La pizza

14. June 2016 11:25 | Stampa

 

La prima volta che Antonietta vinse l'MTC ero sinceramente felice come se fossi stata io a vincerlo.

Poi l'ho un pó odiata perché propose il babbá che era la MIA ricetta, ma alla fine é andata meglio cosí perché, da un lato, non credo che mi capiterá di vincere mai, in piú la sua ricetta era perfetta e l'ho adottata per la vita.

Questa seconda volta, confesso, ho avuto un pó paura.

"Ecco che propone la pizza", mi sono detta.

La pizza é sempre stata la mia bestia nera.

Per quanto io ci provi, non mi riesce mai come voglio io.

Ho provato tutte le ricette disponibili in rete e non, tutti i metodi inventati, ma nulla, proprio non mi viene.

Quindi mi preparo alla mia figuraccia, mi studio bene bene il post di Antonietta e cerco di riprodurre la sua ricetta senza fare troppi cambiamenti, che é uno dei miei problemi (e forse anche per questo che spesso le ricette non mi vengono).

Ma é stato un successo al primo colpo e per questo non finiró mai di ringraziarti Antonietta.

Ho fatto 2 delle sue ricette, entrambe con il lievito di birra, perché per la pizza la penso come lei, l'uso del lievito naturale é irrilevante.

Per prima ho provato quella a lunga fermentazione che, in genere, é la mia preferita, con doppia lievitazione, una in teglia.

 

La seconda é la pizza napoletana con metodo diretto e doppia cottura, in padella ed in forno.

Stefano ti ringrazia. Finalmente ho trovato la pace e questa ricetta non la mollo piú.

Anche se per la pizza in teglia la prossima volta aumenteró la quantitá d'acqua di uno splash perché la preferirei piú idratata, ma forse dipende anche dal fatto che ho usato una percentuale di farina integrale che ne assorbe un pó di piú. E partiamo proprio con la pizza in teglia.

Ho rivisitato una ricetta inglese (tanto per cambiare). Che sia chiaro, gli inglesi non sono assolutamente in grado di fare una pizza, ma sono degli esperti bakers. Ci siamo sempre chiesti perché fanno una pizza cosí orribile se sono in grado di fare il garlic bread, una roba che dá dipendenza.

Ne esistono diverse versioni ma una di queste é proprio simile ad una pizza, condita con un composto di burro, aglio ed erbe che in forno si scioglie insaporendolo. Ed é quello che ho fatto anch'io.

Garlic bread semi-integrale ai fiori di timo e aglio affumicato.

 

Per l'impasto copio dal blog di Antonietta con le mie sostituzioni


Ingredienti


370 g di farina 0 (% proteine 12%)

50 g di farina integrale (% proteine 12%)

30 g di germe di grano


290 ml di acqua


12 g di sale


1 g di lievito di birra

 

Setacciare le farina, trasferirle in ciotola insieme al germe di grano, fare la fontana, aggiungere il lievito di birra sciolto in una tazzina di acqua prelevata dal totale, il resto dell’acqua e il sale sulla farina, verso il bordo della ciotola.

Iniziare a incorporare man mano la farina,  intridendola con le dita e poi una volta terminato ribaltare sul piano da lavoro e impastare per 10 minuti, piegando e ripiegando più volte, schiacciando l’impasto senza strapparlo.

Trasferire in una ciotola, coprire con pellicola e lasciar a temperatura ambiente per 1 ora. Trasferire poi  in frigo per 8/10 ore, ma volendo anche 15/18  ore (La mia 15 ore).

Togliere dal frigo e lasciar a temperatura ambiente per 2 ore e comunque fino a quando l’impasto risulti gonfio.

Ribaltare sul piano da lavoro, stendere con le mani, senza schiacciare, ma allargando l’impasto dal centro verso il bordo, infilare le mani sotto il disco di pasta fino a poggiarlo su metà avambracci e traferire in una teglia oliata.

Lasciar lievitare altre 2 ore.

Riscaldare il forno alla massima temperatura insieme alla teglia che servirà per la cottura, senza mai aprire lo sportello condire la pizza, infornare sul ripiano centrale e cuocere per 20 minuti. Controllare la cottura: se sotto si presenta bianca, abbassare il ripiano, viceversa sopra.

More...

Strudel speziato alle mele e rabarbaro con gingered rhubarb curd

24. February 2014 14:18 | Stampa

N.B.

Questo post è stato scritto a puntate, 5 per la precisione. Quindi non so bene cosa ho scritto, so solo che ormai scrivere post è diventato uno sport per me. Immaginatemi mentre tengo il laptop in equilibrio su una gamba e batto tasti con il naso mentre con una mano allatto e con l'altra faccio puzzle di Minnie.

