Sbriciolata beneventana

5. maggio 2017 11:00 | Stampa

Oggi, il Calendario del cibo Italiano celebra la giornata dedicata ai dolci da credenza.

Non potevo resistere, amo questo tipi di dolci, tra gli altri.

Mi ricordano le merende da bambina, mi piace prepararli con i miei figli e per i miei figli. Li amano anche le amichette di Giulia che, ad ogni play date a casa nostra, un pó se l'aspettano. Ormai sono famosa per essere "la mamma che fa i dolci in casa" e non il compra al supermercato.

Lo so, mi sono fregate con le mie stesse mani.

Quella che vi propongo é una torta preparata dalla zia di Stefano, Rita. Lei vive in provincia di Benevento ed é solita prepararla ad ogni occasione, specialmente per i propri nipoti.

Era da tanto che aspettavo un'occasione per farla, ed eccola.

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Il dolce far niente

5. maggio 2016 09:00 | Stampa

Oggi, secondo il Calendario del Cibo Italiano, si celebra la Giornata Nazionale dei dolci da credenza.

Grande é la nostra tradizione in questo senso, a partire dalla torta della nonna fino ad arrivare ai vari ciambelloni, dolci allo yogurt, come quello dei 7 vasetti, per finire con le crostate e ancora molto altro.

Dolci spesso semplici, che si conservano per qualche giorno (appunto, in credenza), perché non contengono creme, e che accompagnano da secoli le nostre colazioni e merende.

Della tradizione e della storia ve ne parla Paola Sabino, ambasciatrice della giornata, in questo post.

Qui vi parleró di un dolce a cui sono molto affezionata perché mi lega a mia nonna e che lei chiamava Dolce far niente.

In realtá ve ne ho gia parlato in un altro post, abbastanza vecchio, per cui vi rinfresco la memoria con la mia storia ma con foto nuove.

 

"Io ho imparato a cucinare perchè mia nonna odiava farlo e lo faceva male! Siccome io ho vissuto con lei per tutta la mia infanzia ho dovuto imparare, appena avuto il permesso di usare il fornello, ma per sopravvivenza e non per ammirazione, come avviene nella maggior parte dei casi.

Nonostante la sua reticenza ai fornelli, di mia nonna mi ricordo 3 ricette e cioè le uniche lontanamente commestibili che non avessero un vago retrogusto di bruciato o consistenze inimmaginabili.
•La pastiera, un classico che preparavo con lei tutti gli anni, il venerdì prima di Pasqua.
•La pizza, di cui portava solo il nome e per cui la prendevamo in giro perchè metteva nell'impasto anche le uova e le patate!
•E il dolce far niente

E oggi vi racconterò di quest'ultimo.

Era una preparazione a 6 mani. Veniva cucinato il sabato pomeriggio quando venivano a farci visita i miei zii con mia cugina, così mia nonna intratteneva noi due nipoti con la preparazione di questo dolce.

Il tutto avveniva senza l'utilizzo di fruste elettriche ed io mi occupavo di montare gli albumi a neve....ripeto, a mano!

Mia cugina si occupava di tutti gli altri ingredienti e mia nonna dirigeva i lavori....dopo diversi anni ho capito perchè mia nonna lo chiamasse dolce far niente...facevamo tutto noi.

Non importa, perchè questo dolce era buonissimo, anche se di una semplicità disarmante, e questi momenti passati insieme erano davvero belli, sia nella mia mente di bambina che nei miei ricordi di nipote cresciuta che non ha più la sua nonna!"

 

 

 

Ingredienti:

3 uova

250 gr di farina 00

150 gr di zucchero

150 gr di burro

10 g di lievito per dolci

250 gr di latte

la buccia grattugiata di 1/2 limone

qualche goccia di succo di limone

 

 

 

Montate a neve gli albumi con qualche goccia di succo di limone.

