Risotto alla zucca di Allan Bay

2. dicembre 2011 11:47 | Stampa

Ammetto che non conoscevo Allan Bay, prima di imbattermi in questo post di Cristina. Ovviamente la curiosità mi ha spinto a fare una ricerca sui suoi libri e ho scoperto che scrive quanto Ken Follett quando c'ha la vena creativa e ora sarò costretta ad acquistarne almeno un paio, considerato il mio periodo di shopping on line ossessivo compulsivo.

Ma non vorrei uscire fuori tema e soprattutto non vorrei sbilanciarmi, visto che a volte mio marito legge i miei post e potrebbe disabilitarmi la carta di credito (...e da un pò che minaccia di farlo).

Una delle cose più gratificanti che deriva dalla gestione di un blog è quello che impari senza fare corsi, senza pagare cifre astronomiche, basta solo mettersi in ascolto ed essere il più ricettivi possibile e così da 3 mesi circa a questa parte ho conosciuto persone strepitose, con grandi capacità tecniche e fantasia ed ho scoperto cose che prima neanche immaginavo e questo soprattutto grazie alle idee di alcune di queste persone di cui parlavo prima.

Quindi oggi ho scoperto Allan Bay, grazie a Cristina, e ho scoperto il suo metodo per fare il risotto, ma direi soprattutto il brodo vegetale. E' stata una rivelazione dall'intenso profumo che è arrivato fin giù al portone di casa, tant'è che mio marito è tornato a casa da lavoro annusando come un cane da tartufo e dicendo a sè stesso "fa che venga da casa mia, fa che venga da casa mia".

Il metodo di Allan Bay è un pò lungo, ma non prevede grosse difficoltà, insomma prendetevi un paio d'ore di tempo e provatelo perchè ne vale davvero la pena.

Io ho ripreso la ricetta di Cristina quasi alla lettera, e ne ho fatto due versioni, una uguale all'originale ed un'altra con una piccola aggiunta che poi vi dirò, nel piatto le vedete entrambe.

Ingredienti per 2 persone:

300 g di polpa di zucca

180 g di riso carnaroli

una piccola cipolla

un bicchiere di vino bianco secco

2 amaretti

prezzemolo

grana grattugiato

sale, pepe

brodo preparato nel seguente modo:

Preparazione:

Ho iniziato dal brodo. Ho tagliato a metà una cipolla lasciando la buccia e ho infilato al centro di ogni metà un chiodo di garofano.

 

 

L'ho fatta rosolare in una noce di burro insieme ad una carota, del sedano ed una zucchina tagliati a pezzetti per una decina di minuti.

Nel frattempo ho preparato la zucca e le altre verdure da mettere nel brodo. Quindi ho sbucciato la zucca e l'ho tagliata a dadini, ho tenuto da parte la buccia e l'ho lavata bene. Ho sbucciato e tagliato una patata media, tre pomorini del piennolo, e li ho uniti alle soffritto insieme al prezzemolo, 3 bacche di ginepro, una foglia di alloro, la buccia della zucca e un litro di acqua minerale. Cristina dice di cuocere per 40 minuti, io ho usato la pentola a pressione e ho lasciato cuocere 15 minuti dal fischio.

Nel frattempo ho cotto al vapore la zucca a dadini per 20 minuti. Una volta cotta la zucca ne ho frullato metà.

 

Adesso il metodo di Allan Bay prevede che il soffritto si faccia a parte e non si faccia tostare insieme al riso per evitare che si possa bruciare e che il vino per sfumare sia senz'alcol, cioè va fatto evaporare prima di entrare in contatto con il riso per evitare che il risotto prenda un sapore amarognolo.

Così, ho fatto stufare la cipolla tritata in un pò d'acqua per una ventina di minuti, una volta asciugata l'acqua l'ho frullata. Successivamente ho fatto bollire il vino per 3 minuti.

A questo punto tutto è pronto per iniziare a fare il risotto.

In una pentola di rame ho fatto sciogliere un pò di burro con un cucchiaio d'olio e poi ho fatto tostare il riso per un paio di minuti. Ho aggiunto il vino e fatto sfumare a fuoco vivace e, una volta evaporato, ho abbassato la fiamma . Ho iniziato ad aggiungere il brodo, filtrato e salato, la zucca frullata e il soffritto di cipolla. 

Questa cosa del soffritto a parte mi ha fatto impazzire (in senso positivo) perchè il sapore della cipolla si sentiva molto più delicato e si è quasi sciolta nel risotto, incorporandosi perfettamente.

A metà cottura ho aggiunto la zucca a pezzetti e continuato la cottura aggiungendo il brodo man mano che si asciugava.

A fine cottura ho aggiunto il formaggio grattugiato, ho aggiustato di sale e ho dimenticato il prezzemolo Embarassed.

Ho spento il fuoco e ho lasciato mantecare il risotto qualche minuto coperto con un foglio di carta assorbente e il coperchio (suocera di Cristina docet).

A questo punto ho preso una parte del risotto e l'ho impiattata sbriciolandoci sopra gli amaretti a crudo. 

Mentre ho aggiunto al risotto rimanente un mezzo cucchiaino di 'nduja, l'ho fatto sciogliere e ho impiattato.

 

Davvero un risotto incredibile!!! E' stato un piacere copiartelo Cristina!

Con questa ricetta partecipo a The Recipe-tionist di dicembre

Comments (3) -

elifla Italy
02/12/2011 16:06:05 #

Grazie anche per questo mese e visto che siamo solo all'inizio, so che continuerai a stupirmi...buon weekend, baci, Flavia

Reply

cristina b. Italy
02/12/2011 21:21:29 #

ma che bravaaaaaaa!!!! hai seguito tutto alla lettera e hai anche usato la pentola di rame, beata te!!! vero che il risotto così ha tutto un altro sapore? mi ha fatto troppo ridere l'immagine del maritino mentre saliva le scale...
grazie mille e buon weekend

Reply

valeria Italy
02/12/2011 23:24:24 #

@Flavia, si infatti ci sono già un altro paio di ricette in attesa Wink
@Cristina, la pentola di rame è un regalo del maritino "naso da tartufo" e sì davvero spettacolare il sapore del risotto e poi è stato facile seguire la tua spiegazione era davvero chiarissima.
Buon weekend ad entrambe

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