Una taieddhra per gioco e una taieddhra per amore

20. May 2013 08:59 | Stampa

Solo una breve introduzione alle due ricette che seguono perchè sono già state spese troppe (inutili) parole sull'argomento.

Le ricette della NOSTRA tradizione italiana meritano rispetto, verissimo. Ma è altrettanto vero che anche le PERSONE meritano rispetto.

Merita rispetto Cristian che, nel pieno spirito che dovrebbe animare ciascun blogger o food blogger, ha deciso di condividere una ricetta a lui cara perchè è una ricetta di famiglia e poco importa se non è condivisa da tutti, è la sua e non si discute.

Meritano rispetto le persone che hanno  deciso di organizzare un gioco che ha alla base, ancora, la condivisione e che non puntano la pistola in testa a nessuno per aumentare il numero dei partecipanti. Numero, per altro, che aumenta sempre di più.

Meritano rispetto le persone che hanno deciso di partecipare e che lo fanno con spontaneità,  fantasia e voglia di mettersi in gioco su nuove tecniche, ricette non conosciute, abbinamenti mai provati, e lo fanno con la propria testa e non perchè ipnotizzate da qualcuno.

E meritano rispetto le persone che commentano questi blog come meglio credono, senza doversi vedere derisi da nessuno.

Io credo che esiste un limite tra il difendere una tradizione ed offendere a titolo gratuito le persone e questo limite è stato superato.

Le ricette che seguono non sono ricette tradizionali pugliesi ma prendono solo spunto da un piatto pugliese famosissimo, nella versione del vincitore di aprile dell'MTC, per diventare un'altra ricetta, la mia.

Non obbligo nessuno a leggerle, né a rifarle ma io ci ho provato, questo è il risultato e, come sempre faccio, da più di un anno a questa parte, lo condivido qui.

E invito chi approda qui per la prima volta senza conoscermi, al solo scopo di criticare e di analizzare ogni virgola di questo post, a smettere di leggere da qui, che è meglio per tutti.

Dicevamo.....una taieddrha per gioco è quella che avrei fatto se avessi potuto mangiare le cozze ma, ahimè, per qualche mese dovrò evitarle, come tante altre cose, e devo farlo per amore :-)

Già, perchè ancora non ve l'ho detto, ma erano troppe settimane che il mio garcon ed io non stravolgevamo le nostre vite dopo l'espatrio, così abbiamo deciso che non sarà più tre il numero perfetto ma quattro, più o meno da ottobre.

 

Taieddhra riso patate cozze e melanzane


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Spaghetti allo sgombro con panure agli agrumi

15. May 2013 19:35 | Stampa

Dato che il mio post precedente ha avuto un discreto successo continuiamo a restare in argomento e cioè, torniamo bambini.

L'altra sera ho avuto un pò di problemi a far mangiare Giulia. Il fatto è che sta mettendo gli ultimi due maledettissimi molari e sta soffrendo un pò, quindi anche la voglia di mangiare è poca.

Per farla mangiare un pò ho usato il metodo che usava mia madre. Ho tagliato dei piccoli pezzetti di pane, grandi come un'unghia e ci ho messo il prosciutto in mezzo, come dei piccoli sandwich. Chissà perchè ai bambini piacciono le cose piccole....

Comunque, una delle poche cose che mangia in questo momento sono i formaggini....lo so che non dovrei darglieli, che sono schifezze e tutto il resto, però sono comodi e mi salvano spesso.

All'ennesima stritolata di formaggino mi è tornato in mente un particolare e ho chiesto a mio marito se anche lui faceva così e la risposta è stata affermativa. 

Quindi lo chiedo anche a voi. 

Anche voi da bambini facevate un un buchino in un angolo della carte e per poi spremere il formaggino da lì?

Si lo so, dovrei frequentare qualche adulto in più in questo periodo.

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Ale venison chilli with black beans and Yorkshire puddings

27. April 2013 17:46 | Stampa

Lo ammetto, questo l'ho fatto molto "inglese", ma una volta scelto il tipo di carne mi è sembrato quasi naturale.

