Scaloppine di pollo alle mandorle con torrette di verdure allo zenzero

14. giugno 2012 10:30 | Stampa

Da piccola, ricordo, che le scaloppine mi piacevano tanto, ma proprio tanto. Mi piaceva la crosticina che si formava intorno alla carne, soprattutto se leggeremente bruciacchiata, mi piaceva il sughetto che si formava sul fondo del piatto e quel sapore un pò acidulo del limone, perchè per me le scolppine sono sempre (e solo) state quelle al limone.

Però, chissà perchè, ora, da adulta, il mio ricordo più nitido legato a questo piatto è mio padre che mi consigliava di non ordinarle mai al ristorante perchè "chissà con che carne sono state fatte..."

Mi rendo conto che è del tutto illogico, ma ormai nella mia testa il concetto di scaloppina è legato a quel ricordo e non al fatto che in realtà mi piacevano pure.

Forse oggi mio padre si meraviglierebbe di quanti e in quali modi è riuscito ad influenzarmi, dalle cose più banali, come il concetto di scaloppina, a quelle più importanti.

Magari Elisa riuscirà a convertirmi, con la sua tecnica e la sua lezione sui fondi, che questo mese sono i protagonisti dell'MTC, insieme alle scaloppine of course.

Fondo di cucina, fondo di cottura, deglassare, sono tutti termini che sembrano lontani dal nostro modo di cucinare, ma che in realtà fanno già parte delle nostre abitudini, si tratta solo di chiamarli con il loro nome.

 

L'idea più "originale" che mi è venuta è quella di reinterpretare un piatto classico della cucina cinese in chiave "scaloppina" applicando tutte le tecniche che Elisa ci ha illustrato nel suo dettagliatissimo post.

Tutto sommato non si tratta neanche di stravolgerlo più di tanto, cambia solo la forma del pollo che non è più a dadini ma fatte sottili.

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Spezzatino di pollo istriano con ciambelline di patate

31. maggio 2012 15:04 | Stampa

Quando organizzo un viaggio oppure ho in mente di farne uno, la prima cosa che faccio è scoprire cosa si mangia in quel luogo e poi faccio una mappa di tutti i locali più tipici. 

Lo faccio anche quando viaggio in Italia, ma soprattutto quando sono all'estero. 

Non c'è bisogno che ve lo dica io che il cibo è cultura e ci dice molto di un posto, forse molto più di un museo, una piazza o qualsiasi altra attrazione turistica.

Non invidio le persone che non amano viaggiare sostenendo che tanto i posti sono tutti uguali (giuro che ho sentito pronunciare questa frase con le mie orecchie). Oppure che quando sono all'estero preferiscono cercare un ristorante italiano o andare da Mc Donald's, magari tentano di mangiare una pizza e poi si lamentano che non è buona.....li rispetto, ma non l'invidio.

Non l'invidio perchè si perdono una cosa bellissima, che è conoscere una realtà lontana dalla nostra, avere orizzonti più ampi, avere la capacità di scoprire le differenze che esistono tra le persone e magari apprezzare di più la nostra quotidianeità.

Forse mi sono persa in un discorso un pò contorto, ma quello che volevo dire è che adoro viaggiare e scoprire cose nuove e la lista dei posti che voglio vedere è lunga, ma tanto e sicuramente oggi è un pò più lunga perchè ho aggiunto l'Istria.

Non ci sono mai stata e ringrazio Ambra e Claudia per avermi dato l'opportunità di conoscerla un pò di più.

Le ceramiche sono tutte lavorazioni artigianali I Cocci - www.icocci.org

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Pollo in salsa agrodolce senza frittura

24. maggio 2012 13:10 | Stampa

Il pollo in agrodolce è una specialità della cucina cinese e in realtà è il mio piatto preferito (non in generale, sia chiaro, solo della cucina cinese).

Mi piacciono i sapori agrodolci e impazzisco per quella salsina, però non avevo mai provato a rifarlo a casa perchè cerco di evitare la frittura quando posso e a casa la faccio raramente.

Però, ieri sera, guardando le mie scorte in frigorifero: petto di pollo, peperone e ananas.... l'idea mi è venuta in automatico.

Solo che la frittura l'ho evitata comunque senza perdere nulla nel sapore.

 

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Shepherd's pie

23. aprile 2012 15:33 | Stampa

Si, lo so che non è una ricetta propriamente primaverile, ma sta lì da tanto tempo, in attesa di essere pubblicata e non mi andava di aspettare l'inverno prossimo per farlo.

Oltretutto, questa è una fantastica ricetta tradizionale inglese e, secondo me, va bene per tutte le stagioni.

Si distingue dalla Cottage Pie per il tipo di carne. La Shepherd's Pie prevede l'utilizzo della carne di agnello, mentre nella cottage si utilizza quella di manzo.

Io ho voluto provare la ricetta tradizionale ma è una sorta di fusion tra la ricetta di Lisa, una cugna inglese di mio marito e la ricetta della BBC, con qualche mia iniziativa.

Inoltre devo ringraziare pubblicamente il mio macellaio, che non solo mi sopporta ma mi asseconda pure, finchè non si è lasciato andare allo sfogo e quando ho acquistato la carne per questa ricetta mi ha detto "ma a casa vost' na cosa normale nun 'a facite mai?" (mi ha chiesto se per caso ogni tanto cucinassi anche qualcosa di normale). Bè, c'è da capirlo, per farmi avere un taglio di carne che volevo per una ricetta brasiliana è andato a fare una ricerca  su internet....

 

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Pollo tandoori

22. marzo 2012 14:21 | Stampa

Oggi un'altra ricetta etnica, vi va?

E' che ho tantissime confezioni di spezie Cannamela e fremo dalla voglia di provarle.

Prima però, voglio congratularmi con la mia cognatina che ieri, finalmente si è laureata!!!! 

Congratulazioni Dottoressa!!!! Clap, clap, clap!

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