Prima di tutto consentitemi di esultare perchè ho vinto il mio primo contest!!!!!!

Si tratta del contest della Molino Chiavazza, Mani in pasta:Comfort Food, con il Dolce far niente di nonna Lena.
Evviva, sono proprio contenta!
Ma ora veniamo alla ricetta di oggi....sicuramente non è un piatto per stomaci deboli e, se decidete di provare, sappiate che per almeno 2 o 3 giorni la vostra cucina, la vostra casa, la vostra persona e la vostra anima puzzerà di cipolla! Però ne vale la pena perchè è un ragù buonissssimo, io lo preferisco addirittura al classico ragù napoletano e a qualsiasi ragù al mondo...Fidatevi!
Inoltre, come ogni ragù che si rispetti, la cottura è molto lunga e lenta, il mio ha cotto per circa 5 ore! Il ragù deve cuocere a fuoco bassissimo e per molte ore deve "pippiare", termine che deriva dal caratteristico rumore che fanno le bollicine di sugo quando scoppiano....fermatevi a pensarci....
Altra premessa importante è la scelta della pasta. La tradizione partenopea vorrebbe gli ziti lunghi spezzati a mano, ma va bene qualsiasi tipo di pasta corta bucata; io ho usato i rigatoni perchè preferisco una pasta che resti ruvida così il sugo si "azzecca" meglio.

Fatte queste premesse, devo confessare che era la prima volta che cucinavo questo ragù, perchè ho sempre mangiato quello di mia nonna o quello di mia madre, preferivo che fossero le loro case a puzzare. Però stavolta ho voluto provare e, come vi dicevo ne è valsa la pena.
Non esiste una ricetta standard, ogni famiglia ha la sua ricetta della Genovese, io ho seguito quella che si prepara nella mia famiglia.
Ingredienti per 6 persone:
700 gr di polpa di manzo
1,5 kg di cipolle vecchie
50 gr di prosciutto crudo (io stavolta ho usato la pancetta)
un gambo di sedano
una carota
un bicchiere di vino bianco
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo vegetale quanto basta
olio evo
sale e pepe
Preparazione:
E' necessario affettare le cipolle ed è necessario affettarle finemente, non sarà un lavoro piacevole.
Tagliate a dadini il sedano, la carota e la pancetta (o prosciutto crudo) e metteteli a rosolare in un tegame con un pò d'olio (io non uso molto olio, questa volta ne avrò messi 3 cucchiai per 6 persone, ma volendo potete metterne di più).
A questo punto unite la carne fatela colorire da tutti i lati. Alzate la fiamma e unite il vino, lasciate sfumare.
Ora potete versate le cipolle e il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua e regolate di sale e pepe. Aggiungete quindi del brodo vegetale o dell'acqua necessari per portare a cottura le cipolle, se necessario aggiungerne durante la cottura.
Io ho cotto il ragù per 4 ore con la carne, poi l'ho tolta e porseguito la cottura per un' altra ora. Vi renderete conto che la carne è cotta quando sarà così tenera da sfaldarsi quasi sa ci infilate la forchetta. Le cipolle saranno cotte quando avranno assunto quasi l'aspetto di una crema.

Conditeci abbondante pasta e potete usare la carne come aggiunta al ragù sulla pasta, oppure la potete mangiare come secondo, noi facciamo così.
e non dimenticate abbondante formaggio grattugiato, va bene sia il parmigiano che il pecorino....come al solito a ogni famiglia la sua tradizione.
Fatemi sapere ;-)
Con questa ricetta partecipo al contest di Les Madeleines di Proust "Ti cucino a... fuoco lento"
