Involtini alla palermitana e peperoni in agrodolce di Stefania

24. giugno 2014 11:18 | Stampa

Mi pregio dell'onore e del piacere di aver assaggiato questi involtini preparati proprio dalle sue mani. 

Sue di chi? Ma di Stefania! La forno star più famosa del web.

La prima volta che la incontravo ed ha accolto me e la mia famiglia come se ci conoscessimo da anni. Miracoli del web o dell'avere una passione in comune o forse è perchè è lei, non so. Fatto sta che in quell'estate siciliana, oltre questi splendidi involtini, ho conosciuto tre persone meravigliose di cui due sono coinvolte ne The recipetionist questo mese.

Ho scelto questa ricetta perchè adoro la cucina siciliana, soprattutto quella di Stefania, e perchè mi ricorda quell'estate. E ho deciso di accompagnarli con un'altra ricetta, sempre di Stefania, anche perchè un contorno ci voleva e quindi tanto valeva approfittare.

Ma partiamo dagli involtini.

Io ho esagerato con il ripieno così l'ho conservato in frigo ed il giorno dopo ho fatto scaldare uno spicchio d'aglio con un filo d'olio, ci ho sciolto un'acciughina e ci ho condito gli spaghetti. Sono venuti buonissimi, vi consiglio di provarci.

Involtini alla siciliana di Stefania

 


 

 

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Bath Salad

20. giugno 2013 15:18 | Stampa

In questi primi mesi di espatrio, il mio passatempo preferito è stato sfatare tutti i pregiudizi e i falsi miti sull'Inghilterra che mi portavo dietro dall'Italia, soprattutto quelli suggeriti dagli altri (di cui la maggior parte non è neanche mai stata qui).

Finora l'unico mito confermato è che gli inglesi parlano sempre del tempo, e come biasimarli. In compenso il clima non fa poi così schifo come dicono, certo non è fantastico, ma io credo che in realtà questa sia una voce che hanno messo in giro loro.

Gli inglesi non sono affatto freddi, anzi. Sono prevalentemente dei chiacchieroni. Loro parlano, tu capisci la metà di quello che dicono eppure proseguono....gli piace proprio parlare.

Non è vero che qui il cibo fa schifo. Qui si trova di tutto, ogni tipo di cucina al mondo, ho già adocchiato un ristorante nepalese al centro....

E ci sono ingredienti fantastici, prevalentemente sconosciuti all'estero che meritano di essere assaggiati, cucinati, esportati.

Spesso ve ne ho parlato qui, perchè anch'io li sto scoprendo piano piano. Ma oggi vorrei parlarvi di alcuni prodotti tipici di Bath, di questa meravigliosa cittadina che mi ospita da un pò.

Un pò come Cardini che una volta trasferitosi in America, volle celebrare l'Italia con un piatto che ne racchiudesse i sapori, così ho fatto io, o almeno ci ho provato, in questa insalata, ma al contrario, cioè con Bath.

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Una taieddhra per gioco e una taieddhra per amore

20. maggio 2013 08:59 | Stampa

Solo una breve introduzione alle due ricette che seguono perchè sono già state spese troppe (inutili) parole sull'argomento.

Le ricette della NOSTRA tradizione italiana meritano rispetto, verissimo. Ma è altrettanto vero che anche le PERSONE meritano rispetto.

Merita rispetto Cristian che, nel pieno spirito che dovrebbe animare ciascun blogger o food blogger, ha deciso di condividere una ricetta a lui cara perchè è una ricetta di famiglia e poco importa se non è condivisa da tutti, è la sua e non si discute.

Meritano rispetto le persone che hanno  deciso di organizzare un gioco che ha alla base, ancora, la condivisione e che non puntano la pistola in testa a nessuno per aumentare il numero dei partecipanti. Numero, per altro, che aumenta sempre di più.

Meritano rispetto le persone che hanno deciso di partecipare e che lo fanno con spontaneità,  fantasia e voglia di mettersi in gioco su nuove tecniche, ricette non conosciute, abbinamenti mai provati, e lo fanno con la propria testa e non perchè ipnotizzate da qualcuno.

E meritano rispetto le persone che commentano questi blog come meglio credono, senza doversi vedere derisi da nessuno.

Io credo che esiste un limite tra il difendere una tradizione ed offendere a titolo gratuito le persone e questo limite è stato superato.

Le ricette che seguono non sono ricette tradizionali pugliesi ma prendono solo spunto da un piatto pugliese famosissimo, nella versione del vincitore di aprile dell'MTC, per diventare un'altra ricetta, la mia.

Non obbligo nessuno a leggerle, né a rifarle ma io ci ho provato, questo è il risultato e, come sempre faccio, da più di un anno a questa parte, lo condivido qui.

E invito chi approda qui per la prima volta senza conoscermi, al solo scopo di criticare e di analizzare ogni virgola di questo post, a smettere di leggere da qui, che è meglio per tutti.

Dicevamo.....una taieddrha per gioco è quella che avrei fatto se avessi potuto mangiare le cozze ma, ahimè, per qualche mese dovrò evitarle, come tante altre cose, e devo farlo per amore :-)

Già, perchè ancora non ve l'ho detto, ma erano troppe settimane che il mio garcon ed io non stravolgevamo le nostre vite dopo l'espatrio, così abbiamo deciso che non sarà più tre il numero perfetto ma quattro, più o meno da ottobre.

 

Taieddhra riso patate cozze e melanzane


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Ed è passata anche l'Epifania....

7. gennaio 2013 14:36 | Stampa

....che tutte le feste porta via.

Peccato non si porti via anche i chili accumulati durante questi giorni. Quelli no, resteranno con noi ancora per un pò....

Ma è così bello sedersi a tavola con le persone a noi più care, amici e parenti, che vale la pena fare qualche mese di sacrificio e non rinunciare a quei pochi giorni di abbuffate, non solo di cibo, ma anche di compagnia, serenità ed allegria che contraddistinguono, spero, queste feste.

E' finito il caos delle feste natalizie ma non il mio caos personale e quindi questo blog, temo, resterà ancora in cerca d'autore per un pò...

Ho quasi dato fondo al mio archivio e tempo per cucinare, fotografare ecc, ne ho davvero poco...ma di voglia ne ho tanta!

Soprattutto perchè mi appresto a scoprire un mondo nuovo, una nuova cultura e un diverso modo di mangiare e cucinare.

Spero di riuscire a mantenere l'identità che ha caratterizzato questo blog finora, perchè io sono così, perchè qui ci sono le mie origini e tutto ciò che mi piace. Ma dovrò comunque scontrarmi con ingredienti diversi e resterò orfana di ciò che conosco bene per scoprire nuovi sapori....non che sia negativo tutto questo, sarà solo diverso.

Vediamo come se la caverà questo murzillo di femmina con la cucina english style e se riuscirà a creare questa fusion napolitan-british....mah....

Intanto vi lascio la ricetta del mio dado homemade, la prima ricetta preparata e fotografata in Inghilterra.

Dado vegetale homemade

 

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La mia ricetta su

 

 

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