Muffin in tazza con marmellata di mandarino

24. marzo 2015 15:29 | Stampa

Da quando ho deciso di diventare mamma a tempo pieno il tempo si é praticamente smaterializzato e le mie assenze su questo blog ne sono il segno tangibile.

Quando andavo in ufficio ogni giorno fino alle 18 del pomeriggio almeno potevo dedicare al blog la mia pausa pranzo, ora finisco spesso per mangiare in piedi in cucina mentre faccio mille altre cose. La pausa pranzo non esiste piú.

Il ritorno in termini di tempo dedicato a loro, di momenti passati insieme, coccole senza interruzioni, é incalcolabile.

Quindi ho capito che piú tempo libero hai e piú ne sprechi. Ma dev'esserci qualcosa di sbagliato in me se decido di dedicare due o tre di queste preziose ore per dare una mano all'asilo di Giulia, momentaneamente a corto di personale.

Attenzione. A corto di personale vuol dire che invece di essere 5 maestre per 20-25 bambini come al solito, difficilmente riescono ad essere piu di 4 e quindi hanno difficoltá a seguire tutti i bambini.

Non vi dico il mal di testa che ho adesso che sto scrivendo questo post. I bambini sono bellissimi ma devo confessarvi che, tutti insieme, mi spaventano un pochino.

Giá mi spaventerebbero se fossero tutti italiani, ma il fatto che parlino inglese e che siano bambini tutto in uno lo trovo davvero inquietante.

Vero é che ho avuto un'aiutante d'eccezione, la mia piccole Giulia, che non ha fatto altro che ripetere a tutti "My mummy is going to stay today" ed a presentare a tutti il suo fratellino Alex e tutti a risponderle "I know it, Giulia".

Mal di testa o no al The |reciptionist devo partecipare e, grazie ad Enrica, ho avuto finalmente la possibilitá di sperimentare un dolce in tazza.

Ho utilizzato la marmellata di mandarini che a me piace tantissimo, forse perché un pó piú amara di quella di arance, ed ho utilizzato gli ultimi mandarini freschi della stagione per guarnire.

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Un muffin per Natale

25. novembre 2014 12:57 | Stampa

Natale é sicuramente la mia festa preferita! Quella che aspetto con piú ansia.

E' sempre stato cosí anche da piccola, quando avrei voluto la mia famiglia riunita almeno per un giorno.

I miei genitori si separarono che avevo 3 anni o giú di lí e non ricordo una sola mattina di Natale passata tutti insieme a scartare regali; é sempre stata una festa doppia, come per tutte le feste della mia infanzia, festeggiate prima con mamma e poi con papá.

E adesso, che ho una mia famiglia per cui quei ricordi che non ho da bambina li sto creando in veste di genitore, lo é ancora di piú.

Per cui, quando si é trattato di dover scegliere l'opera letteraria per il mio secondo muffin, non ho avuto dubbi.

Immaginate una stanza, una camera da letto, di quelle antiche, dai soffitti altissimi.

E' mattina ma le tende sono ancora tirate dopo la nottata.

Di sottofondo si sente musica di zampognari.

Una donna entra nella stanza ed apre le tende facendo entrare una flebile luce, rimbocca le coperte a qualcuno e poi.......

- Lucarié, Lucarié scetate, songh 'e nnove!

E' l'inizio di una delle mie commedie preferite di Eduardo De Filippo, forse la piú famosa, Natale in casa Cupiello.

Il protagonista della commedia é Luca Cupiello, interpretato da Eduardo De Filippo, un uomo che vive di illusioni sulla famiglia perfetta e unita, metaforicamente rappresentato dal presepe da cui é ossessionato, e non si accorge dei piccoli drammi che lo circondano e che vivono i membri della sua famiglia.

La figlia Ninuccia, interpretata da una giovanissima Lina Sastri, stanca del proprio matrimonio infelice vive una relazione extra-coniugale con Vittorio, un amico del fratello Tommasino, detto Nennillo ed interpretato da Luca De Filippo, che per sbarcare il lunario compie piccoli furti.

E' la moglie Concetta, una stupenda Pupella Maggio, il vero capofamiglia, quella che cerca di sistemare le situazioni nella grande assenza del marito.

Ma presto Luca scoprirá la veritá e questa scoperta sará per lui fatale e fino alla sua morte sará ancora vittima di allucinazioni che continueranno a tenerlo lontano dalla realtá fino alla fine quando chiederá per l'ennesima volta al figlio Tommasino "te piace 'o presepio?" e lui gli risponderá di sí, mentendo.

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Aerosmith e muffins

10. novembre 2014 17:01 | Stampa

Cos'hanno in comune gli Aerosmith e i muffins?

Ma l'MTC!! What else....

