Pandolce genovese....meglio pensare alle cose belle!

7. novembre 2011 10:12 | Stampa

Riprendo le parole di Alessandra e così, nel mio piccolo, vorrei contribuire al superamento di questo momento difficile....

Il tema è uno dei contest più fichi del web, The recipe-tionist e il blog del mese di novembre.

La ricetta l'ho scelta prima che succedesse il finimondo a Genova e le motivazioni erano che volevo fare una ricetta da "grandi occasioni" e volevo che fosse qualcosa di tipicamente ligure, viste le origini delle amministratrici del sito.... Ma oggi le mie motivazioni sono cambiate, o meglio, si sono rafforzate! Oggi ho scelto questa ricetta per onorare un città che è stata messa in ginocchio dalla violenza della natura e dall'incoscienza (chiamiamola così) umana.

Potrei dire che forse il termine "allerta" vuol dire che si devono mettere in atto tutte quelle azioni necessarie a prevenire danni gravi alle cose e alle persone; potrei dire che sradicare alberi e costruire indiscriminatamente non sempre è la strada giusta; potrei dire che in alcune situazioni sarebbe meglio chiuderle le scuole; potrei dire che, alla vigilia di un allarme meteo, sarebbe meglio andare a controllare la segnalazione di un albero pericolante; potrei ancora dire che si spenderebbero meno soldi per la manutenzione ordinaria delle nostre strade e delle nostre fogne, per la bonifica dei fiumi ecc, e non solo in vista di un allarme maltempo, piuttosto che rimediare ai danni causati dall'incuria e che il motto" Pur di risparmiare non si bada a spese" non è la scelta più oculata!

Potrei....ma qui parliamo di cucina e oggi vi voglio parlare di questo dolce genovese meraviglioso che ha riempito la mia casa di un calore e un profumo dolcissimo di Natale.

 

Per le origini di questo dolce vi rimando a Menù Turistico, da cui ho preso quasi alla lettera la ricetta.

Mi sono presa solo la libertà di dimezzare le dosi, lasciando inalterate le proporzioni perchè...non è ancora Natale (non vale come cambiamento vero?) e ho aggiunto un pò di rum all'acqua in cui ho fatto rinvenire l'uvetta.

Pandolce Genovese

Ingredienti:

250 gr di farina

100 gr di burro ammorbidito a pezzetti

100 gr di uvetta

75 gr di zucchero

1 uovo grande o 2 piccole

25 ml di acqua di fiori d'arancia

25 gr di cedro e arancia candita

25 gr di pinoli

un cucchiaio di rum

1/2 bustina di lievito per dolci

Preparazione:

Impastare la farina e lo zucchero con il burro ammorbidito,  le uova e l'acqua di fiori d'arancio fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere l'uvetta precedentemente rinvenuta in acqua tiepida aromatizzata al rum, i pinoli, l'arancia e il cedro canditi tagliati a pezzeti e infine, il lievito.

Cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti praticando un taglio a croce sulla superficie.

 

 

Comments (6) -

elifla Italy
07/11/2011 13:16:22 #

sei stata  bravissima, anche perchè hai postato in questo momento in cui è ancora più importante fare sentire il proprio affetto!!!

Le dosi possono essere cambiate...quindi tranquilla che sei in gara e soprattutto non ci sono limiti al numero delle ricette eseguite e postate.... basta che per ogni ricetta ci sia un apposito post!!!! Allora ti aspetto ancora..bacioni, Flavia

P.S. non ho avuto modo di assaggiare il Pandolce Geovese...bisogna che lo dica ad Ale e Dani Laughing

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valeria United Kingdom
07/11/2011 13:27:43 #

Peccato sia così poco....grazie mille per le tue parole e per questo contest così incredibile!
Ti consiglio di assaggiarlo perchè è davvero buono buono!

Reply

alessandra Italy
07/11/2011 15:33:58 #

grazie, grazie, grazie: per le cose che hai detto, per come le hai dette- e per la scelta della ricetta, un omaggio che va dritto al nostro cuore, oggi più che mai.
un bacione
ale

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valeria Italy
07/11/2011 16:13:23 #

Smile

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Esp
17/12/2012 19:20:04 #


Sarà un buon dolce, ma non è il pandolce genovese. In quello "vero" non ci vogliono le uova, nè il rum, nè il lievito per dolci (ci vuole il lievito di birra, come per il pane).
Dalla ricetta mancano le mandorle, e non si fa un taglio a croce, ma a triangolo.

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valeria
17/12/2012 21:28:23 #

Il rum è stata una libertà che mi sono presa e l'ho scritto chiaramente nel post.
Inoltre la ricetta è stata presa in prestito da un altro blog che ho linkato e dove viene spiegato che ne esistono due versioni e si raccontano le origini. Ma anche questo è scritto nel post.
Grazie comunque per la tua precisazione.

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