Spaghetti allo sgombro con panure agli agrumi

15. May 2013 19:35 | Stampa

Dato che il mio post precedente ha avuto un discreto successo continuiamo a restare in argomento e cioè, torniamo bambini.

L'altra sera ho avuto un pò di problemi a far mangiare Giulia. Il fatto è che sta mettendo gli ultimi due maledettissimi molari e sta soffrendo un pò, quindi anche la voglia di mangiare è poca.

Per farla mangiare un pò ho usato il metodo che usava mia madre. Ho tagliato dei piccoli pezzetti di pane, grandi come un'unghia e ci ho messo il prosciutto in mezzo, come dei piccoli sandwich. Chissà perchè ai bambini piacciono le cose piccole....

Comunque, una delle poche cose che mangia in questo momento sono i formaggini....lo so che non dovrei darglieli, che sono schifezze e tutto il resto, però sono comodi e mi salvano spesso.

All'ennesima stritolata di formaggino mi è tornato in mente un particolare e ho chiesto a mio marito se anche lui faceva così e la risposta è stata affermativa. 

Quindi lo chiedo anche a voi. 

Anche voi da bambini facevate un un buchino in un angolo della carte e per poi spremere il formaggino da lì?

Si lo so, dovrei frequentare qualche adulto in più in questo periodo.

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Polpettine alla paprika e il Red Nose Day - Paprika meatballs

27. February 2013 15:04 | Stampa

Letteralmente "La giornata del naso rosso".

No, non sono impazzita! 

Ogni giorno scopro qualcosa in più di questo popolo che ha accolto me e la mia famiglia. Mi sembra quanto meno doveroso.

La settimana scorsa al supermercato, accanto alle casse, trovo questo tipo di oggetto

noses.jpg

Immagine da http://www.bbc.co.uk

E scopro che presto si celebrerà il Red Nose Day. Mi allontano continuando a pensare che gli inglesi sono strani, va bene il Pancake Day, ma il naso rosso....boooo.

Però poi la curiosità mi ha portato ad approfondire. E ho scoperto che in realtà si tratta di una manifestazione nazionale a sostegno del Comic Relief, un'associazione che si occupa di lotta alle carestie e di tutela dei diritti dell'infanzia in circa 70 paesi nel mondo.

Il loro slogan è "Do something funny for money" (Fai qualcosa di divertente per denaro). Io lo trovo meraviglioso come slogan!

Il 15 marzo 2013 sarà d'obbligo, andare a lavoro, a scuola o semplicemente in giro portando un naso rosso. Ora non so se è una cosa reale, e se davvero tutti lo faranno, ma pare che gli inglesi ci credano molto e non vedono l'ora che arrivi questo giorno per passare una giornata allegra e fare anche del bene. Vero è che già iniziano a prepararsi, quindi vi terrò aggiornati e il 15 marzo andrò in giro con la macchina fotografica. 

Magari mi troverò di fronte a scene del genere.

Immagine da http://pradeepamohan.net

Se volete saperne di più vi invito a visitare questo sito

Nel frattempo vi lascio una ricetta semplice e divertente che può andar bene sia come finger che come secondo.

Polpettine alla paprika


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Doppio crostino e qualcosa che mi manca - Double crostino

13. February 2013 13:20 | Stampa

Mi piace sperimentare.

Amo provare cose nuove e ora lo sapete anche voi.

Ma ci sono cose che non ho più e che mi mancano.

Ormai lo sapete, sono una "donna di mare" ma il mercato ittico qui non è come il nostro.

Per carità il salmone scozzese è fantastico e il merluzzo davvero saporito ma quanto mi manca una semplice, succosa orata.

Ok. c'è anche qui, ma non ha lo stesso sapore....forse che le gelide acque del mare del nord non sono accoglienti e calde come quelle del nostro mare mediterraneo.

Fatto sta che quest'estate, al mio ritorno in Italia mangerò solo a base di pesce.

Per cui, voi che vi accingete ad accogliermi, sappiatelo!

Oggi doppia ricetta.

