Il tiramisú dei Caraibi

22. novembre 2016 22:57 | Stampa

 

 

- Perché il rum finisce sempre?

Perché finisce nel tiramisu!

 

-Dove punta la bussola di Jack Sparrow?

- Punta verso la cosa che piú desideri al mondo.

 

- E dove punta la mia bussola?

Come da 48 edizioni dell'MTC, a vincerlo. Ma come Jack Sparrow non ci arrivo mai ma per lo meno insisto.

 

Dunque, ricapitoliamo.

Con il tiramisu, ho quasi finito di spuntare la lista di tutte le ricette che ancora mi chiedevo coma mai non fossero finite nel calderone dell'MTC.

E a mettercelo é stata la mente deviata geniale di Susy del blog Coscina di pollo con un tris di tapas stellari, oserei dire.

Ed io gia lo sapevo che il suo non sarebbe stato un MTC come tanti... e infatti.

La ricetta sarebbe anche un classico, il tiramisu, ma l'idea é di ispirarci ad un'icona sexy del cinema, di cui Susy é una vera appassionata.

E quindi la mia mente subito é volata verso colui che risveglia il mio ormone piú di chiunque altro del cinema, vuoi perché é un personaggio eclettico, a volte irriconoscibile nei suoi travestimenti, vuoi perché ha interpretato ruoli da bel tenebroso che sono quelli che a noi donne piacciono di piú, vuoi perché é bono, io ho pensato subito a Johnny Depp.

Di tutte le sue interpretazioni quella che ho sempre adorato é quella di Jack Sparrow.

So che non sará originale, ho provato a pensare a qualche altra cosa, ma ormai il mio tiramisu prendeva forma dall'ispirazione data dalla saga de I pirati dei Caraibi. E quindi ve lo beccate.

Prima peró di presentarvi la ricetta vorrei fare dei ringraziamenti.

Il primo va ad amazon perche ho trovato una bussola che é una riproduzione quasi identica a quella di Jack Sparrow ed é stata consegnata in tempi record e senza Prime.

Il secondo, doveroso, va a mio marito, che non solo ancora non ha chiesto il divorzio, nemmeno quando gli ho illustrato il mio piano di riprodurre la Jolly Roger in cioccolato, ma che addirittura mi ha assecondata per 40 secondi circa nella mia idea di infilare il tiramisú in una sorta di riproduzione della Perla Nera, sempre in cioccolato.

Quando abbiamo iniziato a progettare i cannoni, abbiamo abbandonato l'idea.

E comunque la Jolly Roger in cioccolato l'ho fatta, é brutta ma l'ho fatta, e con questo credo di aver fatto tutto per l'MTC.

 

Tiramisú dei Caraibi

 

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Chi lo vuole cotto e chi lo vuole crudo: Cheesecake dolce

12. maggio 2016 09:00 | Stampa

Quanto é difficile!

Voi avete idea di quanto sia difficile preparare un dolce e non mangiarlo?

Odio le diete!

Per quanto mi piace cucinare, meritavo un metabolismo veloce. E invece no!

Quindi di tanto in tanto mi tocca una dieta, soprattutto se si hanno in programma 2 settimane al mare quest'estate

Ma quando l'MTC chiama io rispondo. E se sono Fabio ed Annalú a decidere il tema del mese, come posso io fare spallucce e dire "No grazie, passo, sono a dieta"?

Quindi invito a cena le mie "cavie" preferite, quelle che non si tirano mai indietro, e faccio decidere a loro.

Qualche cheesecake é finito nel congelatore cosí, appena possibile, ce le scofaniamo anche noi.

Peró io mi sono studiata una vendetta.

Ho pensato ad una versione talmente golosa, sfruttando le debolezze di "qualcuno", da indurre i miei due cari amici a cucinarlo entro il prossimo fine settimana, tanto piú che é di velocissima preparazione.

Vediamo un pó se riesco nel mio intento e se loro sapranno resistere.

Dunque, dicevamo, cheesecake.

Mi sparo subito le prime due cartucce dolci, cosí mi tolgo il pensiero.

Devo confessare che per me il cheesecake é "baked", alla anglosassone, cioé cotto in forno. Lo preferisco di gran lunga a quello crudo, anche se piú scenografico.

Ma, avendo la possibilitá di variare, ho pensato di provarli entrambi.

Inizio subito da quello "baked", che é anche la mia vendetta. Ahahahahaha (risata malefica).

So per certo, in quanto da lui confessato piú volte, che Fabio ha una vera passione per gli Oreo.

Quindi, sicuramente, gli Oreo sarebbero finiti nella base del mio cheesecake.

Il mio problema é che di Oreo cheesecake se ne cade il mondo.

Dovevo trovare un'idea un pochino originale e da acquolina in bocca. Quindi mi e venuta in mente una versione  "limited edition" di Oreo che qui in Uk é stata in commercio per un pó e che davvero mi e piaci

uta tantissimo, con una crema al burro di arachidi.

