Keep calm and make pici!

27. January 2013 22:40 | Stampa

Questo è quello che ho pensato quando ho saputo il tema dell'MTC di questo mese.

Ma dico io, con tutte le edizioni a cui ho partecipato, ma proprio durante il mio primo mese di espatrio il tema doveva essere la cucina legata al territorio, a km 0? Ora che mi trovo in territorio sconosciuto, quando per tutto questo tempo ho vissuto nella terra che conosco bene, di cui conosco i prodotti e le tradizioni?

Se fossi stata ancora a Napoli non avrei avuto dubbi.

I miei pici li avrei fatti con il coniglio all'ischitana! 

A Ischia ci condiscono i bucatini, quindi con i pici ci sarebbe stato benissimo.

Ma qui sarebbe stata una forzatura, anche perchè dove li prendo i pomodori del pendolo?

No! Ora vivo qui, quindi tanto meglio adeguarsi.

L'ispirazione mi è venuta pensando ad uno dei miei film preferiti di Walt Disney, Gli Aristogatti. Ed in particolare ad uno dei personaggi marginali ma tra i più divertenti, lo zio Reginaldo.

Si tratta dello zio di Adelina e Guendalina Blabla, due simpatiche oche inglesi in vacanza a Parigi. L'incontro con lo zio Reginaldo avviene per caso fuori da un bistrot parigino dove questo era stato invitato per un banchetto....come portata principale.

Ma se non ricordate la scena o non la conoscete godetevi questa.

 

Quindi sono andata, come al solito, al mio mercato preferito dal mio cacciatore di fiducia e ho preso un fagiano, intero.

 

Vi chiederete come mai un fagiano se lo zio Reginaldo è un'oca.

E come avrei potuto cucinare il povero zio Reginaldo?

 

Pici al sugo di fagiano ubriaco allo sherry

 

Ingredienti per 3/4 porzioni:

Per i pici di Patty

200 gr di farina 00

100 gr di semola (io purtroppo qui non l'ho trovata, quindi ho usato solo farina 00)

un paio di cucchiai d'olio evo

un cucchiaio di sherry

un pizzico di sale

acqua quanto basta

Per il sugo

un fagiano (io ho tenuto da parte il petto per altre preparazioni)

200 gr di polpa di pomodoro

un bicchiere di abbondante di sherry

rosmarino

bacche di ginepro

mezza cipolla

una carota piccola

una costa di sedano

30 gr di bacon

olio evo

sale

Preparazione:

Per la preparazione dei pici ho seguito tutte le indicazioni di Patty.

 

Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.

Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.

Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo. 

“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.

Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.  

Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola.

Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affinché non si secchi.

Cominciate a "filare" i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l'esterno. 

Quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l'altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola o di fioretto affinché non si appiccichi agli altri. Una pasta morbida e riposata si tira con estrema facilità. 

Io ho aggiunto solo un cucchiaio di sherry per profumare l'impasto e colorarlo leggermente.

Per il sugo.

Iniziamo dal fagiano. Bruciate leggermente la pelle per eliminare eventuali piume. Io ho usato il cannello, ma se non l'avete potete farlo direttamente sulla fiamma del vostro piano cottura.

Dividetelo in pezzi, tenendo da parte il petto per altre preparazioni.

Fate marinare il fagiano con lo sherry, le bacche di ginepro leggermente schiacciate, il rosmarino, un pò di sale grosso per 4-5 ore.

Passato questo tempo fate rosolare il bacon tagliato a dadini in una padella calda e un filo d'olio. Aggiungete le verdure tritate e cuocete finchè non saranno morbide.

Scolate i pezzi del fagiano dalla marinata, che terrete da parte,  aggiungetelo in padella e fatelo rosolare da ogni lato.

Nel frattempo fate ridurre la marinata fino a metà e poi aggiungetela al fagiano, facendo sfumare ancora un pò.

Infine aggiungete la polpa di pomodoro e lasciate cuocere per un'oretta a fuoco dolce.

A fine cottura aggiustate di sale.

Cuocete i pici in abbondante acqua salata e condite con il sugo, accompagnadoli con qualche pezzo del fagiano.

Però a me è avanzata una porzione di pici, così non ho resistito e ne ho fatto un'altra speedy versione. 

Pici alla crema di Blue Stilton, pesto di noci e miele

 

 

Ingredienti per una porzione:

Pici avanzati

30 gr di Blue Stilton

un paio di cucchiai di soured cream o panna acida

un cucchiaio di parmigiano grattugiato

20 gr di gherigli di noci

1/2 spicchio d'aglio privato dell'anima

una manciata di pinoli

sale

olio evo q.b.

un cucchiaino di miele d'acacia

Preparazione:

Iniziamo dal pesto. Schiacciare le noci con i pinoli e lo spicchio d'aglio in un mortaio, quando inizierà a sembrare una crema aggiungete il sale e il parmigiano, infine iniziate ad aggiungere l'olio finchè non avrete ottenuto una crema.

