Acarajè, quando il cibo è sacro

20. giugno 2012 14:41 | Stampa

Vi ho già parlato del mio viaggio in Brasile qui.

Dire che mi è rimasto nel cuore è riduttivo. Il Brasile ha cambiato molto il mio modo di vedere e vivere le cose, soprattutto tornando al discorso che facevo nel mio post precedente.

Spiegare a parole i motivi per cui questo paese mi è rimasto nel cuore è troppo difficile per me, quindi lascerò parlare le immagini....

Poter vedere Rio de Janeiro dal Pan di Zucchero è un privilegio che non dimenticherò mai

Eppure prima di partire sai che il Cristo Redentore, che sembra abbracciare l'intera città dall'alto, è una delle 7 meraviglie del mondo moderno. Quello che non sai è che la vera meraviglia è quando da lì ti affacci sulla Baia di Guanabara.

Hai sempre sentito cantare:

"Olha que coisa mais linda, 

Mais cheia de graça 

E ela menina 

Que vem que passa 

Num doce balanço 

Caminho do mar"

e poi un giorno la Garota de Ipanema sei tu Smile

E sempre per parlare delle "Meravilgie del mondo", sapete che da poco hanno stilato la classifica delle 7 meraviglie del mondo nautrale? In Brasile ce ne sono 2, ed io ho avuto la fortuna di vederne una, Iguaçu Falls...

E sempre in Brasile ho scoperto che esiste il paradiso terrestre e si chiama Fernando de Noronha

Tra i tanti incontri fatti ce ne sono alcuni che non dimenticherò mai

 

Vi bastano come motivi? Eppure ne ho ancora uno e riguarda più da vicino la ricetta di oggi.

L'acarajè è un tipico street food della zona di Bahia, anche se viene preparato in tutto il Nordest del Brasile. Anche se preparato per strada da donne vestite con il tipico costume bahiano, è considerato un cibo sacro agli dei del Cadomblè, in particolare dell'orixà Iansa.

Viene preparato seguendo la ricetta tradizionale ed alcuni rituali, come quello di essere vestiti di bianco, come appunto il costume bahiano.

Akarà, in africano, vuol dire palla di fuoco, in Brasile si unisce alla parola , che vuol dire mangiare, quindi il nome di questo piatto vuol dire mangiare una palla di fuoco, perchè va mangiato appena fritto.

Io ho seguito la ricetta tradizionale con qualche sostituzione dovuta alla reperibilità degli ingredienti. Per esempio, l'acarajè dovrebbe essere fritto nell'olio di dende, un olio di palma difficile da digerire e che è causa brutte indigestioni per i poveri turisti (io posso testimoniare), io ho utilizzato olio d'oliva.

Inoltre si tratta di una pasta di fagioli resi in crema, il fagiolo utilizzato è del tipo feijão-fradinho, io ho utilizzato il fagiolo bruno occhio nero, ma potete sostituire anche con i cannellini.

L'acarajè una volta fritti, vanno tagliati a metà e conditi in vari modi, il più famoso è accompagnato da vatapà, una preparazione a base di peperoni piccanti e gamberi essiccati, io ho preparato qualcosa di lontanamente simile, ma molto lontanamente.

Prima di passare alla ricetta vi mostro un ricordo della parte più bella di Salvador de Bahia, El Pelorinho

Ingredienti :

Per 7-8 acarajè

1/2 kg di fagioli bruni occhio nero o cannellini secchi

una cipolla

sale

Per il simil vatapà:

300 gr di code di gamberi

200 gr di peperoncini verdi dolci

100 ml di latte di cocco

250 gr di pomodori pelati

250 gr di brodo di gamberi (ricavato facendo bollire le teste e i carapaci)

olio evo

1 cucchiaino di coriandolo tritato

1 cucchiaino di zenzero in polvere

1 cipolla tritata

tabasco

sale e pepe

Preparazione:

Si parte il giorno prima con la preparazione della pasta di fagioli. Tritate leggermente i fagioli secchi, quel tanto che basta per spaccarli un pò, e metteteli a bagno per 24 ore.