Per completare ho pensato alla cosa che per me é la piú guduriosa al mondo, quella che messa su qualsiasi dolce mi fa svenire al solo pensiero, il carmello salato.

Ho trovato una ricetta di Nigella Lawson di una salsa velocissima al caramello salato che é divina. Ho dovuto assaggiarla per controllare che fosse buona di sale, e ho pianto perché mi sarei messa volentieri con il cucchiaino e tutto il barattolo mi sarei finita.

 

 

Mini Oreo cheesecake al peanuts butter e salsa al caramello salato

 

 

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Oh bother!

17. febbraio 2016 12:37 | Stampa

English version below

 

Oh bother! Come direbbe Winnie de Pooh, grande estimatore di miele.

Devo confessare che non ho fatto i salti di gioia quando ho saputo che il tema della sfida dell'MTC sarebbe stato un ingrediete. 

E non tanto per l'ingrediente in sé, il miele, che amo moltissimo e che uso molto in cucina ed in generale.

Per me l'MTC é prima una scuola di cucina, poi una sfida con me stessa ed in fine una gara.

E, devo confessare, che, quando ci fu la sfida sulla castagna, per la prima ed unica volta ho sentito che di non avere acqusito nulla di nuovo.

E' stata, per me, la gara meno interessante da quando partecipo all'MTC.

Avevo collegato questa cosa al tema ma probabilmente é stato piú il mio stato d'animo, il mio modo di affrontare quella sfida che ha inciso sul risultato.

Non si puó sempre essere al meglio.

Questa volta, dopo aver letto il post di Eleonora e Michael, pur non essendo felicissima, ho voluto impegnarmi di piú, non iniziare con il piede sbagliato e, devo dire, ha funzionato perché ho affrontato la gara con il solito entusiasmo.

Ció nonostante la paura di sbagliare era tanta. Con un tema cosí vasto é facile allontanarsi dall'obiettivo, per cui l'ho presa "easy". 

Ho deciso di proporre una ricetta che faccio spessissimo aggiungendo un pó di sapore rispetto al solito ed un'altra che é piú o meno nel mio DNA.

 

Bistecche di agnello marinate al miele, aglio e rosmarino con carote arrosto al sumac


 

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Pan di Spagna a caldo di Massari con mousse di nocciole pralinate e fondente

1. maggio 2015 07:48 | Stampa

Avrebbe dovuto partecipare all'MTC di aprile.

Avrebbe dovuto essere una monoporzione, un cubetto.

Avrebbe dovuto avere un inserto di gelée al mango e passion fruit.

Diciamocelo, questa torta e sfortunata perché se fosse stata partorita da qualcun altro sarebbe stata quella che doveva essere, peró era buona.

Ho cambiato idea un milione di volte sulla forma, sulla farcia, sulla decorazione, anche in itinere, e poi alla fine non sono riuscita a scrivere nemmeno il post in tempo.

Peró, nonostante l'indecisione, é venuta una signora torta da condividere per cui la pubblico comunque con ritardo.

Ero sicura solo di due cose.

Volevo provare il Pan di Spagna a caldo di Iginio Massari e il montaggio al contrario e sono le uniche cose che non ho cambiato strada facendo.

 

Pan di Spagna a caldo di Massari con mousse di nocciole pralinate e fondente

 

Pan di Spagna a caldo (di Iginio Massari)

Ingredienti:

Uova  500 g

Zucchero 350 g

Semi di un baccello di vaniglia

Farina bianca 00 (W 150-170) 250 g

Fecola 100 g

 

Procedimento

Scaldare le uova, lo zucchero e i semi di vaniglia mescolando in continuazione fino a 50°C; montare in planetaria per 15-16 minuti in 3° velocità.

Setacciare due volte la farina con la fecola e incorporare delicatamente con la marisa. Mettere il composto in teglie alte 4-4,5 cm e cuocere a 180° per 22 minuti tenendo un cucchiaio di legno fra il bordo (se usate teglie con spessori più alti, il tempo aumenta e la temperatura passa a 170°).

 

Per la pasta alle nocciole pralinate (da I dolci del sole di Sal De Riso)

Ingredienti:

40 g di nocciole intere tostate e pelate

40 g di zucchero

20 g di acqua

 

Procedimento:

In un pentolino portate l'acqua e lo zucchero a 140 gradi a fuoco moderato. Unite le nocciole e mescolate con un cucchiaio di legno. Quando lo zucchero inizierá a caramellare formando una crosticina intorno alle nocciole, togliete dal fuoco e versate su una teglia ricoperta di carta da forno e fate raffreddare completamente. 

Qiuindi frullate per 5 minuti fino ad ottenere una pasta liscia.

 

Per la mousse alle nocciole pralinate e cioccolato fondente.

