London particular, il fumo di Londra

12. gennaio 2016 17:01 | Stampa

English version below

 

Questo é il primo post del 2016 e si ricomincia dall'MTC.

Dopo un mese di pausa, come di consueto per le festivitá natalizie, riprendiamo con la sfida piú elettrizzante del web e lo rifacciamo alla grande grazie a Vittoria, vincitrice della sfida no 52.

Ripartiamo da un cibo confortante, sicuro, tradizionale, che affonda le radici nel territorio, nella famiglia. 

Ripartiamo dalle zuppe e dal minestrone. Finalmente! Erano anni che li chiamavamo a gran voce e finalmente siamo stati esauditi.

Io inizio con una proposta lontana da casa mia, ma neanche poi tanto.

Visto che questa splendida ricetta affonda le sue radici in un territorio che non mi appartiene ma mi ha adottato. O io ho adottato lui, difficile a dirsi.

London particular, fa riferimento ad una nebbia fitta, densa, dal colore giallo-verde, che ricorda una zuppa di piselli. Un altro modo di definirla é infatti "pea soup fog" o "pea souper".

Oggi Londra é una delle metropoli meno inquinate al mondo.

Tanto si é fatto, e continua ad essere fatto, per ridurre l'inquinamento, ma non é stato sempre cosí. 

Soprattutto all'epoca della rivoluzione industriale.

Considerate ció che potevano produrre milioni di camini  (le case avevano un camino in ogni camera), dove, spesso, veninavo bruciati materiali di scarsa qualitá e l'urbanizzazione sempre piú incalzante, uniti alla nebbia che caratterizza l'area del Tamigi.

 

Immagine da http://dailymail.co.uk

 

Il risultato era appunto una spessa nebbia giallastra e maleodorante ed un'aria irrespirabile che  ogni inverno era causa di molte morti, tanto che anche Dickens ne parló nel suo Bleak House (1852). "This is a London particular. A fog, miss", é la risposta data a Miss Sommerson la quale credeva ci fosse un grosso incendio a causa del fumo una volta arrivata a Londra.

Ed anche in Italia, facciamo riferimento al "fumo di Londra", per indicare una nebbia particolarmente fitta. 

A me viene sempre in mente la scena di uno dei film Disney che preferisco, "Bedknobs and broomsticks", ovvero "Pomi d'ottone e manici di scopa". Quella in cui Miss Price ed i tre orfanelli arrivano a Londra con il loro letto magico per cercare il Professore Emelius Browne che, piú che l'emerito direttore del college per streghe si rivela un impostore ed un mago da strapazzo. Meraviglioso!

 

Comunque.

Il termine divenne sempre piú popolare tanto che gli chef di uno storico ristorante londinese, il Simpson’s-in-the-Strand (tuttora esistente), decisero di chiamare cosí la loro zuppa di piselli.

Quindi una zuppa che dá il nome ad una nebbia ed una nebbia che dá il nome ad una zuppa.

Ma passiamo alla ricetta.

Tradizionalmente la London particular é una zuppa a base di piselli spezzati secchi, verdi o gialli, e prosciutto, che puó essere affumicato o no. Servita con pane abbrustolito, puó essere consumata come primo piatto, altrimenti viene servita come antipasto. Viene insaporita inoltre da verdure come carote, cipolle e sedano.

Si tratta di una zuppa molto densa tanto che, si dice, se ci si immerge un cucchiaio questo resta in piedi.

Questa é la mia versione.

London particular, zuppa di piselli e prosciutto affumicato

Ingredienti per 4 persone:

Per il brodo

350 gr di prosciutto di maiale affumicato (gammon)

una cipolle

una grossa costa di sededano

una grossa carota

una foglia di alloro

grani di pepe

due cucchiai d'olio d'oliva

2,5 l d'acqua


Per la zuppa

240 g di piselli spezzati secchi verdi o gialli (per me verdi), o lenticchie verdi

1,5 l di brodo ottenuto dalla cottura del prosciutto

verdure del brodo

Crostini di pane (per me ciabatta fatta in casa)

pepe macinato al momento

 

Iniziamo dal brodo.

Lavate, pelate e tagliate le verdure.

Scaldate l'olio e fate rosolare le verdure per qualche minuto finché non saranno morbide, quindi unite il prosciutto intero e fate rosolare da tutti i lati. Unite gli aromi, l'acqua fredda e portate a bollore.

Abbassate la fiamma e proseguite la cottura, parzialmente coperto, per un paio d'ore.

Sgrassate con un cucchiaio se necessario.

Non aggiungete sale perché il prosciutto é giá abbastaza salato.

Terminata la cottura togliete dal brodo il prosciutto e le verdure e tenete da parte.

Filtrate il brodo, riportate nel tegame ed aggiungete i piselli che avrete tenuto in ammollo per tutta la notte.

Lasciate cuocere per per 2-2,5 ore.

Negli ultimi 10 minuti di cottura, unite le verdure.

Togliete dal fuoco e frullate circa 3/4 dei piselli, quindi riportate il tutto nel tegame e cuocete ancora qualche minuto per fare addensare.

Nel frattempo tagliate a cubetti il prosciutto.

Servite con il prosciutto, il pane leggermente tostato e pepe macinato al momento.