Questa è stata la mia prima idea, quando ho saputo che avremmo dovuto cucinare un piatto di carne. Ma ho dovuto scartarla perchè, secondo regolamento, non era prevista la marinatura e, ovviamente, era fuori discussione cucinare la carne di cervo senza.

Poi qualcuno più coraggioso di me ha proposto uno spendido chilli di cinghiale, aprendomi la strada....grazie Mapi!

Quindi sono tornata sui mie passi, e ho deciso di provare questa ricetta con il "venison", la carne di cervo appunto. Qui in Inghilterra è molto diffusa e a me è piaciuta tantissimo. E' una carne povera di colesterolo e di grasso, inoltre viene da un tipo di allevamento  sostenibile ed è sempre "free-range" (allevato all'aperto). 

Per la marinata ho scelto una classica Ale, una birra ad alta fermentazione dal colore ambrato e dal sapore dolce che, secondo me, si abbinava perfettamente al piatto.

La scelta dello Yorkshire pudding per accompagnare il piatto è venuta quasi naturale, è perfetto per tutti i tipi di piatti di carne, soprattutto quelli con sughetto.

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Io ero quella che tifava per gli indiani

22. April 2013 15:31 | Stampa

Tra la maggior parte dei partecipanti all'MTC di questo mese, cresciuti a pane e John Wayne, io rappresento un pò la voce fuori dal coro.

I cowboys mi sono sempre stati, cordialmente, antipatici. Perciò tifavo per gli indiani, loro antagonisti.

Sono un tipo di città, tutt'al più posso essere un tipo da spiaggia, ma sicuramente non amo la vita all'aria aperta; mangiare e dormire sotto le stelle...per carità.

Non sopporto i film di John Wayne, nè le scazzottate di Terence Hill e Bud Spencer. Clint Eastwood l'ho apprezzato molto di più come regista in vecchiaia e per arrivare alla fine del film I segreti di Brokeback Mountain ho dovuto vederlo 3 o 4 volte perchè puntualmente mi addormentavo.

Insomma sono l'anti-cowboy!

L'unico film vagamente western che io abbia amato è Ritorno al futuro parte III, che di western ha ben poco. Con il mio adorato Michael J. Fox (da me amato fin dai tempi di casa Keaton), un cowboy degli anni '80, che si fa chiamare "Eastwood, Clint Eastwood" ma con le sue inseparabili Nike ai piedi. 

Oltretutto c'è una curiosità che non tutti sanno su questo film.

Appare, in una brevissima scena, un giovanissimo musicista, che prima di diventare il grandissimo bassista che è oggi, si è divertito a giocare un pò all'attore di Hollywood.

Oggi è il bassista di uno dei miei gruppi preferiti, se non il mio preferito.

Mi direte che anche questo non c'entra nulla con i cowboys....e, in effetti, no. Con i cowboys non c'entra, ma è in tema con la ricetta di questo mese. Perchè sto parlando di Flea, il grandissimo bassista dei Red Hot Chilli Peppers :-)

 

Quindi per la mia ricetta non mi sono ispirata a nulla, ma ho semplicemente seguito la ricetta di Anne, vincitrice di questo mese, e la mia fantasia e ne sono uscite due idee che sono piaciute molto.

La prima ve la propongo oggi, in settimana seguirà la seconda che in realtà è la prima idea che mi è venuta, ma la seconda che ho realizzato.

Chilli di pollo al lemongrass, con pomodori arrosto e nachos al formaggio

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Fishburgers di haddock

19. April 2013 14:50 | Stampa

L'haddock è un pesce molto diffuso qui in Inghilterra, è molto simile al merluzzo sia come aspetto che come sapore, anche se un pò più forte.

In italiano si chiama pesce asinello, ma io preferisco chiamarlo haddock.

Qui si trova sia fresco, che congelato ed è buonissimo quello affumicato. Viene usato anche per il famoso fish&chips.

E' ricco di proteine ma povero di grassi, tante buone qualità unite ad un buon sapore e sapete quanto sia dura per me convivere con il mercato ittico inglese.

Ho scelto questo pesce per rifare la ricetta di Sarah, vincitrice de The Recipe-tionist di aprile, per il resto la ripropongo ugualissima, anche le porzioni erano le stesse.

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