Jack Daniel's Tennessee honey glazed poached eggs on Bath Buns

14. October 2013 11:33 | Stampa

Che titolone.....non spaventatevi! O meglio spaventatevi, si tratta del consueto appuntamento con l'MTC che questo mese, con Roberta, ci porta in America e, anche se non è molto educato, a ora di colazione.

Immaginiamoci per un attimo in cucina. Non la vostra. Una di quelle americane, enormi, con l'isola al centro e tanti elettrodomestici.

La finestra sul lavello che dà nel giardino di dietro illumina l'interno e i fianchi di una donna in vestaglia intenta a sbattere le uova. E' mattina presto ma dev'essere un giorno di festa perchè è uno di quei giorni senza fretta.

L'unico rumore che si sente, oltre al canto degli uccellini, è il bacon che sfrigola in padella. Tra poco saranno tutti svegli e la colazione dovrà essere pronta. Si riuniranno tutti a tavola e chiacchiereranno con calma dei programmi della giornata, gustando una lauta colazione all'americana.

E' questo il tema del mese e la ricetta è  uova alla Benedict. Ed è questo il quadretto a cui mi sono ispirata pensando alla mia colazione. 

Non ci sono mai stata negli Stati Uniti, tutto quello che so viene dai numerosi film e telefilm che vi vengono girati. Quindi ho preferito ispirarmi ad un ambiente domestico più che alla colazione da ristorante.

Della ricetta originale rimane ben poco nelle mie uova ma nel complesso ci è piaciuto tutto moltissimo.

Il pane su cui viene servito l'uovo non è più un English muffin, ma è solo english ed è un Bath Bun, una sorta di brioche con frutta secca che viene servito nella mia nuova citta, in genere all'ora del tè però.

La salsa non contiene uova, perchè mio marito non le ama ed è già stato difficile convincerlo a mangiare le uova in camicia a colazione e il matrimonio, si sà, è fatto di compromessi.

Questa l'abbiamo assaggiata in un pub che accompagnava un beef burger e ce ne siamo subito innamorati, proprio il giorno in cui è stata lanciata la sfida. Ho pensato fosse il destino, che male farà un pò di whiskey di prima mattina....

Per non appesantire il tutto ho accompagnato con una macedonia di frutta fresca e di stagione.

Per la bevanda, la prima cosa che mi è venuta in mente è quella specie di acqua sporca servita a litri che gli americani chiamano caffè. Ho subito allontanato questo pensiero e mi è venuto in mente Starbucks, il colosso americano del caffè. 

Diciamoci la verità, il caffè non è un granchè, ma hanno inventato una formula geniale che ti invoglia a cercarne uno ogni volta che si è all'estero. Un formula fatta di accoglienza, salottini e WiFi gratuita che ti fa dimenticare il sapore e il prezzo del caffè. A meno che non prendi qualche altra cosa. Per esempio io ADORO il Caramel macchiato, un latte schiumato alla vaniglia con espresso e salsa al caramello e questa è la mia bevanda.

Jack Daniel's Tennessee honey glazed poached eggs on Bath Buns

Con macedonia e Caramel macchiato 

  

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Ziti alla genovese di agnello - Lamb Genovese Ragout

18. February 2013 14:58 | Stampa

Il regalo più bello che ci sta dando vivere all'estero è la possibilità di conoscere tante persone di nazionalità diverse.

Anche perchè gli espatriati tendono a fare gruppo, non so se  questo dipenda da problemi di adattamento o solo perchè ci troviamo più o meno nelle stesse condizioni, con gli stessi problemi, gli stessi dubbi e la stessa nostalgia di casa.

Sta di fatto che stiamo cercando di formare la nostra piccola comunità del Mediterraneo. Grande presenza di italiani of course, ma anche greci, spagnoli, turchi....ed è così interessante discutere dei nostri paesi e delle sensazione che ci sta dando il paese che ci ha accolto.

Una cosa ci accomuna: We miss the weather!!! England is so, so cold!

Vabbè, ci abitueremo.

Questo piatto l'ho preparato per una cena con una famiglia di greci, sbarcati in UK più o meno nel nostro stesso periodo. 

Quella sera ho capito che in Grecia qualsiasi tipo di pasta è conosciuta con il nome di spaghetti.

