Frollini al cacao ripieni di confettura al frutto della passione e fior di sale senza burro

25. aprile 2016 14:56 | Stampa

 

Questi dovevano essere la mia seconda proposta per l'MTC N.56 e per questo sono "dairy free", come da regolamento.

La mia prima proposta dovevano essere dei biscotti di frolla montata alla lavanda, mandorle e clotted cream ma purtroppo non é andata bene e quindi, per ora, non posso pubblicarli e metterli in gara.

Il mio problema é che io penso.

Anche mio marito me lo dice sempre, "tu pensi troppo".

Quindi, dopo aver passato ore a sfogliare libri, navigare su internet e studiare la ricotta, scrivo quelle che, secondo me, sono le proporzioni giuste, poi in itinere ho deciso che la farina era troppa e ne ho eliminato 30 g.

Ora non sono sicura che questo sia stato il mio errore, ma ho il vago sospetto che quei 30 g di farina avrebbero fatto in modo di mantenere la forma e di non trasformare i miei biscotti in coockies dopo la cottura (buonissimi tra l'altro), nonostante il riposo in congelatore.

Purtroppo il giorno dopo ho iniziato la dieta e non c'é stato piú tempo di riprovare.

Ora peró, per chi abbia voglia di cimentarsi, invite a leggere questo post che é un vero e proprio decalogo del biscotto perfetto, insieme agli altri post che si sono susseguiti sul sito dell'MTC questo mese.

Gli autori , i bravissimi Dani e Juri sono vincitori dellla scorsa gara e che hanno realizzato le nostre richieste di anni e ci hanno dato i biscotti.

Avrei volute ricoprirvi di biscotti ma, tra le 2 settimane in Italia per il Tortaatortour e la dieta che incombeva, questi che seguono sono gli unici superstiti per questo mese.

 

 

 Frollini al cacao ripieni di confettura al frutto della passione e fior di sale senza burro

 

 

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La piadina

13. giugno 2014 17:27 | Stampa

Sarà il mese di giugno, l'arrivo del caldo, la stanchezza di tutto l'anno che si fa sentire ma anche quest'anno le giudichesse dell'MTC si sono tirate una bella zappata sui piedi come con l'insalata dell'anno scorso.

Non solo propongono una ricetta versatile come la piadina, ce la mostrano in tre diverse forme, ma lasciano il limite a 5 ricette. Capite che questa è una provocazione rivolta ai nostri neuroni e poi quelli rispondono.

Solo il mio, per iniziare, risponde con 3....per iniziare! E non l'ho mai neppure mangiata la vera piadina romagnola, finora. Perchè Tiziana, la vincitrice del mese scorso, ci propone una ricetta autentica, tradizionale e magnifica. 

Un impasto elastico, facile da lavorare, fragrante e profumato. Un altro regalo dell'MTC, un'altra ricetta che entra di forza nel mio ricettario.

Le mie piadine sono un tributo alla Cornovaglia, dove sono appena stata e dove credo che tornerò ogni volta che potrò finchè vivrò qui a sole 3 ore di distanza.

Segue un tributo alla mia terra natale, che è il mio Dna, il mio sangue e se si parla di street food, Napoli non ha nulla da invidiare a nessuna regione d'Italia o del mondo per varietà, qualità e bontà.

Ed infine la versione del mio neurone a ruota libera, quello dei sapori speziati e dell'agrodolce che mi piace tanto.

Partiamo dalla ricetta di Tiziana.

Ingredienti per 6 piadine:

500 g di farina 00

125 g di acqua

125 g di latte parzialmente scremato fresco

100 g di strutto

15 g di lievito per torte salate

10 g di sale fine

1 pizzico di bicarbonato di sodio

 

Fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 850 grammi, dividetela in 6 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri. Scaldate il testo o l'apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Disponete le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete.

L'impasto può essere preparato con l'impastatrice, viene benissimo, basterà mettere tutti gli ingredienti assieme  e lavorarli con il gancio impastatore per 7/8 minuti fin quando il composto risulterà omogeneo.

 

La piadina (crescione) parigina

 

 

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Cream tea

12. giugno 2013 13:03 | Stampa

Vi avevo promesso di rivelarvi che fine ho fatto fare alla mia marmellata, ed ecco qui.

Se avrete mai il piacere di venire nel sud ovest dell'Inghilterra, avrete sicuramente l'occasione di assaggiare il delizioso Cream tea.

Altro non è che thè servito con scones caldi appena sfornati farciti con clotted cream e marmellata di fragole.

E' tipico di questa zona, ma soprattutto del Devon e della Cornovaglia. 

Non è proprio dietetico ma vi assicuro che l'ora del thè non sarà più la stessa dopo.

La clotted cream è una panna molto densa, dal colore giallino,  che si ottiene dalla cottura di latte di mucca non pastorizzato e lasciato in tegame per molte ore finchè la crema non sale a galla e si formano dei coaguli. Infatti la parola "clot", vuol dire proprio coagulo quindi letteralmente vuol dire "panna coagulata".

Per ovvi motivi io qui la trovo facilmente ma ho letto qui che può essere sostituita da panna e mascarpone mescolati insieme ma non garantisco la perfetta riuscita.

Oppure, se preferite il procedimento più lungo ma altrettanto semplice potete vedere qui

La ricetta degli scones è quella di Nigella Lawson ed è buonissima, facilissima e velocissima da fare.

 

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Marmellata di fragole e rabarbaro al pepe lungo dell'Indonesia

10. giugno 2013 17:02 | Stampa

E' un periodo un pò incasinato per me.

Prima è venuta mia madre per una settimana e quindi siamo andate  molto in giro.

Poi c'è stato il 10 anniversario con il garcon.

Infine di nuovo una settimana e più di sole e qui è peccato mortale passarla in casa, quando capita.

E a farne le spese è sempre il blog.

Comunque, oggi vi lascio la ricetta di questa marmellata buonissima che ho fatto quando è venuta la mia mamma. Nel prossimo post vi dirò per cosa mi è servita.

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La mia ricetta su

 

 

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