Torta stregata con lamponi e crema chantilly

15. April 2015 15:08 | Stampa

Quando é stato annunciato il vincitore della sfida numero 47 dell'MTC sapevo che questo mese ci saremmo cimentati tutti nella preparzione di un dessert.

Ogni volta che Caris pubblica un dolce sul suo blog resto senza fiato, per la perfezione, la tecnica, la bellezza di quello che vedo.

Inoltre i suoi post sono sempre dettgliatissimi e corredati da bellissime foto quindi, se il pan di spagna é ancora un ostacolo troppo grande da superare, se l'idea dell'afflosciamento post cottura vi terrorizza e se volete provare la ricetta di Maestri come Massari e Di Carlo, vi invito a leggere il post-trattato di pasticceria che quella santa donna é riuscita a scrivere.

Per quanto riguarda questo post, ecco il mio primo suggerimento per utilizzare questa base.

Anche se ultimamente le basi del baking americano sono entrate di prepotenza nella nostra "idea" di torta, per me, la torta per antonomasia é quella fatta con pan di spagna, crema e frutta, un classico di ogni compleanno della mia infanzia.

La mia prima idea prende ispirazione dalla torta piú buona che io abbia mai mangiato, molto semplice, quasi banale, ma con un sapore difficile de dimenticare. Non a caso la preferita di mio marito. Sto parlando della Scazzetta del vescovo.

Anni fa preparai la versione di Sal De Riso e da allora mio marito mi prega di rifargliela. Quest'anno, finalmente, siamo andati a Minori nella sua pasticceria e abbiamo assaggiato l'originale ed allora mio marito mi ha fatto il piú bel complimento di sempre. Mi ha detto "é buona, ma la tua era meglio".

Purtroppo qui non trovo le fragoline di bosco (quindi ho usato i lamponi), ma non dimentico mai di portare una bottiglia di Strega in valigia quando rientro dall'Italia. 

La famiglia Alberti non poteva scegliere un nome piu "azzeccato" per questo liquore, perché qualsiasi cosa tocchi diventa oggetto di un incantesimo.

Caris ci ha dato ben 4 ricette diverse di Pan di Spagna ma per questa ricetta ho scelto quello alle mandorle di Di Carlo usando un quarto della dose per ottenere 5 monoporzioni . Inoltre ho deciso di montarlo ho scelto due alternative. La prima é una torta moderna e ho lasciato gli strati ben visibili, per la seconda ho usato uno stampo a semisfera.

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Muffin in tazza con marmellata di mandarino

24. March 2015 15:29 | Stampa

Da quando ho deciso di diventare mamma a tempo pieno il tempo si é praticamente smaterializzato e le mie assenze su questo blog ne sono il segno tangibile.

Quando andavo in ufficio ogni giorno fino alle 18 del pomeriggio almeno potevo dedicare al blog la mia pausa pranzo, ora finisco spesso per mangiare in piedi in cucina mentre faccio mille altre cose. La pausa pranzo non esiste piú.

Il ritorno in termini di tempo dedicato a loro, di momenti passati insieme, coccole senza interruzioni, é incalcolabile.

Quindi ho capito che piú tempo libero hai e piú ne sprechi. Ma dev'esserci qualcosa di sbagliato in me se decido di dedicare due o tre di queste preziose ore per dare una mano all'asilo di Giulia, momentaneamente a corto di personale.

Attenzione. A corto di personale vuol dire che invece di essere 5 maestre per 20-25 bambini come al solito, difficilmente riescono ad essere piu di 4 e quindi hanno difficoltá a seguire tutti i bambini.

Non vi dico il mal di testa che ho adesso che sto scrivendo questo post. I bambini sono bellissimi ma devo confessarvi che, tutti insieme, mi spaventano un pochino.

Giá mi spaventerebbero se fossero tutti italiani, ma il fatto che parlino inglese e che siano bambini tutto in uno lo trovo davvero inquietante.

Vero é che ho avuto un'aiutante d'eccezione, la mia piccole Giulia, che non ha fatto altro che ripetere a tutti "My mummy is going to stay today" ed a presentare a tutti il suo fratellino Alex e tutti a risponderle "I know it, Giulia".

Mal di testa o no al The |reciptionist devo partecipare e, grazie ad Enrica, ho avuto finalmente la possibilitá di sperimentare un dolce in tazza.

Ho utilizzato la marmellata di mandarini che a me piace tantissimo, forse perché un pó piú amara di quella di arance, ed ho utilizzato gli ultimi mandarini freschi della stagione per guarnire.

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Millionaire's shortbread kisses

24. February 2015 16:29 | Stampa

Ok! Non sono ancora scappata con un milionario scozzese.

Né ho di queste aspirazioni.

E' solo che da quando vivo qui, ho scoperto che gli shortbreads sono sicuramente tra i biscotti che preferisco e i millionaire's shortbread sono quanto di piú peccaminoso ed irresistibile si possa immaginare.

Uno strato di shortbread, uno di crema al caramello ricoperti di cioccolato.....una tentazione unica per me!

Non so perché, ma quando ho letto il post di Annarita e ho scoperto la ricetta dell'MTC di questo mese, ho pensato subito che nel mio bacio ci avrei messo un millionaire's shortbread.