Vi è mai capitato di non avere un'idea precisa per una ricetta, poi di imbattervi in un ingrediente e all'improvvisi si accende la lampadina e tutto è chiaro nella vostra mente?

A me è successo con questo strudel. Sapevo che ci volevo mettere le mele però non volevo fare il classico strudel.

E' uno di quei casi in cui è l'ingrediente che trova me, mi succede spesso.

Così un giorno di pioggia ( ma va?) lo vedo, e decido precisamente cosa fare.

Parlo di succosissimo, bellissimo, rossissimo rabarbaro. 

In questo periodo è ancora una primizia, in genere le evito perchè non sono ancora il meglio, ma raramente l'ho visto così bello e non ho resistito.

Ne ho preso un chilo e l'ho usato sia per il ripieno che per l'accompagnamento e ho scoperto che il curd al rabarbaro è buono da morire!

 

Ingredienti:

Per la sfoglia:

150 g di farina 00

100 ml di acqua

1 cucchiaio di olio

1 pizzico di sale

 

Per il ripieno:

300 g di rabarbaro

400 g di mele royal gala

80 g di zucchero muscovado

30 g di mandorle

la buccia grattugiata di un'arancia

1/2 cucchiaino di zenzero grattugiato

1/2 cucchiaino di chiodi di garofano

1/2 cucchiaino di cannella

3 cucchiai di Porto

50 g di pane grattugiato

30 g di cranberries disidratati

30 g di burro + 20 gr per spennellare

un cucchiaio di mandorle in lamelle

Preparazione:

Per la sfoglia seguite il procedimento del post di Mary.

Per il ripieno. Fate rinvenire i cranberries con il Porto per una mezz'oretta. Nel frattempo fate sciogliere il burro in un pentolino e fateci rosolare il pane grattugiato finchè sarà dorato. Togliete dal fuoco e aggiungete lo zest di un'arancia e le spezie.

Sbucciate e tagliate a dadini le mele circa un cm per lato. Allo stesso modo tagliate il rabarbaro eliminando le parti più dure e le foglie. Tritate grossolanamente con un coltello le mandorle ed unite tutti gli ingredienti, il pangrattato, i cranberries con il Porto e mescolate.

Versate il ripieno sulla sfoglia che avrete steso come descritto da Mary, fate un paio di giri aiutandovi con la tovaglia, poi ripiegate i bordi laterali e continuate ad arrotolare fino alla fine.

Spennellate con burro fuso, cospargete con le mandorle a lamelle e ancora un pò di burro fuso. 

Infornate a 180° per 45 minuti circa.

Intanto prepariamo il curd.

Ingredienti per il curd:

600 g di rabarbaro

2 cm di radice di zenzero grattugiata

200 g di zucchero

100 g di burro

3 uova grandi

Preparazione:

Questa dose è per circa 700 g di curd.

Lavare e tagliare il rabarbaro a dadini, frullarlo e filtrare la polpa per ottenere un succo. Dovreste ottenere circa 250 ml di succo. Aggiungervi lo zucchero, le uova leggermente sbattute e il burro tagliato a pezzettini. 

Cuocere a bagnomaria sempre mescolando finchè il composto non velerà il cucchiaio. Riporre nei barattoli a conservare in frigorifero. Si conserva circa una settimana, se ci arriva....

Una volta cotto e raffreddato lo strudel, spolverate con zucchero a velo, tagliatelo a fette e servitelo con il curd.

 

Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di febbraio

gli sfidanti

Chocolate chip cookies

19. February 2014 15:23 | Stampa

Mamma facciamo i "chichis?" 

Come si fa a dire di no quando la tua piccolina treenne te lo chiede guardandoti con quegli occhioni.

Ovviamente sta parlando dei cookies, li vuole un poco white e un poco brown.

E quindi ho deciso di affidarmi a Delia Smith ed ai suoi dolci ed è stato difficile aspettare che si raffreddassero.

More...

Spezzatino di cervo al Porto con cipolle e albicocche e il pane da grasso

27. January 2014 15:29 | Stampa

Dal momento in cui ho scoperto il tema della sfida del mese di gennaio del MTChallange nella mia mente si è materializzata un'immagine. 

Un'immagine a cui penso dal primo istante in cui l'ho vista, senza mai avere avuto il coraggio di provarci.

L'immagine è questa.

E' una ricetta di Vincenzo Corrado, rivisitata dalla bravissima Giorgia Chiatto. Dato che conosco Giorgia personalmente e so quanto è brava anche se fa sembrare semplici persino le cose più complicate, avevo un pò di ansia al pensiero. 

Ma l'MTC fa scattare in me la voglia di provarci sempre e comunque, perciò mi sono lanciata e devo ringraziare le Calugi sisters per avermi dato l'occasione di farlo.

