"Non ci credo, non ci credo, non ci credo" Questo è quello che ho detto nell'istante in cui ho saputo chi aveva vinto la scorsa tornata dell'Mtc, con un enorme sorriso stampato sulla faccia.
Dopo n edizione, finalmente, Stefania ha vinto l'MTC....e ora? Cambia tutto, l'Mtc non sarà più lo stesso.
Ma questo mese ci tocca cimentarci con una ricetta priva di glutine e, con le indicazioni di Stefania, non sarà così difficile, pensavo....Soprattutto perchè la ricetta proposta è una tradizionale layer cake anglosassone, che ho già provato con il glutine, ma qui in Inghilterra mi sarà più semplice, pensavo....Almeno stavolta il latticello lo compro al supermercato bello e fatto, pensavo....
E invece è andato tutto storto.
Nei giorni in cui avevo in programma di fare la torta, gli inglesi festeggiavano il Pancake Day, per cui non ho trovato il buttermilk in nessun supermercato, anche se mi chiedo cosa ci fa il buttermilk nei pancakes. Vabbè ne ho fatto a meno fino ad ora, continuerò a farne a meno.
Altro problema è stato reperire la fecola di patate, obbligatoria nel mix di farine senza glutine della ricetta. La mia ultima speranza era Waitrose, il sogno di ogni foodblogger, una specie di paese dei balocchi. Si trova di tutto, ma proprio tutto, tranne la fecola di patate, ordinabile solo on line (ordine minimo 50 sterline, ma vabbè....).
Riesco a reperire tutti gli ingredienti, faccio la base il giorno prima, perfetta!
Il giorno dopo ho in programma di fare la farcia, una chibouste al cocco, e la visita dell'operaio che deve sistemare la staccionata in giardino.
Inevitabilemente, mentre faccio 3000 cose insieme, stra-monto gli albumi e non riesco più a stabilizzare la crema, nonostante i numerosi tentativi.
L'immagine che mi ero fatta della torta che avrei voluto fare sfuma definitivamente, anche se in qualche modo sono riuscita a rimediare.
Gluten Free Red Velvet con chibouste al cocco

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