Questo mese la gara tra blogger piú folle del web si affronterá anche sul fronte lettarario, oltre che culinario. Perció tutti noi concorrenti siamo chiamati ad ispirarci ad un'opera che abbia valore lettarario per la ricetta dei nostri muffins, cosí io ho scelto una canzone molto bella di uno dei miei gruppi preferiti.

Ma in realtá sarebbe meglio dire che l'ha scelta mia figlia Giulia.

Non so quanti di voi hanno la fortuna/sfortuna di crescere dei figli bilingue.

Fortuna perché é un regalo bellissimo che fate a voi stessi ma soprattutto ai vostri figli, oltre al fatto che a volte puó essere davvero divertente vederli mescolare le due lingue in forme grammaticali astratte.

Sfortuna perché a volte puó essere davvero avvilente vedere i bambini della stessa etá parlare benissimo e in modo chiaro mentre voi non riuscite ancora a capire cosa dicono i vostri figli.

Oltre agli ovvi problemi di inserimento perché i bambini si ritrovano sbattuti in situazioni dove non capiscono cosa succede intorno a loro e conseguenti problemi di autostima, fortunatamente ormai superati da Giulia.

Dopo mesi davvero difficili, ora Giulia capisce che é in grado di parlare due lingue.

Anche se non sempre con molto successo, riesce a tradurre da entrambe le lingue e a "switchare" a seconda dell'interlocutore e di come questo le si rivolge.

Certo non mancano forme strane come "io ho chooso questo"," io posso mendare questo gioco rotto". "ho hearduto uno noise" e "papá, singa quella canzone", ma la mia parte preferita é quando mi spiega le cose e mi dice "mamma, questo vuol dire....." e mi traduce dall'italiano all'inglese e viceversa.

La vedo crescere, la vedo affrontare le difficoltá e vincerle e non potrei essere piú orgogliosa.....ci vuole solo tanta pazienza!

A Giulia piace tanto cantare, conosce tante canzoni a memoria (a modo suo), sia in italiano che in inglese e non solo quelle del film Frozen!

Quando siamo in macchina mi chiede di farle sentire una canzone piuttosto che un'altra, tutte sempre dallo stesso cd ormai logorato. Non sempre é facile capire cosa voglia ascoltare ma ormai lo sappiamo.

Una volta mi chiese la canzone che dice "io non voglio chiudere i miei occhi".

Scene di panico.....di cosa parla? Qual'é sta canzone?

Alla fine, con mio grande stupore e felicitá, ho capito che stava parlando proprio di I don't wanna miss a thing degli Aerosmith.

Lo stupore e la felicitá erano dovuti al fatto che chiedendomelo in quel modo mi ha dimostrato non solo di aver capito il testo della canzone e di essere in grado di tradurlo perfettamente in italiano, ma di saperlo dire anche in italiano corretto.

Infatti il ritornello della canzone inizia proprio con la frase " I don't wanna close my eyes...."

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Rhubarb & orange muffins di Delia Smith per lo Starbooks

25. novembre 2013 11:36 | Stampa

Oggi faccio parte anch'io della squadra dello Starbooks. E' stato davvero divertente questo mese e soprattutto è stato bellissimo sfogliare il libro di Delia Smith. Credo che vedrete presto altre ricette su questo blog.

Ma nel frattempo se vi va di vedere la ricetta della foto andate qui.

Cream tea

12. giugno 2013 13:03 | Stampa

Vi avevo promesso di rivelarvi che fine ho fatto fare alla mia marmellata, ed ecco qui.

Se avrete mai il piacere di venire nel sud ovest dell'Inghilterra, avrete sicuramente l'occasione di assaggiare il delizioso Cream tea.

Altro non è che thè servito con scones caldi appena sfornati farciti con clotted cream e marmellata di fragole.

E' tipico di questa zona, ma soprattutto del Devon e della Cornovaglia. 

Non è proprio dietetico ma vi assicuro che l'ora del thè non sarà più la stessa dopo.

La clotted cream è una panna molto densa, dal colore giallino,  che si ottiene dalla cottura di latte di mucca non pastorizzato e lasciato in tegame per molte ore finchè la crema non sale a galla e si formano dei coaguli. Infatti la parola "clot", vuol dire proprio coagulo quindi letteralmente vuol dire "panna coagulata".

Per ovvi motivi io qui la trovo facilmente ma ho letto qui che può essere sostituita da panna e mascarpone mescolati insieme ma non garantisco la perfetta riuscita.

Oppure, se preferite il procedimento più lungo ma altrettanto semplice potete vedere qui

La ricetta degli scones è quella di Nigella Lawson ed è buonissima, facilissima e velocissima da fare.

 

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La mia ricetta su

 

 

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