Ricordi in bianco e nero e suadade

15. gennaio 2012 19:05 | Stampa

Tutti sappiamo il significato della parola suadade o, almeno, crediamo di conoscerlo. 

La realtà è che ci rendiamo conto del vero senso della parola suadade solo sopra un aereo....sì perchè è già lì che inizia il senso di malinconia misto alla certezza che in quel posto ci tornerai. Ma ancora non è forte questa sensazione, il momento in cui ne sei pervaso è quello in cui sei a casa e guardi le foto....ma io ci sono stato davvero lì? e poi di seguito....e perchè ora sono qui? 

Ed è allora che ti rendi conto che suadade non vuol dire semplicemente nostalgia!

 

A distanza di 3 anni, per me è ancora un colpo al cuore guardare queste foto.....

 

Rio de Janeiro

 

Salvador de Bahia

 

Foz de Iguaçu (dichiarata una delle 7 meraviglie del mondo naturale)

 

Lençois Maranhenses 

 

Fernando de Noronha (Il paradiso terrestre)

Ogni volta che guardo queste foto, mi sembra ancora incredibile esserci stata. 

Spesso il Brasile è considerato meta di un turismo malato, sbagliato e agghiacciante! Mentre è la parte vera che ti conquista, è quella che ti colpisce così profondamente da cambiare il tuo modo di pensare e di vedere le cose. Ed è quando vivi questa parte del Brasile che capisci sulla tua pelle cosa vuol dire suadade.

Un'altra cosa che ti colpisce del Brasile è il cibo. Come per tutto quello che fanno, la passione che mettono nella cucina è travolgente, sapori forti, colori, creatività ed armonia sono i punti forti della loro cucina....tutto in Brasile ha il ritmo vibrante di una samba, anche il cibo! Sembra un luogo comune ma è davvero così.

A Rio per esempio, vi troverete di fronte a negozi che vendono solo succhi di frutta, ce ne sono a centinaia ed avrete solo l'imbarazzo della scelta. Vi troverete di fronte ad un menù di oltre 40 tipi di frutta, frutta che non esiste da nessun altra parte del mondo perchè prevalentemente viene dall'Amazzonia.

Uno di questi, sicuramente il più particolare, è l'açai, un frutto simile ad un oliva, dal sapore molto forte ed asprigno, ricco di fibre e con grandissime proprietà antiossidanti.

Immagine presa dal web

Ho deciso di usarlo per la preparazione delle mie

mini bavaresi al cocco con gelee di açai

 

Ingredienti per 4 bavaresi monopozione:

Per la bavarese

125 gr di yogurt al cocco

125 gr di panna

15 gr di zucchero a velo

6 gr di gelatina in fogli

Per la gelee

100 gr di succo di açai 

50 gr di polpa di banana

6 gr di gelatina in fogli

50 gr di zucchero

Preparazione:

So che vi state chiedendo dove diavolo trovare questo frutto dell'Amazzonia....non è così difficile, ci sono diverse aziende in Italia che si occupano dell'importazione di questo frutto, molto usato anche da noi per le sue proprietà nutrizionali.

Preparate la bavarese. Mettete a bagno i fogli di gelatina in acqua fredda per 15 minuti. Nel frattempo lavorate lo yogurt con lo zucchero e a parte montate la panna ma non troppo, dovrà risultare semi-montata, poi unitela allo yogurt.

In un pentolino fate sciogliere i fogli di gelatina strizzati ed uniteli al composto allo yogurt.

Preparate la gelatina di açai. Mettete a bagno i fogli di gelatina come prima. Scaldate metà polpa di açai con la polpa della banana e lo zucchero, poi unite la gelatina strizzata e mescolate finchè non si è sciolta completamente. Unite la restante polpa.

Mettete in stampini monoporzione (non a caso le mie erano a forma di cuore) prima la gelatina di açai e poi la bavarese allo yogurt e fate riposare in frigo per almeno 2 ore.

Prima di sformare passatele nel congelatore per una mezz'oretta.

Con questa ricetta partecipo a 

Di "My taste for food" e "Essenza in cucina"

Comments (7) -

valentina Italy
16/01/2012 14:35:12 #

Quando si gira per il mondo e ci si lega a dei posti, profumi, colori e  sapori, è difficile dimenticare tutta la carica emotiva che questi lasciano dentro di noi. Grazie per questa ricetta, ci porta lontano, nei tuoi ricordi e alla ricerca di altri sapori.
A presto, Valentina

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cinzia Italy
16/01/2012 14:40:54 #

ciao Valeria, che post particolare, il tuo.. e io non conoscevo questa parola, suadade, che pare tradurre il senso di malinconia. Ma "quella malinconia" la conosco bene pur non essendo mai stata in Brasile: è come uno struggimento, una sensazione di appartenenza emotiva, che rimane pur non potendo più essere là fisicamente.. si, la suadade la conosco..
E invece, per queste bellissime bavaresine al succo di azsai (che non ho quel carattere nella tastiera!), io mi fido, i sapori esotici mi incuriosiscono sempre, se mi capiterà di trovarlo, lo prenderò!
Grazie per la tua ricetta, ti aspettiamo ai prossimi colori eh!

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valeria Italy
16/01/2012 14:43:02 #

Grazie a voi per questo bel contest!

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Monique Italy
16/01/2012 23:40:21 #

Ciao,
tra due giorni parto proprio per il Brasile ... e quello che hai scritto mi è piaciuto moltissimo (oltre ovviamente alla tua ricetta)!
Non toccherò tutte le mete che hai fatto tu, però non vedo l'ora a Rio di trovare uno di quei negozi che dici che vendono solo succhi di frutta .... uno spettacolo al solo pensiero!
Porterò i tuoi saluti se vuoi!!!
Un abbraccio
Monique

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valeria Italy
17/01/2012 09:21:58 #

Hai tutta la mia invidia! Wink

Reply

Enza Carpentieri Italy
17/01/2012 09:15:18 #

non conoscevo questo frutto... è proprio vero che non si smette di imparare!

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valeria Italy
17/01/2012 09:29:07 #

Wink

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