Il ripieno è una mia ricetta e la pagnotta è una ricetta di Paul Hollywood, ma mi sono ispirata alla ricetta di Giorgia per quanto riguarda la presentazione.

 

Ingredienti per 4 persone:

Per lo spezzatino

500 g di spalla di cervo

300 g di cipolle rosse

50 g di albicocche secche

250 ml di vino rosso

un bicchiere di Porto

250 ml di brodo vegetale

qualche bacca di ginepro

2 spicchi d'aglio

3 foglie d'alloro

sale e pepe

olio evo

Per il pane

da How to bake di Paul Hollywood (riproporzionata per il mio licoli e ridotta per ottenere 2 pagnotte da 500 g)

700 g di farina bianca forte

133 g di licoli

300 ml di acqua tiepida

15 g di sale

olio d'oliva per impastare

Per la presentazione

2 tuorli

25 g di burro

un bicchiere di latte

parmigiano grattugiato

 

Preparazione:

Iniziamo dal pane.

Mettere farina, licoli e sale in una ciotola, aggiungere 250 ml di acqua ed iniziarea mescolare con le mani, aggiungendo altra acqua se necessario, finchè non si formerà un impasto liscio e morbido che avrà assorbito tutta la farina dai bordi della ciotola.

Ungete una superficie da lavoro con poco olio ed impastate per altri 5-10 minuti.

Mettete l'impasto a lievitare in una ciotola unta, coperta da un telo pulito, per 5 ore ad una temperatura di 22-24 ° C.

Coprire due teglie con dei teli e infarinateli abbondantemente. Riprendete l'impasto lievitato e rovesciatelo su una superficie leggermente infarinata. Date delle pieghe e dividete in due dando la forma di una palla.

Mettete a lievitare sulle teglie, spolverate con altra farina e lasciate lievitare in un sacchetto di plastica per 10-13 ore ad una temperatura di 22-24° C.

Quando l'impasto sarà pronto praticate un taglio profondo nel mezzo e infornate a 200° C per 30-40 minuti.

Per lo spezzatino. Tagliate la carne a cubetti di circa 2 cm per lato e mettetela a marinare coperta dal vino, dal Porto e le spezie. Lasciate in frigo per circa 12 ore.

Prima di cuocere la carne, lasciatela fuori dal frigo per una mezz'oretta per farla tornare a temperatura ambiente. Poi scolatela dalla marinatura, asciugatela con carta da cucina e fatela rosolare con un pò d'olio in una pentola adatta alle lunghe cotture.

Quando sarà rosolata da tutti i lati, versatevi sopra la marinatura e lasciate sfumare.

Nel frattempo sbucciate le cipolle, tagliatele a fette spesse 2 mm e aggiungetele alla carne insieme al brodo. Coprite, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per un paio d'ore, aggiungendo brodo se necessario.

Mezz'ora prima da fine cottura aggiungete anche le albicocche.

Ora tagliare la calotta ad una delle due pagnotte, scavare parte della mollica e metterla a bagno nel latte. Quando sarà ben imbevuta tritatela ed unitela allo spezzatino.

Riempite la pagnotta con il composto di carne e mollica, coprite con la calotta, spennellate con i tuorli sbattuti con il burro sciolto e cospargete con parmigiano grattugiato. 

Infornate a 180° C per 15-20 minuti.

 Con questa ricetta partecipo al MTChallenge di gennaio

gli sfidanti

Ode alla suocera.....e alla caprese!

23. January 2014 13:30 | Stampa

Non è la prima volta che pubblico una sua ricetta su queste pagine. 

So che spesso c'è una sorta di competizione, una regola non scritta per cui nuore e suocere si trovano o combattersi il cuore e lo stomaco di un uomo. Per noi non è così, anche perchè lo stomaco di mio marito è grande e può contenere tutto il cibo necessario a mantenere la pace tra le due cucine. 

Va detto comunque che ci sono cose per cui mia suocera non si batte, anche ripetendo passo passo la sua ricetta. Come in questo caso, la caprese, uno dei miei dolci preferiti.

La mia è molto buona ma la sua resta la migliore caprese che io abbia mai mangiato.

E siccome so che mia suocera non è gelosa delle sue ricette, sono certa che non le spiacerà se condivido con voi la sua meraviglia.

More...

La mia ricetta su

 

 

il secondo libro dell'MTChallenge!

 

 

Seguimi

 

 

Google+

Anch'io sono

 

Convertitore cups/grammi

Le ceramiche utilizzate in questo blog sono una produzione artigianale "I Cocci" www.icocci.org

 

I consigli della nutrizionista

Ricette per mese