Focaccine morbide al germe di grano

12. dicembre 2014 08:11 | Stampa

Vi avevo detto che la settimana scorsa avevo un impegno che mi ha portato via tanto tempo.

La scuola di Giulia organizza ogni anno una firera di Natale e, quest'anno, hanno deciso di dare la possibilitá alle persone che vivono nell'area, e che gestiscono un piccolo business, di farsi un pó di pubblicitá affittando uno spazio all'interno della fiera.

Quello che non vi ho detto e quest'estate ho preso la certificazione in Food Hygiene for catering e ho registrato la mia piccola attivitá come cuoca a domicilio.

Finora non sto muovendo troppe pedine perché Ale é ancora cosí piccolo che non mi sento di lasciarlo per troppo tempo, peró ho inziato e ho partecipato alla fiera per promuovere la mia attivita nell'area in cui vivo.

E questa é una nuva sfida per me, per il mio carattere totalmente insicuro e spiega anche come mai il poco tempo a mia disposizione per questo blog sia diminuito ancora ed ancora.

Se vi va di dare uno sguardo al mio nuovo sito é questo qui.

Ma ora passiamo alla ricetta.

Ma prima una piccola premessa. 

Come sapete le farine subiscono dei processi di raffinazione che consistono nell'eliminazione del germe, cioé della parte piú vitale e nutritiva della farina, a favore di una maggiore quantitá di zuccheri e una maggiore conservabilitá.

Ultimamente sto aggiungendo sempre una piccola quantitá di farina la germe di grano ai miei lievitati e sto notando che il sapore ne guadagna tantissimo. La pizza, per esempio, é fantastica!

Queste focaccine sono perfette per la merenda dei bambini e anche quella dei grandi. La ricetta é per 12 focaccine medie, grandi come dei panini. 

Ingredienti:

200 g di farina 0

150 g di farina 00

50 g di farina al germe di grano

150 ml di latte + qualche cucchiaio per lucidare

150 ml di acqua

7 g di lievito disidratato

1 cucchiaio di zucchero

30 g di burro ammorbidito a pezzetti

10 g di sale

farina di semola per lo spolvero

 

Preparazione:

In un recipiente versate l'acqua e il latte, tenendone una mezza tazzina da parte dove scioglierete il sale.

Nel resto della  miscela sciogliete il lievito insieme allo zucchero.

Mescolate insieme le farine e al centro mettete il lievito sciolto nella miscela di acqua e latte e iniziate a lavorare incorporando man mano la farina fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Unite a questo punto il burro un pezzetto per volta e poi il sale.

Impastate per 5-10 minuti fino ad ottenere un impasto liscio anche se ancora un pó appiccicoso.

Lasciate riposare in una ciotola leggeremente unta di olio e coperta con la pellicola fino al raddoppio, circa un paio d'ore.

Passato questo tempo rovesciate l'impasto su una spianatoia infarinata e dte delle pieghe. Formate un filoncino e dividetelo in 12 parti, o di piú se volete delle focaccine piú piccole.

Formate delle palline abbastanza lisce e poi schiacciatele con le punte delle dita.

Mettetele in una teglia ricoperta di carta da forno e spennellatele con il latte. infine cospargetele di sale e rosmarino, se le volete dolci, o di zucchero se le volete dolci.

Lasciatele riposare una mezz'oretta e infornatele a 200 gradi C per 20 minuti circa.

In ultimo vi ricordo che sono the recepe-tionist di dicembre e gennaio quindi, se avete un blog e volete copiare una mia ricetta sono lieta di ospitarvi. 

La lasagna dei miei ricordi.

17. ottobre 2014 12:43 | Stampa

La prima cosa che mi é venuta in mente quando ho visto la ricetta di questo mese per l'MTC é stata la lasagna di mia nonna.

Ho letto il post di Sabrina, l'ho immaginata sulla sua bici mentre si dirige verso casa della mamma per poi cucinare con lei una ricetta a cui é legata da mille ricordi.

Se avessi potuto prendere un aereo in quel momento, bussare alla porta di mia nonna e passare un pó di tempo con lei a cucinare e a ricordare le giornate passate in famiglia davanti a quella lasagna l'avrei fatto.

A quasi 93 anni, lei non si sarebbe tirata indietro e avrebbe cucinato con me anche tutto il giorno parlando del suo ragú, del nonno e delle sue polpettine.

Invece quello che ho fatto é stato prendere il telefono e fare questa interrurbana internazionale di un un'ora circa e, anche se non abbiamo cucinato insieme, abbiamo ricordato.

Se penso alla lasagna penso a mio nonno.

Non era un uomo facile, era sempre arrabbiato perché nella vita ha dovuto lottare e tanto.

Nato in una famiglia benestante, tornato dalla guerra e da 5 anni di prigionia in Sud Africa non ha trovato piú nulla se non la sua fidanzata ad aspettarlo.

Con la sua grande forza di volontá é riuscito a crescere 4 figli facendo il barista e una l'ha mandata anche all'universitá.

Era un uomo passionale, innamorato, quasi ossessionato da mia nonna, tanto che una notte le diede un morso mentre dormiva perché aveva sognato che lo tradiva.

Ma era l'unico uomo a Napoli a non aver mai detto la frase " 'o rraú che faceva mammá era 'nata cos'". Perché il ragú che faceva la nonna era per lui il migliore del mondo.

Se penso alla lasagna rivedo mio nonno seduto davanti al davanzale mentre grattuggia il formaggio.

Non appena mi vedeva entrare dalla porta si alzava e mi andava a tagliare un pezzo di pecorino romano che stava grattugiando perché sapeva che ne andavo matta.