Nel frattempo montate i tuorli con lo zucchero, unite il burro che avrete ammorbidito e  la farina, alternandola con il latte, iniziando e terminando con la farina.

Infine unite la buccia del limone e il lievito e incorporate all'impasto.

Unite gli albumi a neve mescolando dal basso verso l'alto.

Versate il composto in uno stampo di 22 cm circa e infornate a 180° con il forno già caldo per circa un'ora o a 170 gradi in forno ventilato per 45 minuti.

Lasciate raffreddare 10 minuti nella teglia, poi sformate e lasciate raffreddare completamente su una gratella.

Una volta freddo decorate con zucchero a velo.

Io stavolta ho fatto una glassa con zucchero a velo e succo di limone e qualche confettino, come richiesto dai mie bambini.

 

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Blondies al grano saraceno mirtilli e mandorle

25. aprile 2014 09:44 | Stampa

Due post in una settimana?

Non è vero, non ci credo!

E infatti non ci credo finchè non ho finito di scrivere e cliccato sul tastino pubblica.

Ma dopo tanto tempo ho una ricetta gluten free da pubblicare il venerdì per il Gluten Free Friday e non solo.....Sono ancora in tempo per il contest della mia amica FornoStar, non posso perdere quest'occasione.

Questa ricetta nasce dall'esigenza di consumare una confezione di farina di grano saraceno dimenticata e in scadenza, comprata in tempi non ancora sospetti, quando avevo tempo di cucinare e le idee erano tante.

Poi è arrivato Alessandro!

Inoltre questa ricetta è liberamente tratta da "Cookies" di Martha Stewart, riadattata alle esigenze della mia dispenza e completamente preparata dal mio garcon.

Io l'ho solo fotografata e mangiata e devo dire che è stato davvero, davvero bravo.

Il grano saraceno mi piace tantissimo e, contrariamente da quanto suggerisce il nome, è completamente senza glutine.

I blondies invece sono la versione non cioccolattosa dei brownies. Il cioccolato è sostituito da una dosa importante di zucchero di canna, non li avevo mai fatti e neanche mai mangiati e devo dire che questa versione molto rustica mi è davvero piaciuta....li rifaremo!

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Torta Angelica con Nutella e lamponi per UnLamponeNelCuore

6. marzo 2014 18:35 | Stampa

 

Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a "unlamponelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace" e la Cooperativa Agricola Insieme, nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare".

Oggi è la festa della donna e chi segue questo blog sa che odio qualsiasi forma di festeggiamento in questa giornata che dovrebbe essere di commemorazione.  

Per questo mi è sembrato il modo più bello di "festeggiare" quello di condividere un'iniziativa nata da donne che hanno perso tutto e che sono ripartite dalle origini per creare qualcosa di bellissimo. Donne coraggiose e piene di iniziativa che vanno premiate ed appoggiate con ogni mezzo a disposizione. Questo è il mio modo per farlo, non sarà molto ma è già qualcosa.

Per questa iniziativa ho scelto di preparare una torta Angelica ripiena di Nutella e lamponi.

 

Ingredienti:

Per il lievitino:

135g farina manitoba

13g lievito 

75g acqua 

 

Per l'impasto

400g farina manitoba

70g zucchero

120g latte tiepido

3 tuorli

1 cucchiaino di sale

120g burro 

 

Per il ripieno:

250 g di Nutella

200 g di lamponi

 

Preparazione:

Preparare il lievitino. Mescolare farina e lievito, sciolto in acqua. Impastare e lasciare lievitare finché non raddoppia. 

Preparare l'impasto. Unire al lievitino, le uova, il latte tiepido, il sale, lo zucchero, il burro ammorbidito e la farina. Mescolare e formare una palla da far lievitare nuovamente fino al raddoppio.