 

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Fregola alle vongole e bottarga di muggine

21. December 2012 06:43 | Stampa

Quando abbiamo deciso di espatriare ho iniziato a cercare informazioni varie sul web e mi sono imbattuta in una serie di siti, forum, blog e altro, di italiani espatriati che condividevano la loro esperienza a beneficio degli altri.

Mi è sembrata una cosa incredibilmente bella e altruista quella di mettersi a disposizione di estranei per agevolare una scelta così difficile e dolorosa.

Il solo fatto di sapere che c'è chi c'è passato prima di te, che ha provato le stesse cose che provi tu e che, persino, le mette nero su bianco e  alla fine è anche sopravvissuto, ti fa già sentire meglio e ti schiarisce le idee.

Noi italiani abbiamo un'innata capacità di trovare, ovunque, altri italiani e formare dei gruppi. Questa cosa mi ha fatto pensare, ma era una cosa che già pensavo prima di prendere questa decisione, che il senso di patriottismo è quasi più forte per gli italiani che vivono all'estero che per quelli che restano in patria. Sarà la nostalgia, sarà perchè siamo troppo affezionati alle nostre tradizioni, non so, però mi pare una cosa evidente.

Comunque sto divagando.....Tutto questo era per parlare di una community che io ho trovato davvero bellissima ed accogliente e vorrei citarla perchè le amministratrici lo meritano.

E' ExpatClick.com

Una community sull'espatrio al femminile, un'insieme di donne italiane, ma anche no, sparse per il mondo che condivide la propria esperienza e guida chi, come me, è intenzionato a lasciare il nostro Bel Paese.

In questo sito ho trovato un simpatico articolo  sull'abitudine britannica di mandare bigliettini a chiunque e per qualsiasi motivo. Ti è nato un figlio? E' il tuo compleanno? Hai cambiato lavoro? Stai pensando di cambiare lavoro? Ti sei rotto una gamba? Ogni occasione è buona!

Ne ho parlato con il garcon e l'ho avvisato che era meglio procurarsi una serie di cards da mandare a Natale, anche se non conosciamo ancora nessuno.

Non mi ha creduto e ieri, sul doorstep, cosa trova?

Il biglietto di auguri di Natale lasciato dai vicini di casa! 

E ora una ricetta super semplice ma super buona.

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La "maledizione" degli involtini alla Carlo Porta

15. November 2012 11:36 | Stampa

Carlo Porta è un importante poeta italiano, anzi milanese. Ha persino inziato la traduzione della Divina Commedia in milanese.

Ovviamente io non ci capisco nulla dei suoi versi e vi chiederete come mai ne parlo nel mio blog, che di milanese ha ben poco.

Il motivo è mia suocera!

O meglio, la ricetta è uno dei cavalli di battaglia di mia suocera, non sappiamo perchè si chiami così, lei non ricorda dove l'abbia trovata la prima volta, ma è una di quelle ricette di famiglia che ormai fa parte della nostra tradizione, insieme alla sua "maledizione".

Sì perchè questa ricetta si porta dietro una storia e chiunque l'assaggi, basta anche una volta sola, avrà il destino segnato.

Tutto iniziò poco meno di 30 anni fa, quando un ignaro ragazzo, allora fidanzato della sorella minore di mia suocera, fu invitato a pranzo a casa sua.

Portata principale, manco a dirlo, involtini alla Carlo Porta.

Si narra (o meglio il cognato di mia suocera narra) che chiunque assaggi gli involtini di mia suocera non uscirà da quella casa se non con un anello al dito, cioè sposando un membro della sua famiglia.

Anni dopo anch'io sono stata colpita dalla maledizione, ma l'ho scoperto solo dopo il matrimonio.

Ora siamo in attesa che si compia il destino anche per il fidanzato di mia cognata. L'avevamo avvisato che, se li avesse assaggiati, non sarebbe più tornato indietro, ma lui non si è tirato indietro, gran bella prova d'amore Smile.

Perciò, se vi capitasse di frequentare un membro della famiglia di mia suocera, ma non avete intenzioni serie, e lei vi invitasse a pranzo, dite di essere vegetariani Wink.

 

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