quartiere e notare che la gente ti sorride solo perchè, per caso, hai incrociato il loro sguardo, è davvero incoraggiante.

Chiedere un'informazione ed ottenere tanta gentilezza e disponibilità è grandioso e inaspettato, anche se non parli bene la lingua e forse, in questo caso, sono ancora più disponibili.

Mai paragonare gli inglesi ai londinesi, forse un pò stufi dei tanti turisti, e meno inclini a farsi capire. 

3. L'ordine e il rispetto

Qui, se ci sono due persone alla fermata dell'autobus automaticamente si forma una fila.

Se qualcuno ti urta accidentalmente, anche se così piano che neanche te ne accorgi, parte immediamente il "Sorry", più sorriso of course.

All'aeroporto mia figlia ha letteralmente travolto un ragazzo e la sua valigia solo perchè si trovavano nella sua traiettoria e lui ha chiesto scusa a me e si è spostato!

Tornata a Termini, in un istante mi sono resa conto che è di questo che ho bisogno in questo momento della mia vita.

In realtà non ero neanche scesa a Termini perchè non riuscivo a scendere dal treno per la gente che tentava di salirci.

Immaginate. Io sola, passeggino, bimba di 2 anni con Ciocciobello annesso e valigia e neanche una persona che mi facesse passare! Bastardi! 

Questo in Inghilterra non succederebbe, MAI!

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Cake al limoncello e semi di papavero

26. November 2012 10:40 | Stampa

Ormai lo sanno tutti.

Io non ho il pollice verde.

O forse un pò lo è, ma verde scuro, che tende al nero.

Le mie mani sono capaci di far seccare anche una pianta grassa. 

E non lo dico per dire, è successo davvero!

Sempre perchè la pazienza non è tra le mie virtù.

Ho le mie piantine di erbe aromatiche sul balcone solo perchè le cura mia madre.

E per quanto io possa amare le piante non riesco proprio a curarle come vorrei.

Ma ho deciso! Mi voglio cambiare.....e ora che mi trasferisco in Inghilterra e la nuova casetta ha un giardino di tutto rispetto, voglio provare a fare l'orto! 

Ho anche comprato un libro che spiega come fare l'orto sul terrazzo in pieno centro cittadino, utilizzando ciò che si ha in casa, tipo una grondaia, dei barattoli di latta  o altri oggetti da riciclo.

Comunque si accettano scommesse....riuscirò a fare seccare anche il sempre verde prato inglese? Ai posteri l'ardua sentenza!

Nel frattempo, l'unico approccio più o meno riuscito che ho avuto con un essere verde è stato con un albero di limoni.

Mia madre ed io ci eravamo trasferite dal centro di Napoli alla provincia e la nostra casa aveva un pezzetto di giardino. Così decidemmo di piantare 3 alberi di limoni con l' idea di auto produrci il nostro limoncello invece di aspettare ogni volta che ci regalassero dei limoni non trattati.

Dopo 3 anni i nostri amati alberi non producevano neanche un limone, con nostra somma delusione. Eppure sembravano in salute, non mancavano foglie nuove e bei fiori ogni anno. 

Ma dai fiori non nascevano i frutti? E allora perchè i nostri alberelli non producevano nemmeno un limoncino piccolo?

Come al solito, la soluzione arrivò dalle antiche tradizioni e dalla saggezza di mia nonna!

L' avit' vattere!

Cioè, in che senso?

Con una mazza!

E vabbè, non danno frutti, ma sarà il caso di passare alla violenza?

Il giorno di San Giovanni, dovete prendere a mazzate gli alberi.

Perchè a San Giovanni? E' il santo protettore degli agrumi? E se li devo picchiare comunque non li protegge mica tanto.

Non vi preoccupate. Il giorno di San Giovanni, il 24 giugno, prendete una mazza di legno e picchiate il tronco e i rami più grossi. Più forte è, meglio è. E l'albero darà i frutti.

Se c'è una cosa che so è che mia nonna ha sempre ragione!

Così, il giorno di San Giovanni, mia madre ed io, sentendoci un pò ridicole, abbiamo preso a mazzate i poveri alberi e da allora, ogni anno, abbiamo il nostro limoncello homemade, fatto con i limoni del nostro giardino.

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Risotto alle melanzane e limone di Ottolenghi

4. September 2012 13:27 | Stampa

Oggi voglio parlare di cose stupide.

Di quelle cose stupide che quando le vedi non puoi fare a meno di innervorsirti.

Domenica ho portato mia figlia al parco. Non un parco qualsiasi ma il Parco di Capodimonte, quello che, nei miei ricordi d'infanzia, era meraviglioso, un'isola felice e verde in mezzo al traffico del centro storico.

Credo però che l'ultima potata risalga proprio a quei tempi.

E poi dico....io adoro gli animali, adoro i cani e anche mia figlia li adora, quindi mi piace portarla in un parco dove lei può giocare anche con i cani che vanno a spasso con il loro padroni. 

Mi piace meno farle fare lo slalom tra i numerosi "ricordini" lasciati da questi e non raccolti dai loro padroni.

Insomma la cosa stupida di cui volevo parlare oggi è avere un parco bello come il Bosco di Capodimonte e tenerlo così, tra erbacce e cacche di cane, a fare la fine che fanno tutte le cose belle che abbiamo. BASTA!

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