Week end a Budapest

22. giugno 2012 11:42 | Stampa

 

Devo confessare che sono partita un pò prevenuta.

So bene che non si fanno paragoni, che ogni città ha le sue diversissime caratteristiche, e che ovviamente è sempre una questione di gusti personali e di stati d'animo.

Però ho amato così tanto Praga che quando mi dicevano (tutti, persino la pediatra di Patata) che Budapest gli era piaciuta di più, non ci credevo. Quindi il mio intento, una volta arrivata, è stato cercare in tutti i modi per dimostrare che Praga era più bella, riuscendoci addirittura.

Eh lo so, sono matta, ma sono fatta così!

Superato il primo impatto, di pura follia da parte mia, devo dire che Budapest mi è piaciuta tantissimo (non più di Praga comunque Tongue out).

 

Diciamo che a Budapest tutti parlano inglese, e meno male, perchè l'ungherese è impossibile e perdersi è facilissimo...e ci credo! avete visto i nomi delle strade?

Szèkely Mihàly utca, Bajcsy-Zsilinszky ùt, Bàrczy Istvan utca....non sto digitando lettere a caso. Ho fatto copia e incolla da maps intorno al nostro albergo, non mi meraviglia che ci siamo persi tutti e 3 i giorni, sembrano codici fiscali.

Però sono tutti gentilissimi. La prima sera che ci siamo persi, perchè eravamo finiti fuori dalla mappa, dopo un'ora che giravamo in tondo, abbiamo chiesto ad una gentile signora che non parlava inglese, non aveva idea di dove fosse l'albergo che non aveva mai sentito nominare, ma che ha chiamato a casa per chiedere informazioni. Insomma, è stato del tutto inutile comunque, però almeno la buona volontà....

Comunque, perdersi a Budapest ha i suoi risvolti positivi. Uscire ogni tanto fuori dai circuiti turistici ti fa scoprire gli angoli della città più veri. 

Il nosto albergo si trovava nel cuore del quartiere ebraico, forse la parte più caratteristica di Budapest. E quindi, ancora, perdersi e ritrovarsi davanti alla Sinagoga attiva più grande in Europa e la second al mondo, forse non è poi tanto male.

Ritornando sui circuiti turistici, il giorno dopo abbiamo preso la funicolare che si arrampica sulla collina dove troneggia il Castello Reale.

 

Piccola deviazione presso alcune bancarelle di artigianato locale per acquistare un vestitino ungherese a mia figlia (già lo so che da grande, quando vedrà le foto, si vendicherà, ma per ora neanche parla, quindi le metto ciò voglio) e poi proseguiamo per il Bastione dei Pescatori

e la bellissima Chiesa di Mattia, che si trova al centro della piazza Szentharomsag (ma le vocali si vendono a parte in Ungheria?) dedicata al re Mattia Corvino.

 

 

 

I nostri ritmi sono stati scanditi soprattutto dalle esigenze di Patata, per cui abbiamo passato molto tempo nei parchi di Budapest e soprattutto, abbiamo passato una splendida giornata sull'isola Margit, al centro del Danubio e raggiungibile comodamente con il tram che ferma al centro di un ponte dove si può accedere all'isola.

Qui abbiamo noleggiato un risciò con cui abbiamo girato tutta l'isola, lunga circa 2,5 km. Sull'isola sono presenti anche un giardino giapponese, un complesso di piscine alla aperto e uno termale, una chiesa, le rovine di una chiesa francescana con annesso monastero,  2 alberghi e uno zoo.

Vi consiglio davvero di dedicare qualche ora del vostro eventuale viaggio a quest'isola perchè ne vale davvero la pena.

Ma è la sera che Budapest si trasforma, con le sue luci sul lungo Danubio, l'allegria dei musicisti che affollano gli angoli delle strade e i ristoranti (anche se non ho ancora capito come mai c'era un trombettista che suonava tutte le canzoni natalizie a giugno con 40 gradi all'ombra) le bancarelle dell'artigianato, tutto questo crea un'atmosfera davvero romantica.

 

Un capitolo a parte per il cibo. Mio marito ed io ci siamo sempre rifiutati di mangiare in ristoranti italiani all'estero e anche di ordinare pizza o pasta, ma con una bambina di 19 mesi, stavolta abbiamo fatto anche questo, comunque dopo averle fatto provare il goulash Tongue out.

Quello non l'ha gradito molto, mentre ha gradito moltissimo la Dobos Torte e i Kürtőskalács (che?)

Questi ultimi sembrano fatti di pasta brioche o simile, arrotolati su degli spiedi di forma cilindrica e cotti su una brace, poi aromatizzati.

La pasta comunque non era male, bastava cuocerla quei 10 minuti in meno....

 

La pizza invece è finita così....

Quindi, ricapitolando, Budapest è assolutamente da vedere, dopo Praga!

Comments (6) -

Fabio
22/06/2012 16:37:10 #

Da quello vedo dalle foto, direi proprio di si. Ho visto Praga nel periodo natalizio, forse mi aspettavo anche qualcosina in più. Mi sa che dovrò andare a Budapest per togliermi il dubbio.
Fabio

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valeria
25/06/2012 11:31:59 #

Ok, allora aspetto, così poi mi dirai....

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Monique
22/06/2012 21:20:36 #

Che bellissimo resoconto che hai fatto!
La foto della pizza finita nel bicchiere comunque mi ha fatto morire dal ridere ....
Io rimango molto neutrale ... non ho visto ne Praga ne Budapest ... ma tra le due opterei molto volentieri per andare a vedere Praga (forse in fondo in fondo la penso un pò come te).
Un bacioneeee

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valeria
25/06/2012 11:33:23 #

Un pò di pizza l'ha mangiata, ma ultimamente adora mettere gli avanzi di cibo nel bicchiere e poi "berli"....e io la lascio sperimentare Wink

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la signorina pici e castagne
24/06/2012 15:06:29 #

nei viaggi mi piace perdermi... vagare alla scoperta di cose che non stanno sulle guide.. "accodarmi" alla gente del posto, pensare di poter vivere come loro, di vedere la città con i loro occhi. non mi piace fare la turista. :O)
eheh, ma non devi partire prevenuta!!! :O) i posti belli vanno scoperti...
p.s.: quelle manine cicciottose nella foto sono un colpo al cuore.... che amoooooore!!!!

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valeria
25/06/2012 11:35:27 #

Sono perfettamente d'accordo con te! Bè, però alla fine mi sono ricreduta....
p.s. Quelle manine cicciottose sono la mia vita *_* Grazie!

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