Quando la pasta sarà lievitata, stenderla in un rettangolo lungo. Scaldare leggermente la Nutella in modo da renderla più liquida e spalmarla sul rettangolo. Cospargere con i lamponi e arrotolare sul lato lungo, tagliare a metà nel senso della lunghezza e intrecciare i due cordoni con la parte tagliata verso l'alto, in modo che si veda l'imbottitura.

Unirne le due estremità a formare una ciambella e metterla in una teglia imburrata e lasciare lievitare ancora.

Quando sarà raddoppiata, spennellarla con del latte e infornarla a 200°C per circa 25 minuti.

Quando sarà cotta, lasciarla intiepidire e servire. 

Volendo potete decorarla con della glassa o dello zucchero a velo.

 

Ecco dove trovare i prodotti della Cooperativa Agricola Insieme:

- sono distribuiti da Coop-Adriatica e NordEst quindi si trovano più facilmente nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte dell'Emilia e della Lombardia al confine.

I punti vendita che hanno in assortimento i prodotti partono dai 1000mq in su;

- sono distribuiti anche da Altromercato e dal commercio equosolidale e dal loro sito (altromercato.it) è possibile, tramite anche una richiesta via email, ottenere i punti vendita;

- nel milanese vengono distribuito da MioBio (http://www.mio-bio.it/);

Per quanto riguarda Coop Adriatica le confetture dei frutti della pace è in assortimento solo nel canale iper:

ADRIATICA BOLOGNA IPER BORGO

ADRIATICA BOLOGNA NOVA

ADRIATICA BOLOGNA LAME

ADRIATICA VENETO SAN DONA'

ADRIATICA VENETO SCHIO

ADRIATICA VENETO CONEGLIANO

ADRIATICA VENETO VIGONZA

ADRIATICA ROMAGNA IMOLA

ADRIATICA ROMAGNA RIMINI

ADRIATICA ROMAGNA LUGO

ADRIATICA ROMAGNA FAENZA

ADRIATICA ROMAGNA RAVENNA

ADRIATICA MARCHE PESARO

ADRIATICA MARCHE CESANO

ADRIATICA ABRUZZO SAN BENEDETTO

ADRIATICA ABRUZZO CHIETI

ADRIATICA ABRUZZO ASCOLI

 

Qui invece alcuni link dove si parla di questa iniziativa, della cooperativa e della sua storia:

http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/cultura/2014/03/05/Italia-Bosnia-food-blogger-sostegno-donne-Bratunac_10185089.html

http://www.gamberorosso.it/news/item/1019237-donne-dolci-solidarieta-e-300-foodblogger-per-l-8-marzo-unlamponenelcuore-a-sostegno-della-cooperativa-agricola-insieme

http://www.cavoloverde.it/public/articoli/eventi/dettaglio_articolo.asp?id=1936

http://www.lazionauta.it/lamponi-di-pace/

http://www.argacampania.it/articolo4.asp?id=9887

http://www.santalessandro.org/2014/03/lamponi-la-bosnia/

 

Grazie a quanti di voi vorranno condividere con noi questa iniziativa.

Ode alla suocera.....e alla caprese!

23. gennaio 2014 13:30 | Stampa

Non è la prima volta che pubblico una sua ricetta su queste pagine. 

So che spesso c'è una sorta di competizione, una regola non scritta per cui nuore e suocere si trovano o combattersi il cuore e lo stomaco di un uomo. Per noi non è così, anche perchè lo stomaco di mio marito è grande e può contenere tutto il cibo necessario a mantenere la pace tra le due cucine. 

Va detto comunque che ci sono cose per cui mia suocera non si batte, anche ripetendo passo passo la sua ricetta. Come in questo caso, la caprese, uno dei miei dolci preferiti.

La mia è molto buona ma la sua resta la migliore caprese che io abbia mai mangiato.

E siccome so che mia suocera non è gelosa delle sue ricette, sono certa che non le spiacerà se condivido con voi la sua meraviglia.

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L'immagine può contenere: sMS

La mia ricetta su

 

 

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