Victoria Sponge Cake Eretica

20. settembre 2012 10:00 | Stampa

 

Ci ho pensato, ci ho pensato tantissimo. 

Ci ho provato senza riuscirci, ma ho inisistito perchè mi piaceva tantissimo il tema.

Quando ho visto il contest di Patty ho pensato subito ad un film.

Se esiste un numero di volte moralmente consentito per vedere un film io l'ho superato con Notting Hill, ma non è questo il film che ho scelto Tongue out

No, ero sicura che sarebbero stati in tanti a fare la mia stessa scelta, quindi non andava bene. Io volevo un film solo mio, perchè volevo sì raccontare un piatto attraverso un film, ma volevo che dentro ci fosse anche un pò di me.

Non ho cercato molto lontano. Lo stesso regista (Richard Curtis), 10 anni dopo la pellicola che ho consumato, ha scelto di fare un film dove la molla di tutto è un'altra delle mie grandi passioni, la musica. In particolare la musica rock!

I love Radio Rock è il manifesto del rock, nel suo periodo più fulgido, a metà degli anni 60, quando si lottava ancora per le proprie passioni e per i propri beniamini, nella terra che ha visto nascere i più grandi artisti del genere, l'Inghilterra. Ma è anche un inno alla libertà e alla ribellione verso un sistema troppo rigido, che pone limiti dove i limiti non esistono perchè stiamo parlando delle emozioni.

Vale la pena di vedere questo film anche solo per la colonna sonora che diventa parte integrante della sceneggiatura, completando i dialoghi, rafforzandoli, sostituendoli addirittura!

Dicevo, siamo a metà degli anni 60 e, nel periodo migliore della storia della musica rock, la BBC trasmette solo poche ore di musica pop alla settimana. E' il periodo in cui dilagano le radio pirata, ormeggiate a largo del Mare del Nord, trasmettono musica rock 24 ore su 24, sfidando un Governo ottuso e conservatore.

Tra queste Radio Rock (o Radio Caroline, quella vera!). E più della metà della popolazione britannica pende dalle labbra di questo gruppo di dj, completamente fuori di testa. Nel mondo reale sarebbero dei disadattati ma, dalla loro console, sono capaci di guidare una massa fuori dagli stereotipi di una morale troppo rigida, che rappresenta l'Inghilterra dell'epoca.

Il film è spesso esagerato, dissacrante, con picchi di english humor da crepare dalle risate, si snoda tra la vita dei dj a bordo, il forte legame tra loro e i radioascoltatori e i grotteschi tentativi del Governo di interromperlo.

E anche quando la fine sembra arrivata e la nave affonda perchè troppo mal ridotta per navigare, ecco che vincono ancora le emozioni, quelle suscitate dalla musica, che è la vera protagonista del film.

Fantastico il monologo finale del "Conte" ( un grandissimo Phillip Seymour Hoffman), che continua a trasmettere nonostante la nave sia quasi affondata:

"Cari ascoltatori, vi dico solo questo: che Dio vi benedica! Quanto a voi bastardi al potere, non sperate che sia finita! Anni che vanno, anni che vengono e i politici non faranno mai un cazzo per rendere il mondo un posto migliore! Ma ovunque nel mondo, ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni e tradurranno quei sogni in canzoni...

Non muore niente di importante questa notte! Solo 4 brutti ceffi su una nave di merda! L'unico dispiacere stanotte è che negli anni futuri ci saranno tante fantastiche canzoni, che non sarà nostro privilegio trasmettere ma, credete a me, saranno comunque scritte! E saranno comunque cantate! E saranno comunque la meraviglia del mondo!"

Per il finale, non vi dico nulla, dovete vederlo.

Ho scelto di rappresentare questo film con un dolce classico inglese, of course.

 

La Victoria Sponge Cake si chiama così perchè la Regina Vittoria amava mangiarne una fetta durante l'ora del tè. Questo dolce viene tradizionalmente servito con una marmellata al rabarbaro o con frutti di bosco e crema al burro, ma la mia Victoria Sponge rappresenta la ribellione e forse è anche un pò volgare. Quindi, siccome è un dolce da servire con il tè, ho deciso di farcirlo con la sua antitesi, una crema al caffè.

La mia farcia rappresenta proprio la voglia di allontanarsi dalle costrizioni, la mia farcia vorrebbe dire un bel "vaffa" (per dirla alla maniera del Conte) alla tradizione.

 

E per renderla un pò più rock, ho aggiunto qualche goccia di cioccolato. Caffè e cioccolato sono degli eccitanti, come lo è la musica.

Inoltre, per me rappresentano l'essenziale nel food....e pensate per un attimo ad un mondo senza Jimi Hendrix, senza questo.

Per finire, non l'ho spatolata, ma l'ho distribuita all'interno del dolce utilizzando un sac a poche con la punta a stella per lasciare un pò di movimento, per renderla più piacevole esteticamente e per mantenere l'analogia con il film, che è girato interamente con telecamere a spalla.

 

E questa è la ricetta.