"Come si chiamano questi spaghetti?"

Si chiamano ziti!

Sono buoni questi spaghetti!

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Keep calm and make pici!

27. January 2013 22:40 | Stampa

Questo è quello che ho pensato quando ho saputo il tema dell'MTC di questo mese.

Ma dico io, con tutte le edizioni a cui ho partecipato, ma proprio durante il mio primo mese di espatrio il tema doveva essere la cucina legata al territorio, a km 0? Ora che mi trovo in territorio sconosciuto, quando per tutto questo tempo ho vissuto nella terra che conosco bene, di cui conosco i prodotti e le tradizioni?

Se fossi stata ancora a Napoli non avrei avuto dubbi.

I miei pici li avrei fatti con il coniglio all'ischitana! 

A Ischia ci condiscono i bucatini, quindi con i pici ci sarebbe stato benissimo.

Ma qui sarebbe stata una forzatura, anche perchè dove li prendo i pomodori del pendolo?

No! Ora vivo qui, quindi tanto meglio adeguarsi.

L'ispirazione mi è venuta pensando ad uno dei miei film preferiti di Walt Disney, Gli Aristogatti. Ed in particolare ad uno dei personaggi marginali ma tra i più divertenti, lo zio Reginaldo.

Si tratta dello zio di Adelina e Guendalina Blabla, due simpatiche oche inglesi in vacanza a Parigi. L'incontro con lo zio Reginaldo avviene per caso fuori da un bistrot parigino dove questo era stato invitato per un banchetto....come portata principale.

Ma se non ricordate la scena o non la conoscete godetevi questa.

 

Quindi sono andata, come al solito, al mio mercato preferito dal mio cacciatore di fiducia e ho preso un fagiano, intero.

 

Vi chiederete come mai un fagiano se lo zio Reginaldo è un'oca.

E come avrei potuto cucinare il povero zio Reginaldo?

 

Pici al sugo di fagiano ubriaco allo sherry

 

Ingredienti per 3/4 porzioni:

Per i pici di Patty

200 gr di farina 00

100 gr di semola (io purtroppo qui non l'ho trovata, quindi ho usato solo farina 00)

un paio di cucchiai d'olio evo

un cucchiaio di sherry

un pizzico di sale

acqua quanto basta

Per il sugo

un fagiano (io ho tenuto da parte il petto per altre preparazioni)

200 gr di polpa di pomodoro

un bicchiere di abbondante di sherry

rosmarino

bacche di ginepro

mezza cipolla

una carota piccola

una costa di sedano

30 gr di bacon

olio evo

sale

Preparazione:

Per la preparazione dei pici ho seguito tutte le indicazioni di Patty.

 

Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.

Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.

Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo. 

“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.

Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.  

Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola.

Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affinché non si secchi.

Cominciate a "filare" i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l'esterno. 

Quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l'altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola o di fioretto affinché non si appiccichi agli altri. Una pasta morbida e riposata si tira con estrema facilità. 

Io ho aggiunto solo un cucchiaio di sherry per profumare l'impasto e colorarlo leggermente.

Per il sugo.

Iniziamo dal fagiano. Bruciate leggermente la pelle per eliminare eventuali piume. Io ho usato il cannello, ma se non l'avete potete farlo direttamente sulla fiamma del vostro piano cottura.

Dividetelo in pezzi, tenendo da parte il petto per altre preparazioni.

Fate marinare il fagiano con lo sherry, le bacche di ginepro leggermente schiacciate, il rosmarino, un pò di sale grosso per 4-5 ore.

Passato questo tempo fate rosolare il bacon tagliato a dadini in una padella calda e un filo d'olio. Aggiungete le verdure tritate e cuocete finchè non saranno morbide.

Scolate i pezzi del fagiano dalla marinata, che terrete da parte,  aggiungetelo in padella e fatelo rosolare da ogni lato.

Nel frattempo fate ridurre la marinata fino a metà e poi aggiungetela al fagiano, facendo sfumare ancora un pò.

Infine aggiungete la polpa di pomodoro e lasciate cuocere per un'oretta a fuoco dolce.

A fine cottura aggiustate di sale.

Cuocete i pici in abbondante acqua salata e condite con il sugo, accompagnadoli con qualche pezzo del fagiano.