 

English version

Serves 4:

For the stock

350 g smocked gammon

1 large onion

1 stick celery

1 large carrot

1 bay leaf

some black peppercorns

2 Tbs olive oil

2,5 l water

 

For the soup

green or yellow split peas, soaked overnight in cold water (or green lentils)

1,5 l stock that the ham is cooked in

vegetable from the stock

Freshly ground pepper

Toasted bread

 

Cover the dried split peas in cold water and leave to soak overnight. 

Wash, peel and cut the vegetable into chunks.

Heat the olive oil into a pot over a medium heat and stir in the vegetables until soft.

Add the ham and leave to cook some minutes, both sides.

Then add the bay leaf and cold water and bring to boil.

Then turn down the heat and leave to cook, partially covered, for 2 hours.

Skim off any froth that rises to the surface of the liquid

Don't add any salt, the ham is salted enough.

When the stock is cooked, set the ham and vegetables aside.

Rinse and drain the peas thoroughly, add the stock and cook for 2-2,5 hours.

At the end, add the vegetables and cook 10 minutes more.

Blitz about three-quarters of the soup in a blender until smooth. Return to the saucepan with the unblended soup.

Cut the ham into cubes.

Serve with the ham, bread and pepper.

 

Con questa ricetta partecipo all'MTC no 53

Fonti:

http://www.theguardian.com 

http://londonist.com 

Gordon Ramsey - Great British Pub Food

 

 

 

Comments (10) -

Fabiana
13/01/2016 15:56:22 #

Io sono per i sapori profondi.
Quel prosciutto che rende ricco il brodo e quel brodo che rende ricchissima la zuppa sono per il mio naso, il mio palato, il mio istinto...tantissima roba.
Buona, si intende.
Sempre viva Londra!!

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Giulietta
13/01/2016 16:13:04 #

Questa zuppa mi sembra davvero particolare. così lontana dalle nostre zuppe italiche che mi piacerebbe davvero provare. E mi attira nel sapore. Bella zuppa, mi piace!

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Alice
13/01/2016 18:19:12 #

Grazie per questa zuppa, non mi sembra vero di trovare qualche ricetta British testata e di prima mano! Molto bella la parte introduttiva, e la zuppa deve essere buonissima. Mi ricorda molto la Ewrtensoup olandese, quasi inentica per ingredienti e...densità! L'ho fatta ed era ottima.
Un caro saluto, a te e all'amata Londra!
Alice

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La Gaia CEliaca
13/01/2016 18:45:18 #

Pomi d'ottone e manici di scopa!!! È anche uno dei miei film per bambini preferiti, era delizioso!!!
lo vorrei rivedere, anzi, se ci penso, non l'ho mai fatto vedere ai bambini ora ragazzi!
e ora veniamo a questa london particular, è bellissima, saporita, densa, ricca, quel che ci vuole d'inverno, mi piace assai.
appena arriva un po' di freddo, che qui siamo ancora a settembre, la rifaccio subito!

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Helga
13/01/2016 19:28:40 #

Bellissimo post, anche a testimonianza di essere entrata appieno nella vita della tua patria adottiva! Io adoro le zuppe dense, allora la per me senza prosciutto per l'Ultradoppio con! Questa che ci presenti è troppo invitante e di sicuro conforto! Baciotti e ronron Helga e Magali

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Roberta
13/01/2016 21:28:23 #

Bellissimo post, valeria! Me lo sono goduto parola per parola. Bella anche la clip del film che è uno dei miei preferiti. La zuppa non la conoscevo, ma dato che proprio stasera mi sono scofanata due piatti di Zuppa di Piselli olandese, posso immaginarne il sapore e la consistenza e so già che l'amerei. Fatta da te, poi.....Smile Pensa che io il Fumo di Londra l'ho conosciuto da piccolissima, ma come colore!! La mia mamma sarta lo nominava spesso, soprattutto riferito ai tessuti per abiti da uomo....credo di ricordare che indossasse anche delle calze di nylon gi quel colore....glielo chiederò appena ne avrò l'occasione. Un abbraccio carissima e complimenti anche per quel transferware!!

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alessandra
14/01/2016 03:15:21 #

Deeply and definitively in love with you

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Vitto
17/01/2016 16:12:07 #

Valeria mi sono innamorata di questa zuppa che non conoscevo assolutamente. Il tuo bellissimo post che ci porta a Londra è l'ennesima occasione di imparare una cosa nuova.
Ora vado a vedere se ho dei piselli secchi, altrimenti in lista per domani.
Grazie

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Paola
20/01/2016 20:53:33 #

Non la conoscevo e non conoscevo neanche la London particular come tipo di nebbia, che a dirla tutta non riuscirei neanche ad immaginare. E' bello scoprire nuove cose. E' bello anche farsi adottare da una città o adottarla un po'.. che se le scarole non si trovano, c'è comunque tanto altro che vale la pena di provare Smile

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Mapi
26/01/2016 13:50:14 #

"una zuppa che dá il nome ad una nebbia ed una nebbia che dá il nome ad una zuppa": spettacolare!!!! :-D Già solo il nome e la storia della zuppa mi piacciono da matti. La zuppa in se' è una delizia, e il gammon... il gammon è uno dei miei desiderata: nel dicembre scorso c'è mancato poco che ne ordinassi un joint on line, per cucinarlo per il pranzo di Natale. Ho desistito perché mia mamma ha deciso per un altro genere di menù, ma quest'anno lo prendo. E uso gli avanzi per prepararmi una magnifica London Particular.

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