Passato questo tempo scuoteteli un pò e vedrete che le bucce saliranno a galla. Eliminatele con una schiumarola. Io ho dovuto sbucciarne qualcuno a mano perchè non si era spaccato.

A questo punto trasferite i fagioli in un frullatore e frullateli finchè non diventano una crema, quasi una spuma. 

Aggiungete il sale e la cipolla tritata e formate delle palle grandi più o meno quanto un'albicocca e friggetele in abbondante olio d'oliva.

Per il condimento. Tritate la cipolla e fatela appassire in un pò d'olio. Aggiungete i peperoncini che avrete lavato e tritato e fate cuocere per qualche minuto. Aggiungete i pomodori pelati tagliati a pezzetti e lasciate insaporire per una decina di minuti.

Aggiungete quindi le spezie, i gamberi tritati (io ne ho lasciato qualcuno intero per guarnire), il brodo dei gamberi, il latte di cocco e il tabasco, secondo i vostri gusti e lasciate cuocere 15 minuti.

Tagliate a metà le acarajè appena fritte e conditele con il simil vatapà.

Con questa ricetta partecipo al contest di Monique

Comments (6) -

Monique
20/06/2012 22:39:49 #

Caspiterina che bel post Valeria!
La saudade brasiliana è rimasta anche a me!
Bellissime le tue foto a ricordo della vacanza (che se non ricordo male era anche il tuo viaggio di nozze) ... e fantastica la tua rivisitazione del cibo degli dei.
Ho visto e fotografato queste bancarelle a Salvador ... ma non ho assaggiato niente.
Con la tua ricetta ci si può avvicinare in modo nostrano a questa loro specialità così "divina".
Grazie mille cara!
Un bacioneeeee

Reply

federica
22/06/2012 21:48:27 #

che bel post!!!e che bella ricetta!!!!!!!!!!!baci!

Reply

Thais
11/07/2012 17:15:10 #

Ciao Valeria.
Sto preparando la mia partecipazione nel Contest di Monique e ho visto questo piatto della mia terra, e mi sono incuriosita.
Sono Brasiliana e abito qui in Italia da 18 anni... tantissimo tempo.
Ma vedere una Italiana che ha una passione per il mio paese, mi riempie di orgoglio....
E' bello il mio Brasile. Ma l'Italia é la mia casa. Ormai mi sento Italianissima.....
Hai fatto benissimo questo piatto, Complimenti, non é facile.
Mi piacerebbe restare in contatto.
Um Abraço.
Thais

Reply

valeria
11/07/2012 17:22:41 #

Carissima Thais, ti ringrazio tantissimo. Certo, non mi sono venute come quelle mangiata a Salvador, ma ci ho provato, se mi dici che sono venue bene, ci credo.
Ho adorato il Brasile dal primo istante in cui l'aereo ha toccato terra e lì ho conosciuto tante persone che porterò sempre nel cuore....un posto così non si dimentica. Sì, è bello il tuo Brasile!

Reply

Monique
07/08/2012 23:51:16 #

Ciao Valeria!!!
Hai vintooooooooooo!
Il tuo blog è in vacanza ma appena riesci contattami al mio indirizzo di posta per comunicarmi i tuoi riferimenti per l'invio del libro!!!
Un caro bacione
Monique

Reply

due cuori e una padella
11/08/2012 13:23:06 #

Ciao, che fantastica ricetta ! Ti aspetto sul mio blog .. http://duecuorieunapadella.blogspot.it/

Un bacione ;)

Reply

Add comment

biuquote
  • Comment
  • Preview
Loading

L'immagine può contenere: sMS

La mia ricetta su

 

 

il secondo libro dell'MTChallenge!

 

 

Seguimi

 

 

Google+

Anch'io sono

 

Convertitore cups/grammi

Le ceramiche utilizzate in questo blog sono una produzione artigianale "I Cocci" www.icocci.org

 

I consigli della nutrizionista

Ricette per mese