Però a me è avanzata una porzione di pici, così non ho resistito e ne ho fatto un'altra speedy versione. 

Pici alla crema di Blue Stilton, pesto di noci e miele

 

 

Ingredienti per una porzione:

Pici avanzati

30 gr di Blue Stilton

un paio di cucchiai di soured cream o panna acida

un cucchiaio di parmigiano grattugiato

20 gr di gherigli di noci

1/2 spicchio d'aglio privato dell'anima

una manciata di pinoli

sale

olio evo q.b.

un cucchiaino di miele d'acacia

Preparazione:

Iniziamo dal pesto. Schiacciare le noci con i pinoli e lo spicchio d'aglio in un mortaio, quando inizierà a sembrare una crema aggiungete il sale e il parmigiano, infine iniziate ad aggiungere l'olio finchè non avrete ottenuto una crema.

Tagliate lo Stilton a pezzetti e fatelo sciogliere a fuoco dolce, aggiungete la panna e mescolate finchè non sarà perfettamente sciolto ed amalgamato.

Condite i pici con la crema al formaggio e servite con il pesto di noci e un filo di miele.

 

E con queste due ricette partecipo all'MTC di gennaio, e anche dopo l'espatrio continuo a non saltare neanche un mese da quando ho iniziato, sapevatelo!

Gli sfidanti di Gennaio 2013

Babà stregati con spuma al cioccolato e la mia prima volta con il sifone

21. January 2013 20:54 | Stampa

Oddio, detta così non suona proprio benissimo...

Per Natale mi è stato regalato un sifone, a dimostrazione del fatto che, per quanti ammenicoli io abbia in cucina, non sono mai abbastanza.

Il sifone è "un'indispensabile" (non dite al mio garcon che non è vero) strumento per preparare spume, mousse e salse montate.

A dire il vero, credevo fosse più complicato da usare, ed invece è andata bene la prima.

E' composto da un contenitore in cui versare gli ingredienti, un tappo a in cui inserire le cartucce di aria compressa e le bocchette che servono per creare le varie spume. 

In generale funziona così. 

Si inseriscono gli ingredienti nel contenitore, perfettamente liquidi e senza grumi per evitare di intasare le bocchette.

Si lascia in frigo a raffreddare per qualche ora.

Si carica con le cartucce di aria compressa, una se il sifone è da mezzo litro, due se da un litro.

Si agita energicamente più volte.

Si eroga la spuma.

It's easy! It's fun!

 

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Dolce Passione di Sal De Riso

15. October 2012 12:35 | Stampa

Siamo in autunno inoltrato, da qualche ora siamo nel pieno dell'anticiclone Cleopatra che sta portando nubifragi su tutto il nostro paese ed io parlo di fichi.....

Si lo so, sono in ritardo ma lo sapete che ultimamente sono colta da un pò di pigrizia. In più c'è qualcosa di cui ancora non vi ho parlato e che mi sta impegnando tantissimo. A farne le spese è sicuramente il blog che non sto aggiornando con la solita regolarità.

Non posso neanche promettervi che le cose torneranno presto come prima perchè non ne sono sicura.... Il fatto è che l'impegno di cui non vi ho parlato è davvero grosso.

Ebbene, dopo anni di tentennamenti e di indecisioni, legati soprattutto a problemi affettivi e familiari, alla fine ci siamo decisi, abbiamo colto una bella occasione e abbiamo deciso di trasferirci!

Ma siccome le cose noi le facciamo in grande, ci trasferiamo oltremanica....si, avete capito bene Murzillo Saporito will move to England.....con tutta la famiglia.

Inutile dirvi quanto siamo emozionati e spaventati allo stesso tempo e quanto lavoro ci sia da fare in questi pochissimi mesi e il tempo sembra volare....

Ve lo avevo accennato qui e se notate la tenuta "tipica" da turista del mio garcon capirete che quel breve week end non è stato solo una vacanza ;-)

E, mentre il momento si avvicina, io mi godo ancora un pò il caldo e i prodotti della mia terra e preparo questo dolce che da tanto avevo in programma.

Devo dire però che, come spesso mi accade con le ricette contenute nel libro I dolci del sole di De Riso, le proporzioni non sono sempre corrette e necessitano di qualche correzione.

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