Ingredienti:

300 ml di panna

80 g di pasta di nocciole pralinate

20 g di acqua

66 g di zucchero

90 g di tuorli (4 circa)

5 g di gelatina

100 g di cioccolato fondente

 

Procedimento:

Questa é una mousse con paté a bombe.

In planetaria mettete i tuorli a montare.

In un tegame fate scaldare l'acqua e lo zucchero fino a 121°C.

Fondete il cioccolato, lasciatelo intiepidire e unitelo alla montata di tuorli insieme alla pasta di nocciole

Alleggerite unendo la panna semimontata. 

Mettete a bagno i fogli di gelatina, scaldate un paio di cucchiai di mousse e scioglievi la gelatina, quindi unite al resto del composto e mescolate con delicatezza.

Fate riposare in frigo fino all'utilizzo.

 

Bagna alle spezie:

Ingredienti:

70 g di acqua

50 g di zucchero

Un stecca di cannella

qualche bacca di cardamomo

anice stellato

 

Procedimento:

Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino sul fuoco e portate a bollore. Lasciate sobbollire per 5 minuti, togliete dal fuoco, lasciate raffreddare completamente e filtrate.

 

Montaggio inverso

Tagliate il pan di spagna in tre.

Appoggiate un anello, leggermente piú grande del pan di spagna, su un piatto ricoperto da un foglio di acetato.

Versate all'interno dell'anello un terzo della mousse, quindi ricoprite con uno strato di pan di spagna bgnato con un terzo dello sciroppo preparato in precedenza.

Ricoprite nuovamente con la mousse e proseguite in questo modo, terminando con uno strato di pan di spagna.

Mettete il dolce in freezer a riposare per 2 ore.

 

Copertura

Ingredienti:

150 g di cioccolato fondente 

150 g di panna

Granella di nocciole

5 o 6 nocciole intere

50 g di zucchero

 

Procedimento

Portate la panna a leggero bollore, quindi unite il cioccolato a pezzetti mescolando finche non sará completamente sciolto.

Ricoprite la torta completamente con la ganache cosí preparata e coprite i bordi della torta con la granella di nocciole.

In un pentolino mettete lo zucchero sul fuoco senza toccarlo finché non inizierá a sciogliersi.

Quindi muovete leggermente il pentolino per mescolare fino a completo sciogliemento. Quando avrá asssunto un colore biondo togliete dal fuoco e ricoprite completamente le nocciole. Fatele raffreddare facendo colare leggermente il caramello per formare una specie di coda ed usatele per guarnire la torta.

Torta stregata con lamponi e crema chantilly

15. aprile 2015 15:08 | Stampa

Quando é stato annunciato il vincitore della sfida numero 47 dell'MTC sapevo che questo mese ci saremmo cimentati tutti nella preparzione di un dessert.

Ogni volta che Caris pubblica un dolce sul suo blog resto senza fiato, per la perfezione, la tecnica, la bellezza di quello che vedo.

Inoltre i suoi post sono sempre dettgliatissimi e corredati da bellissime foto quindi, se il pan di spagna é ancora un ostacolo troppo grande da superare, se l'idea dell'afflosciamento post cottura vi terrorizza e se volete provare la ricetta di Maestri come Massari e Di Carlo, vi invito a leggere il post-trattato di pasticceria che quella santa donna é riuscita a scrivere.

Per quanto riguarda questo post, ecco il mio primo suggerimento per utilizzare questa base.

Anche se ultimamente le basi del baking americano sono entrate di prepotenza nella nostra "idea" di torta, per me, la torta per antonomasia é quella fatta con pan di spagna, crema e frutta, un classico di ogni compleanno della mia infanzia.

La mia prima idea prende ispirazione dalla torta piú buona che io abbia mai mangiato, molto semplice, quasi banale, ma con un sapore difficile de dimenticare. Non a caso la preferita di mio marito. Sto parlando della Scazzetta del vescovo.

Anni fa preparai la versione di Sal De Riso e da allora mio marito mi prega di rifargliela. Quest'anno, finalmente, siamo andati a Minori nella sua pasticceria e abbiamo assaggiato l'originale ed allora mio marito mi ha fatto il piú bel complimento di sempre. Mi ha detto "é buona, ma la tua era meglio".

Purtroppo qui non trovo le fragoline di bosco (quindi ho usato i lamponi), ma non dimentico mai di portare una bottiglia di Strega in valigia quando rientro dall'Italia. 

La famiglia Alberti non poteva scegliere un nome piu "azzeccato" per questo liquore, perché qualsiasi cosa tocchi diventa oggetto di un incantesimo.

Caris ci ha dato ben 4 ricette diverse di Pan di Spagna ma per questa ricetta ho scelto quello alle mandorle di Di Carlo usando un quarto della dose per ottenere 5 monoporzioni . Inoltre ho deciso di montarlo ho scelto due alternative. La prima é una torta moderna e ho lasciato gli strati ben visibili, per la seconda ho usato uno stampo a semisfera.

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La mia ricetta su

 

 

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