Ho avuto anche altre idee, che un giorno forse realizzeró, ma per ora Annarita puó star tranquilla che da me avrá solo questa proposta.

Purtroppo il mese di febbraio é stato molto impegnativo su vari fronti. Anche i bambini con l'influenza. 

Ho rischiato seriamente di misurare la febbre al cioccolato e fare il temperaggio ai bambini. 

Ma, per fortuna, ogni termomentro é stato messo nel posto giusto....questa volta.

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Babà al cioccolato con licoli

2. June 2014 11:39 | Stampa

Non ne esco più.....

Il babà è il mio dolce preferito, lo ammetto, e lo preparo spesso ma questa ricetta e tutto l'entusiasmo di questo mese mi ha fatto partire una voglia che non si è esaurita con la gara.

Tanto più che ho dovuto anche rifarlo più volte per restare in concorso visto che, per utilizzare il mio licoli, ho dovuto rivedere leggermente le proporzioni della ricetta di Antonietta.

E tanto più che mi girava in testa un'idea che non sarebbe comunque stata in gara, anzi due (stay tuned)....

Quindi prima che si passi alla prossima ricetta volevo condividere comunque il mio esperimento, perfettamente riuscito, con il licoli. Magari torna utile a qualcuno.

Naturalmente è possibile farli anche utilizzando il lievito di birra e sostituendo 20 g di farina con il cacao nell'ultimo impasto seguendo la ricetta del mio precedente post.

Babà al cioccolato allo Strega con licoli, con panna e lamponi

 

Ingredienti:

390 g di farina bio tipo 0 Manitoba

3 uova  cat a grandi

100g di burro

75 g di latte

25 g di zucchero

20 g di cacao

20 g di licoli rinfrescato

10 g di lievito di birra

½ cucchiaino di sale

Dalla ricetta di Antonietta

Primo impasto

Versare in una ciotola 190 g di farina, fare la fontana, aggiungere 1 uovo, il lievito madre, lo zucchero e 30 g di latte tiepido. Impastare, coprire con un telo umido e attendere il raddoppio.

Secondo impasto

Versare in un'altra ciotola la restante farina (160 g), aggiungere il primo impasto e 1 uovo, sciogliere bene e amalgamare, poi incorporare il secondo uovo, Impastare  energicamente per 10 minuti, battendo contro i bordi della ciotola e aggiungendo man mano del latte a cucchiaiate. Sciogliere il burro a bagnomaria o in un microonde e versarlo a filo sull’impasto, incorporandolo lentamente. Per ultimo, in una tazzina “impastare” il lievito di birra con il sale finché diventa una cremina  liquefatta e aggiungere anche questa alla massa. Una volta incorporati tutti gli ingredienti, ribaltare l’impasto su un piano da lavoro e lavorare come descritto nel precedente post.

Ricavarne 11 palline e sistemarle negli stampini monoporzione precedentemente imburrati. Ogni pallina deve arrivare a metà altezza dello stampino. Sistemarli in una teglia e lasciar lievitare in forno spento con luce accesa fino a quando triplicano di volume, fuoriuscendo dal bordo superiore formando una calottina di circa 2 cm. 

Preriscaldare il forno a 200°, infornare, abbassare a 180° e cuocere per 20 minuti. A metà cottura coprire con un foglio di alluminio.

A cottura ultimata lasciar intiepidire per 10 minuti, staccarli delicatamente dagli stampini (basta reggere lo stampino con una mano e con l’altra tirare e contemporaneamente roteare leggermente la calottina) e adagiarli in una ciotola larga. 

 

Per la bagna:

700 ml di acqua

200 g di zucchero

una stacca di vaniglia

una stecca di cannella

un bicchierino di Strega

 

Lasciate sobbollire tutti gli ingredienti per 15 minuti poi filtrate.

Versare  sui babà che avrete messo in un piatto largo e dai bordi alti e, aiutandovi con un mestolino, raccogliete la bagna dal fondo del piatto per versarla nuovamente sui babà finchè non risulteranno bene inzuppati.

 

Per completare:

Miele d'arancio per lucidare

Panna fresca leggermente zuccherata e montata

lamponi freschi

 

Per completare riscaldate leggermente il miele per renderlo liquido e spennellate i babà, irrorateli ancora con lo Strega e guarniteli con panna e lamponi.

Anche in versione "murzillo saporito" utilizzando gli stampi dei mini savarin :-)

 

Ode alla suocera.....e alla caprese!

23. January 2014 13:30 | Stampa

Non è la prima volta che pubblico una sua ricetta su queste pagine. 

So che spesso c'è una sorta di competizione, una regola non scritta per cui nuore e suocere si trovano o combattersi il cuore e lo stomaco di un uomo. Per noi non è così, anche perchè lo stomaco di mio marito è grande e può contenere tutto il cibo necessario a mantenere la pace tra le due cucine. 

Va detto comunque che ci sono cose per cui mia suocera non si batte, anche ripetendo passo passo la sua ricetta. Come in questo caso, la caprese, uno dei miei dolci preferiti.

La mia è molto buona ma la sua resta la migliore caprese che io abbia mai mangiato.

E siccome so che mia suocera non è gelosa delle sue ricette, sono certa che non le spiacerà se condivido con voi la sua meraviglia.

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La mia ricetta su

 

 

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