Poi gli chiedevo quante polpettine aveva fatto, perché a casa nostra la lasagna si fa con le polpettine, e il numero superava sempre il centinaio.

Sí, le contava, ogni volta!

E noi cugini giocavamo a rubarcele dal piatto. La piu veloce e scaltra era sempre mia cugina Tiziana, infatti nessuno voleva star seduto vicino a lei. In realtá lo fa ancora, dice che é piú forte di lei.

Ricordo che la lasagna significava festa, significava tutta la famiglia riunita, significava amore!

E siccome amore, cucina e famiglia per me significano anche condivisione, voglio condivedere con voi la ricetta del ragú di mia nonna Concetta, o presunta tale ( conoscete le nonne.....mettici un pó di questo, e poi un pó di quell'altro) e della lasagna che mangiavo con la mia famiglia, rigorosamente con le polpettine di mio nonno Mario.

Lasagna con ragú napoletano, polpettine e besciamella alla cannella

 

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Lasagne di mare.....del Nord!

13. ottobre 2014 11:33 | Stampa

Ebbene sí!

Ho finalmente fatto pace con il mercato ittico inglese. Ci sono voluti quasi due anni ma, alla fine, io e lui ci capiamo, ci confrontiamo, ci sopportiamo.

Ho capito dove e quando comprare cosa. E mi sono rassegnata al fatto che il mare del Nord non é il Mediterraneo.

Ho scoperto che in Scozia ed in Cornovaglia ci sono delle cozze buonissime.

Ho scoperto che in alcuni periodi dell'anno i calamari qui sono anche piú buoni dei nostri.

Ho anche trovato dove comprare dei gamberi con le teste! Ed é questa la cosa che mi commuove di piú.

Quando ho letto il post di Sabrina mi sono venute in mente subito 2 versioni.

Per la prima devo aspettare la mia mamma che arriva questo fine settimana con ingredienti immancabili, e la seconda eccola qui.

Devo dire che di versioni sperimentali me ne sono venute in mente pure una decina, ma per questa volta ho deciso di rimanere sul classico.

Vi dico solo che ne avevo fatto 4 porzioni pensando di congelarne la metá ma ne é avanzata cosí poca che mio marito ed io ci abbiamo fatto l'aperitivo a cena.

Lasagne allo zafferano con ragú di mare del Nord

 

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La pasta fresca di Mary

23. settembre 2014 11:58 | Stampa

 

Fa uno strano effetto tornare a scrivere qui dentro dopo tanti mesi di silenzio.

In questo periodo cerco sempre di piú di staccarmi dalla vita virtuale per concentrarmi sulla mia vita reale e, credetemi, di carne al fuoco ce n'é e non riesco proprio a stare dietro a tutto.

A farne le spese é come al solito questo blog che, nell'ultimo anno, ha sempre l'ultimo posto nei miei pensieri. Mi dispiace ma in questo momento non posso fare altrimenti.

Comunque, questa settimana, per farmi perdonare, condivideró con voi ben 5 ricette in due post.

Iniziamo con le prime due, che non sono le mie ma della bravissima Mary.

La prima volta che mi sono imbattuta nel suo blog, a colpo d'occhio, ho adorato il suo modo di lavorare la pasta. E infatti ho scelto due ricette di pasta fresca per The Recipetionist di settembre.

La prima in realtá l'ho preparata piú di un anno fa per una sfida dell'MTC sulle ricette salentine, ma non ho mai avuto la possibilitá di pubblicarla in questo blog. Cosí approfitto e rimedio.

Sagne 'ncannulate di farro alla ricotta di Mary

 

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La piadina

13. giugno 2014 17:27 | Stampa

Sarà il mese di giugno, l'arrivo del caldo, la stanchezza di tutto l'anno che si fa sentire ma anche quest'anno le giudichesse dell'MTC si sono tirate una bella zappata sui piedi come con l'insalata dell'anno scorso.

Non solo propongono una ricetta versatile come la piadina, ce la mostrano in tre diverse forme, ma lasciano il limite a 5 ricette. Capite che questa è una provocazione rivolta ai nostri neuroni e poi quelli rispondono.

Solo il mio, per iniziare, risponde con 3....per iniziare! E non l'ho mai neppure mangiata la vera piadina romagnola, finora. Perchè Tiziana, la vincitrice del mese scorso, ci propone una ricetta autentica, tradizionale e magnifica. 

Un impasto elastico, facile da lavorare, fragrante e profumato. Un altro regalo dell'MTC, un'altra ricetta che entra di forza nel mio ricettario.

Le mie piadine sono un tributo alla Cornovaglia, dove sono appena stata e dove credo che tornerò ogni volta che potrò finchè vivrò qui a sole 3 ore di distanza.

Segue un tributo alla mia terra natale, che è il mio Dna, il mio sangue e se si parla di street food, Napoli non ha nulla da invidiare a nessuna regione d'Italia o del mondo per varietà, qualità e bontà.

Ed infine la versione del mio neurone a ruota libera, quello dei sapori speziati e dell'agrodolce che mi piace tanto.

Partiamo dalla ricetta di Tiziana.

Ingredienti per 6 piadine:

500 g di farina 00

125 g di acqua

125 g di latte parzialmente scremato fresco

100 g di strutto

15 g di lievito per torte salate

10 g di sale fine

1 pizzico di bicarbonato di sodio

 

Fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 850 grammi, dividetela in 6 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri. Scaldate il testo o l'apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Disponete le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete.

L'impasto può essere preparato con l'impastatrice, viene benissimo, basterà mettere tutti gli ingredienti assieme  e lavorarli con il gancio impastatore per 7/8 minuti fin quando il composto risulterà omogeneo.

 

La piadina (crescione) parigina

 

 

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La mia ricetta su

 

 

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