Victoria Sponge Cake con Chantilly al caffè

 

Ingredienti:

Per la Victoria Sponge (da "How to be a domestic goodness" di Nigella)

Dosi per teglie da 20 cm di diametro (io ne ho usata una da 24 cm)

227 gr di burro ammorbidito (io ne ho usati 200)

150 gr di zucchero

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

4 uova grandi

166 gr di farina autolievitante (io 100 gr di farina 00 e 66 gr di manitoba)

2 cucchiai di maizena

1 cucchiaino di lievito, se usate la planetaria ( Io ne ho messi 2 perchè non ho usato la farina autolievitante)

3 o 4 cucchiai di latte

Per la chantilly al caffè

150 gr di latte intero

200 gr di panna fresca

90 gr di tuorli (3 o 4, dipende dalla grandezza delle uova)

75 gr di zucchero

20 gr di maizena

50 gr di caffè non zuccherato

Per guarnire

Kroccant Fabbri

Zucchero a velo

 

 

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 190°

Io ho usato il metodo moderno, con la planetaria, ma dopo vi spiego anche il metodo classico senza lievito.

Aggiungere nella ciotola della planetaria tutti gli ingredienti meno il latte e lavorate fino ad ottenere un impasto liscio. Aggiungere il latte poco per volta per ottenere un composto morbido. Se aggiungete gli ingredienti troppo freddi rischiate di fare "impazzire" l'impasto, cioè sembra che gli ingredienti si separino. Comunque, secondo Nigella, questo non è un problema e con la cottura non vi accorgerete della differenza.

Se volete usare il metodo tradizionale, mescolate insieme lo zucchero e il burro, aggiungete l'estratto di vaniglia e le uova uno alla volta, alternando con un cucchiaio di farina. Aggiungere la restante farina con la maizena, mescolare bene e aggiungere il latte, se necessario.

Versate l'impasto nello stampo imburrato e infarinato e infornate per circa 25 minuti, fate comunque la prova stecchino.

Lasciate la torta a raffreddare per una mezz'oretta prima di sformarla.

Nel frattempo preparate la farcia.

Montate le uova con lo zucchero  e scaldate il latte con metà della panna. Aggiungete la maizena alle uova e mescolate. 

Versate il latte a filo e mettete la pentola su fuoco lento, mescolando sempre per evitare la formazione di grumi. 

Quando la crema inizia ad addensarsi aggiungete il caffè e mescolate ancora per qualche minuto fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Togliete dal fuoco e versate la crema in un largo contenitore di alluminio, coprite con un foglio di pellicola a contatto per evitare che si formi la pellicina e mettetela in congelatore per 40 minuti, per abbattere la temperatura.

E' importante questa operazione. La temperatura delle creme (ma in generale vale per tutto ciò che intendiamo conservare) va abbassata velocemente perchè il maggior rischio di carica batterica si ha tra i 20° e i 50° C, per questo non fate mai raffreddare le creme a temperatura ambiente, certo sarebbe meglio un abbattitore.....

Quando la crema sarà fredda, montate la panna, poi aggiungete la crema e mescolate. Versate in un sac a poche con la punta a stella, tagliate la torta in 2 e formate dei ciuffetti con la crema su una metà. Versate il top Fabbri Kroccant al cioccolato qua e là formando delle praline che, a contatto con la crema fredda, tenderanno ad indurirsi. Coprite con il secondo disco di torta e spolverate con lo zuccero a velo.

 

Con questo cake partecipo al contest di Patty:

 

 

 

Comments (6) -

Bietolin@
20/09/2012 14:08:03 #

Questa ricetta (ma anche tutto il post) è davvero strepitosa.
Mi piace un sacco la torta e mi piace tantissimo anche come hai affrontato la sfida...non so come sono le altre partecipanti ma spero vinca tu il contest!

Reply

valeria
20/09/2012 16:13:19 #

Grazie, io ce l'ho messa tutta ma sono già felice di aver tirato fuori qualcosa di buono Wink

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Radici di Zenzero
22/09/2012 11:40:21 #

Ciao Valeria,
sei stata bravissima, ti sei raccontata divinamente attraverso questo film e la tua deliziosa sponge cake...adoro il dissacrante contenuto al caffè!
Complimentissimi e in bocca al lupo per il contest!
Un bacio e buon weekend
Paola

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arabafelice
24/09/2012 13:30:33 #

Mi piace la commedia, ed ancora di più il significato del ripieno Smile

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Roberta-Pupaccena
24/09/2012 15:52:37 #

sarò sincera... questo film non l'ho visto e anzi non lo conosco neppure! ma mi piace molto il modo in cui hai legato la ricetta al film... hai pensato pure alla sac a poche per rendere il movimento della telecamera! e sai che ti dico? che se qualcuno trova questa torta come dici tu "un po' volgare" puoi darla tutta a me.... che sono per gli eccessi rock and roll!

^_^
roberta

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Patty
25/09/2012 13:32:16 #

Allora, intanto cenere sul capo per non essere riuscita a passare prima per commentare il tuo post che avevo letto subito. Di tutta la sequenza di film partecipanti al Contest, questo è il primo che non ho visto ma che DEVO assolutamente vedere, fosse anche solo perché c'è uno dei miei attori preferiti dell'ultima generazione, Seymour Hoffman (lo adoro). Ma dalle parole con cui hai intessuto questo post, piene di passione, si vede che lo hai molto amato e che questa tua interpretazione gli si adatta moltissimo. Sarà il nostro esperto Lombardi a dire l'ultima parola, ma a me la tua analisi è piaciuta un bel po'! Ti inserisco nelle commedie sofisticate e ti abbraccio forte. Grazie di cuore per avere partecipato. Un bacio, Pat

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