Fiore di focaccia integrale ai pomodori e mozzarella

11. aprile 2013 16:34 | Stampa

Iiiiiiuuuuuuuu....c'è nessunooooooo?

Meno male che non esiste una pena per abbandono di blog, altrimenti avrei molto da scontare.

Sono quasi tre settimane che non aggiorno queste pagine ma è un periodo così strano che il blog è l'ultimo dei mie pensieri. 

E a dirla tutta sto perdendo un pò d'interesse, quindi trovo anche varie scuse per non farlo.

Anyway...ho promesso ad un'amica che avrei partecipato ad un contest in cui lei fa da co-giudice ed eccomi qui.

Il tema del contest è la pasta madre, tema a me molto caro, visto che ho fatto una serie di peripezie per farlo espatriare con me.

La mia pasta madre arriva dalla provincia di Bergamo e mi è stata regalata da un'altra blogger, Lisa.

Natale di 2 anni fa partecipai ad una swap culinario e sono stata abbinata a lei. Dovevamo scambiarci dei regali culinari e mi è arrivata anche la sua pasta madre. Io me ne sono presa cura finchè ho deciso di trasformarla in LI.CO.LI. (Lievito naturale in coltura liquida) che richiede meno cura, infatti va rinfrescato ogni 20-30 giorni invece di ogni settimana.

Molto più comodo per le mie abitudini, visto che non panifico tutte le settimane.

Inoltre il rinfresco è velocissimo e molto più pratico. Devo dire che sono proprio felice della trasformazione.

Per tutto il processo ho seguito i consigli di questo blog e quest'altro.

Focaccia integrale ai pomodori e mozzarella


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Babà stregati con spuma al cioccolato e la mia prima volta con il sifone

21. gennaio 2013 20:54 | Stampa

Oddio, detta così non suona proprio benissimo...

Per Natale mi è stato regalato un sifone, a dimostrazione del fatto che, per quanti ammenicoli io abbia in cucina, non sono mai abbastanza.

Il sifone è "un'indispensabile" (non dite al mio garcon che non è vero) strumento per preparare spume, mousse e salse montate.

A dire il vero, credevo fosse più complicato da usare, ed invece è andata bene la prima.

E' composto da un contenitore in cui versare gli ingredienti, un tappo a in cui inserire le cartucce di aria compressa e le bocchette che servono per creare le varie spume. 

In generale funziona così. 

Si inseriscono gli ingredienti nel contenitore, perfettamente liquidi e senza grumi per evitare di intasare le bocchette.

Si lascia in frigo a raffreddare per qualche ora.

Si carica con le cartucce di aria compressa, una se il sifone è da mezzo litro, due se da un litro.

Si agita energicamente più volte.

Si eroga la spuma.

It's easy! It's fun!

 

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Pizza di scarole e colatura di alici e buon anno!

31. dicembre 2012 09:10 | Stampa

Ultimo giorno dell'anno, tempo di bilanci?

Noooo....

Quest'anno non ne ho voglia. Anche perchè finisce un anno ma la vita continua, nonostante le previsioni Maya.

Quindi perchè concluderlo con un bilancio? Piuttosto lo archivierei come un anno.....difficile!

Sì, difficile è l'aggettivo giusto per questo 2012, non in senso negativo, solo difficile.

Lo è stato un pò per tutti qui in Italia, abbiamo fatto tanti sacrifici e forse ne vedremo i risultati, speriamo presto.

Ma lo è stato soprattutto per me e per la mia famiglia. E' stato l'anno in cui abbiamo preso la decisione più difficile della nostra vita e speriamo che da questa difficoltà e da questo cambiamento possa nascere una grande opportunità....speriamo!

Quindi per me inizia un 2013 ricco di sorprese, spero belle per la maggior parte, ma sicuramente emozionanti. Io voglio viverlo pienamente, cercherò di essere più recettiva possibile in modo da non perdermi nulla.