Tagliate lo Stilton a pezzetti e fatelo sciogliere a fuoco dolce, aggiungete la panna e mescolate finchè non sarà perfettamente sciolto ed amalgamato.

Condite i pici con la crema al formaggio e servite con il pesto di noci e un filo di miele.

 

E con queste due ricette partecipo all'MTC di gennaio, e anche dopo l'espatrio continuo a non saltare neanche un mese da quando ho iniziato, sapevatelo!

Gli sfidanti di Gennaio 2013

Ravioli di ricotta e provolone al miele e mosto cotto con fiori di salvia

30. April 2012 12:38 | Stampa

 

Il mese scorso ho passato 3 giorni bellissimi in Umbria, a Montefalco vicino Trevi. 

Come al solito l'Umbria è meravigliosa...ormai la conosciamo abbastanza bene e l'abbiamo visitata più volte, ma non ero mai stata in questa zona ed è stata una piacevole scoperta.

Ovviamente è stata anche l'occasione per scoprire nuovi sapori (e quando mai), in particolare qui si produce un vino buonissimo, il Montefalco, oltre che il meraviglioso Sagrantino.

Come ogni mio viaggio, sono tornata con il portabagagli pieno di prodotti tipici ed, oltre al vino naturalmente, ho scovato questo barattolino di miele e mosto cotto in una piccola bottega di Bevagna e l'ho preso con l'idea precisa di farci dei ravioli alla prima occasione.

Bè, l'occasione è arrivata ed ecco il risultato.

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Scialatielli (gluten free) ai frutti di mare e asparagi

4. April 2012 10:58 | Stampa

In extremis (ma anche no!), ho avuto un'ispirazione improvvisa in ritardo per il contest di Stefania sulle Donne (st)raordinarie gluten free. Solo che stavolta mi sono complicata un pò la vita....non immaginavo fosse così complicato lavorare la pasta a mano senza glutine. Però alla fine il risultato è stato soddisfacente e sono riuscita comunque a postare la ricetta (in ritardo!).

Ma veniamo alla donna (st)raordinaria a cui è dedicato questo post e questo piatto.

Di sè stessa ha detto "Tutto quello che vedete, lo devo agli spaghetti". Bè, potrei dirlo anche di me, ma la visione non sarebbe proprio la stessa Tongue out

Una donna che dice una frase del genere, secondo me, è (st)raordinaria già solo per questo, ma io sto parlando della grande Sofia Loren e quindi la sua straordinarietà non si limita a questo. 

Ciò che mi lega a questo personaggio da un lato è abbastanza ovvio…il fatto che abbia passato gran parte della sua infanzia ed adolescenza a Pozzuoli, in provincia di Napoli, l’ha resa a tutti gli effetti partenopea anche se nata a Roma e vissuta per lo più negli Stati Uniti.

Il lato meno ovvio è che questa mia ammirazione in realtà deriva dall’amore per mio nonno paterno. Mio nonno era un passionale, avrebbe e ha fatto di tutto per la sua famiglia e credeva fermamente nei suoi valori….guai a dissentire, non avete idea di quello che poteva succedere; come vi ho detto era un passionale!

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Le mie prime tagliatelle!

20. January 2012 11:40 | Stampa

Ok! Ce la posso fare.....albero genealogico alla mano, troverò pure un lontano parente di origini emiliane....e invece, col mio cognome (Caracciolo) come vuoi trovare un avo lontanamente men che napoletano?

Ok! Se non posso ricorrere all'invocazione degli avi, ricorrerò ad internet....per fortuna Alessandra, vincitrice dell'MT Challenge di novembre nel suo post è più che dettagliata....in più c'è anche qualche "rivale" che dispensa consigli su come tirare la sfoglia....e meno male, da qualcosa posso cominciare. Poi mi affiderò al mio istinto....

Ok! Pronti, partenza....per la sfoglia ci sono.

Come le condisco ste tagliatelle?  Lasciamo fare al caso, un'idea mi verrà. E così è stato!

Mi era venuta in mente un'idea, poi ho deciso di aggiungere qualcosa all'impasto e infine, mentre riposava la pasta sono andata a fare una passeggiata con marito e figlia e in pescheria ho trovato quelle belle vongole piccole piccole che piacciono a me! E che facevo, non le compravo?

Quindi....

Tagliatelle alla menta con vongole, porcini e bottarga

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Gnocchi al sugo di seppia

29. December 2011 13:22 | Stampa

Resto sempre in tema marino, dato che si avvicina la Vigilia di Capodanno e abitualmente si cucina a base di pesce.

Se siete stufi dei soliti spaghetti ai frutti di mare (anche se non vedo come questo sia possibile) vi propongo una valida alternativa.

Credo che noi saremo costretti a vagliare seriamente quest'ipotesi, dal momento che mia madre è intollerante ai frutti di mare e per quest' anno non ci va di fare doppio primo.

Solo mio marito si batte ancora strenuamente per i tradizionali frutti di mare...chissà chi vincerà.

 

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