Trofie al pesto di carciofi e salsiccia

26. marzo 2012 12:52 | Stampa

Non l'ho mai fatto ma oggi vorrei parlarvi di un ristorante.

Parlando di cucina e condividendo esperienze fatte ai fornelli, di casa mia prevalentemente, credo sia giusto dare risalto anche ai ristoranti dove abbiamo mangiato bene, ma proprio bene!

La cornice è Casertavecchia, un piccolo borgo medioevale vicino Caserta, davvero delizioso, che vi consiglio di visitare. Qui è difficile uscire dall'anonimato perchè i ristoranti sono davvero tanti per un borgo così piccolo, e tutto risulta essere un pò stereotipato ed ordinario, ma non è così per il ristornate Gli Scacchi.

Io l'ho scovato grazie alla guida Osterie d'Italia 2011 di Slow Food che non mi ha mai deluso e anche stavolta non è stata da meno. Ambiente accogliente, aria familiare, cucina semplice ma curata, molto legata al territorio, buona selezione di vini e ottima quella dei formaggi.

Se vi trovate da quelle parti fateci un salto e provate il loro antipasto misto, con preparazioni fatte con le verdure del loro orto, provate anche gli ziti con il ragù al maialino nero (tipico della zona di Caserta) oppure i ravioli di ricotta di bufala e borragine. E ovviamente conservate un posticino per i dolci, ne abbiamo provati diversi e ognuno merita un assaggino Tongue out.

Ma veniamo alla ricetta....oggi vi lascio un primo, semplice e veloce ma molto buono.

 

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Cannelloni di crepes da degustazione

20. marzo 2012 12:18 | Stampa

Anche questo mese ricorre l'appuntamento, ormai irrinunciabile, con l' MTC.

E questo mese è la prima volta che non è la prima volta....... scusate i giochi di parole....

Stavolta si va di crepes! Le regole impongono di attenersi scrupolosamente alla ricetta  di Giuseppina, vincitrice del mese scorso, almeno per quanto riguarda le crepes, e così ho fatto e mi sono trovata benissimo. La ricetta è perfetta, anche se devo dire che non ho una ricetta che seguo in genere per le crepes, quindi anche per questo non ho avuto problemi.

Sembra quasi facile, troppo facile, tanto che si rischia di cadere nel banale, anche perchè, si sà, stiamo parlando di una gara dove non mancano i colpi di scena e i fuochi d'artificio, quindi meglio non perdere la concentrazione.

Come al solito mi sono basata su quello che mi piace e io adoro i formaggi, adoro ogni tipo di accostamento possibile con i formaggi, così la mia versione salata è diventato un primo da degustazione di formaggi, ma senza esagerare.

 

La mia degustazione prevedeva:

  • Una crepe alla provola affumicata di bufala abbinata ad una marmellata di fragole e peperoni rossi
  • Una crepe al provolone del monaco, media stagionatura, abbinata ad una marmellata di ananas e basilico

Rigatoni al pesto di agrumi e pomodorini del piennolo

10. febbraio 2012 12:31 | Stampa

Questo week end mi aspetta un duro lavoro tra il contest di Montersino di Profumi&Sapori e Assaggi di viaggio, il patè (mai fatto in vita mia) per l'MT Challange e The Recipe-tionist di Cuocicucidici ho un bel da fare!

Per questo vi lascio al vostro fine settimana con una ricetta semplicissima e veloce veloce....vi avevo detto di conservare il pesto di mandarini che, eventualmente, avanzava dalla ricetta di ieri per introdurvi la ricetta di oggi.

 

 

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Ragù alla genovese

7. febbraio 2012 12:00 | Stampa

Prima di tutto consentitemi di esultare perchè ho vinto il mio primo contest!!!!!!Laughing Cool Tongue out

Si tratta del contest della Molino Chiavazza, Mani in pasta:Comfort Food, con il Dolce far niente di nonna Lena.

Evviva, sono proprio contenta!

Ma ora veniamo alla ricetta di oggi....sicuramente non è un piatto per stomaci deboli e, se decidete di provare, sappiate che per almeno 2 o 3 giorni la vostra cucina, la vostra casa, la vostra persona e la vostra anima puzzerà di cipolla! Però ne vale la pena perchè è un ragù buonissssimo, io lo preferisco addirittura al classico ragù napoletano e a qualsiasi ragù al mondo...Fidatevi!

Inoltre, come ogni ragù che si rispetti, la cottura è molto lunga e lenta, il mio ha cotto per circa 5 ore! Il ragù deve cuocere a fuoco bassissimo e per molte ore deve "pippiare", termine che deriva dal caratteristico rumore che fanno le bollicine di sugo quando scoppiano....fermatevi a pensarci....

Altra premessa importante è la scelta della pasta. La tradizione partenopea vorrebbe gli ziti lunghi spezzati a mano, ma va bene qualsiasi tipo di pasta corta bucata; io ho usato i rigatoni perchè preferisco una pasta che resti ruvida così il sugo si "azzecca" meglio.

 

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Il coniglio all'ischitana di Anna

23. gennaio 2012 12:12 | Stampa

Non so voi, ma le mie ricette preferite sono quelle di famiglia, quelle tramandate da nonne, madri, figlie, nipoti....In genere sono piatti della tradizione e anche per questo sono le mie preferite.

Il problema è che non sempre si riesce a riprodurre gli stessi sapori, un pò perchè le mani non sono le stesse, un pò perchè è giusto che sia così, nel senso che spesso è più bello il sapore che ha il ricordo di un piatto che il sapore stesso di quel piatto....è anche un modo per riprovare e migliorare.

E' proprio il caso di questo piatto! La ricetta non appartiene alla mia famiglia ma a quella della mia più grande amica e in particolare di sua madre Anna!

Ne ho passate di estati ad Ischia a casa di Anna e quando preparava il suo coniglio c'era da leccarsi il piatto, le dita, la padella e tutto ciò che entrava in contatto col coniglio...

Ovviamente il coniglio era quello cresciuto in casa di zio...., la conserva di pomodoro era quella di zia....,le mani erano quelle di Anna....Anche seguendo la ricetta per filo e per segno la replica è stata impossibile, ma possiamo parlare di una buona imitazione.

In realtà oggi vi parlo di 3 ricette in  una, perchè per tradizione con questo piatto ci si mangia per due giorni!

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