E auguro anche a tutti voi un anno pieno di cose belle, di emozioni piene, di tutto ciò che desiderate!

Buon anno!!!!!!

E ora vi lascio con la ricetta con cui ho accolto il maritino di ritorno dall'Inghilterra.

C'è già sul blog, ma stavolta ho fatto delle variazioni e soprattutto una foto un pò più decente.

 

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Il mio pane del sabato in ritardo ed extralarge

29. ottobre 2012 14:43 | Stampa

Ed eccolo qui il mio ciccione!

Bruttino, esploso, ma buonissimo!

In realtà quando l'ho fatto sono stata colta da un raptus...cioè, in realtà, dovrei smetterla di frequentare quel gruppo di matte su Fb una volta pubblicata la mia ricetta, pensata, studiata e ponderata....e invece io continuo imperterrita e poi succede che mi fanno tornare la voglia di impastare quando potrei passare oltre Laughing

Il ripieno è un classico qui a Napoli, soprattutto per i cornetti!

In questo caso però, non poteva essere una crema pasticcera classica perchè il pane del sabato non accetta nulla che contenga latte e quindi, per la prima volta, ho prepartao una crema usando l'acqua.

Il risultato è stata una crema leggera e deliziosa, dal gusto delicato.


Pane dolce alla crema (all'acqua) e amarene


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Non chiamatelo Challah...

19. ottobre 2012 11:37 | Stampa

 

 

Ok, lo so...lo avete già letto da qualche parte....e dove?

Fate questa prova...andate su un motore di ricerca a caso e scrivete "PANE DOLCE DEL SABATO"....il risultato per me è sorprendete!

E' un insieme di persone diverse, proveniente da luoghi diversi, a volte anche continenti diversi, con religioni diverse, pensieri diversi, tradizioni diverse, diversi modi di cucinare ma un INSIEME!

Questa cosa mi ha fatto riflettere... questo è un'esperimento che faccio spesso quando gioco all'emmetticci, ma mai è venuto fuori un risultato così organico.

Questo può voler dire due cose. La prima è quanto poco conosciamo la cucina ebraica e la tradizione che c'è dietro, me compresa.

E già questo è un ottimo risultato perchè grazie ad Eleonora, forse, almeno per questo mese, abbiamo spazzato via dal web un pò di ignoranza sull'argomento.

Il secondo è che la passione può far sì che si realizzino cose straordinarie come questa.

Non chiamatelo Challah perchè non lo è. L'impasto è lo stesso, così come la forma ma, per piegarsi alle regole di un gioco che è dissacrante per definizione, non poteva essere che un' altra cosa.

Della Challah vi ho già parlato qui. E' un pane benedetto e non può essere riempito, come invece abbiamo fatto per questa ricetta.

Non parlerò della simbologia che c'è dietro questo pane perchè non avete che da scegliere tra chi lo ha fatto molto meglio di quanto possa farlo io, ma vi dirò cosa questo pane ha significato per me...sperando di non essere blasfema.

E' un lievitato e questo per me è già una ricetta che parla di amore, va alimentato ed è un miracolo vedere l'impasto che nasce, muta, cresce e diventa pane.

Va preparato nei giorni di festa, come lo è per me ogni volta che partecipo all'MTC.

La sua forma, è una treccia e rappresenta l'intreccio che è nato tra persone diverse che formano un gruppo....noi dell'MTC :-)

I semi sulla sua superficie che rappresentano la nostra passione comune per la cucina.

E infine il ripieno....la parte più succulenta della ricetta, quella che gli dà l'impronta ed è quello che abbiamo, la nostra amicizia.

Non sarà molto, ma questa ricetta è dedicata a loro, i miei compagni di Emmetticci! A quelli con cui divido parte delle mie giornate, a quelli che mi ispirano con le loro trovate incredibili, a quelli che ho conosciuto e a quelli che (spero) concoscerò.

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